Stop alla comunicazione dei redditi in farmacia


Maggior Privacy nelle farmacie: è questo il senso del Parere n.406 del 26 Ottobre 2011 pubblicato dal Garante per la Protezione dei Dati Personali. L’Autorità si è espressa in merito per venire incontro ad alcune lamentele che si sono accumulate, sopratutto in regioni come la Toscana, di pazienti che per ottenere l’esenzione del ticket erano costretti a comunicare al farmacista (e non solo) la fascia di reddito familiare. I dati, purtroppo, dovevano essere comunicati anche in presenza di altre persone o a terzi incaricati di acquistare farmaci. L’Autorità ha disposto l’utilizzo di un codice regionale identificativo della fascia di reddito di ogni paziente: ogni medico e tutte le asl riceveranno le informazioni attraverso il sistema tessera sanitaria, garantendo così l’apposizione del codice su ogni prescrizione medica che il farmacista potrà utilizzare senza dover porre domande imbarazzanti. Le nuove disposizioni saranno effettive su tutto il territorio nazionale, garantendo un nuovo standard che valorizza il diritto alla riservatezza dei cittadini di tutte le regioni italiane. La privacy negli ultimi anni è diventata un valore molto importante per il cittadino medio italiano che, in un mondo sempre più costruito sulle informazioni sensibili, ricerca uno scudo per non esporsi continuamente.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *