La Bce si prepara al settimo taglio consecutivo dei tassi


Domani la Banca centrale europea dovrebbe tagliare nuovamente il costo del denaro abbassando il tasso di riferimento dall’1,25 all’1 per cento ed anche ontrodurre nuove misure per sostenere l’economia.

Si tratta dell’ennesimo tentativo di attenuare la gravissima recessione in corso che, nonostamte le ottimistiche previsioni dei cominciano a fiorire sui giornali, non ha ancora invertito il trend negativo: nel mese di marzo il Pil è calato del 2,7 per cento e le previsioni della  Commissione Europea  si aspettano una contrazione dell’economia del 4% a livello europeo (ancora peggiore per il sistemna Italia).

E’ evidente che il minor costo del denaro dovrebbe indurre i cittadini e le aziende ad aumentare le spese e gli investimenti, ma occorrerà trovare il modo di far siu che questa liquidità di denaro arrivi sul mercato senza essere fermato dall’inefficienza del sistema bancario e dagli alti costi di intermediazione che vengono ora applicati.

Aspettiamo pertanto le misure collaterali e vedremo se i Governatori centrali riusciranno a predisporre soluzioni valide.


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