Il no del Vaticano alla liberalizzazione delle farmacie


Secondo Filomena Gallo, presidente di Amica Cicogna, la Chiesa starebbe facendo pressioni sul Governo per impedire la liberalizzazione dei farmaci di fascia C; la presidente, asserisce che il motivo sia prettamente ideologico: tra i farmaci di fascia C sono compresi EllaOne e Norlevo, ovvero la pillola dei cinque giorni dopo e la pillola del giorno dopo. In effetti c’era stata soddisfazione negli ambienti ecclesiastici, qualche settimana fa, quando sembrava che la liberalizzazione si fosse arenata in un nulla di fatto. La forza di un alleato come la Chiesa, sarebbe d’importanza fondamentale per chi conduce la battaglia contro le liberalizzazioni. Dall’altra parte della barricata, si strumentalizza l’intervento del Vaticano sulla questione liberalizzazione delle farmacie, per rilegare chi non vuole le liberalizzazioni alle posizioni “anti-progressiste” della Chiesa, su temi come aborto ed obiezione di coscienza. Molti, si difendono dall’ingiusta accusa asserendo che si può essere alleati con la Chiesa in questa battaglia, senza tuttavia sposarne tutti i teoremi e i diktat. Le accuse e gli insulti, tra le due barricate, pro-liberalizazioni versus contro-liberalizzazioni, si fanno ogni giorno più forti e al tempo stesso assurde. Il venti Gennaio (giorno in cui sicuramente il decreto legge dovrebbe essere reso pubblico), è oramai molto vicino, e non rimane che augurarsi, che comunque vada, il clima da guerriglia urbana, si plachi.


5 risposte a “Il no del Vaticano alla liberalizzazione delle farmacie”

  1. Poter esercitare la professione di Farmacista non deve essere un privilegio ma una libera scelta professionale. Ci sono signori dottori in farmacia di qualsiasi età che non possono acquistare una propria attività se non per milioni di euro. La scena tipica e di dottori al banco (e magazzinieri in camice blu) a servire pazienti e vecchi propetari di farmacia seduti nel retrobottega. Non se ne può più assistere a queste scene! Per non parlare delle vetrire utilizzate per vendere inutilità di ogni genere e sponsorizzare qualsiasi test intolleranze alimentari sul mercato. E’ una questione di equità sociale e libero mercato.

  2. Sarebbe interessante capire quale sia il cambiamento spirituale che ne deriva, e che preoccupa cosi tanto la chiesa !!!

  3. il cambiamento spirituale che ne deriva è la maggiore facilità di accesso a farmaci abortivi come norlevo, ecc. Le ragazzine, una volta ottenuta la ricetta dal consultorio, le prendono come fossero aspirine….non hanno coscienza di cosa sia una vita che si forma, questo non fa altro che far dilagare la forma di peccato più aberrante che ci sia,una mamma che uccide il suo bambino. I peccati distruggono le persone, ma questo si riesce a vederlo solo se si crede che esiste Dio,satana, il paradiso e l’inferno e che a secondo di come ti sei comportato in vita là andrai a trascorrere l’eternità.Se neanche capisci quale possa essere il danno dubito che tu creda in qualcosa

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