Federfarma, La crisi è insostenibile attraverso le misure ipotizzate dal governo


(ASCA) – Roma, 27 nov – ”Le misure che il Governo si appresterebbe a varare domani con decreto-legge sono insostenibili per le farmacie”. Lo sostiene in una nota Federfarma. ”Poche settimane fa – aggiunge Federfarma – il Tavolo sulla farmaceutica si e’ concluso con l’individuazione di alcune misure gia’ estremamente penalizzanti per le farmacie, ma responsabilmente accettate a condizione che il risparmio fosse reinvestito per migliorare l’assistenza farmaceutica fornita ai cittadini. Al contrario, le misure che potrebbero uscire dal Consiglio dei Ministri di domani vanno ben oltre a quelle emerse dal Tavolo e affosserebbero definitivamente le farmacie, a cominciare da quelle piu’ piccole. Se il Consiglio dei Ministri approvera’ le misure di cui circolano anticipazioni in queste ore, le farmacie saranno costrette a chiudere.
Se verra’ eliminata qualsiasi incentivazione economica in favore della diffusione dei generici, questi farmaci, che hanno garantito un notevolissimo risparmio per il SSN e per i cittadini, spariranno definitivamente.
Se, inoltre, verra’ impedito alle farmacie di concordare con il grossista e con l’industria le condizioni di acquisto dei farmaci, le farmacie non saranno piu’ in grado di disporre delle risorse indispensabili a garantire il servizio ai cittadini. Ingessare i rapporti economici tra gli operatori, all’interno della filiera, e’ inutile perche’ non comporta alcun risparmio ne’ per lo Stato ne’ per i cittadini. E’ dannoso perche’ impedisce alle farmacie di sostenere i pesanti sconti in favore del SSN e di sopportare, almeno in parte, gli scandalosi ritardi nei pagamenti da parte delle Asl di diverse Regioni.
Le farmacie confidano che il Governo voglia evitare norme che rappresenterebbero solo un’inutile vessazione per una categoria che opera in assoluta trasparenza e da sempre collabora con le istituzioni, nell’interesse dei cittadini”.
Domani, in contemporanea con il Consiglio dei Ministri, e’ convocato d’urgenza il Consiglio di Presidenza di Federfarma per valutare il provvedimento e assumere le decisioni conseguenti.


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