Colesterolo: un paziente su due non riceve cura adeguata


Un recente studio, tutto italiano, dimostra che un paziente su due, con problemi cardiovascolari, è curato in maniera non adeguata. Quando il trattamento non è adeguato, oltre al disagio per la salute del paziente, c’è anche un evidente aumento dei costi della spesa pubblica e questo ha fatto molto riflettere tutti quelli che hanno consultato lo studio STAR (Statins Target Assessment In Real Practice), condotto da CliCon in collaborazione con AstraZeneca. Il centro dell’indagine era rivolto al cosiddetto “colesterolo cattivo”. Nel nostro paese sono numerosi i cittadini che non hanno un profilo lipidico ottimale, e che per questo necessitano di statine da assumere, per controllare i livelli di colesterolo nel sangue. Ma il profilo di rischio cardiovascolare non si può standardizzare, è un profilo quasi unico, che rende spesso inefficaci i farmaci: per ogni paziente il livello di colesterolo di partenza è diverso ed inoltre non tutte le statine lavorano con la stessa efficacia. Il problema, fondamentalmente, starebbe qui: i pazienti non ricevono farmaci anticolesterolo “a misura”, così si spiega il dato statistico raccolto dallo studio, che vede il cinquanta per cento dei pazienti non curato adeguatamente. Nello studio si evidenzia anche quanto, quando il farmaco è giusto, è efficace la cura del rischio cardiovascolare: il giusto farmaco consentirebbe di ridurre mediamente del 50% i livelli di colesterolo LDL. Tale riduzione si assocerebbe a una corrispondente diminuzione del 44% dell’incidenza di eventi cardiovascolari maggiori, del 47% del rischio combinato di infarto, ictus e mortalità; del 54%, del rischio di infarto; di poco meno del 50% del rischio di ictus e del 20% della mortalità totale. Un obiettivo terapeutico che si proponga una riduzione di almeno il cinquanta per cento dei livelli LDL, deve necessariamente fondarsi su: appropriatezza della prescrizione, impiego di statine ad alta efficacia, aderenza alla prescrizione. Se le Linee Guida vengono seguite nella prescrizione, il farmaco scelto con cura e l’assunzione viene rispettata nelle forme e nei dosaggi previsti dalla prescrizione, è lecito attendersi  ottime possibilità di prevenire eventi cardiovascolari.

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