La truffa passa anche in farmacia. Parte seconda : La Fuga



Dopo il servizio delle Iene della scorsa settimana sugli illeciti compiuti dalla farmacia dell’Ospedale di Novi Ligure, ieri sera è andata in onda la seconda parte della vicenda, che riguarda anche i medici compiacenti, che falsificavano le ricette per la suddetta farmacia.

“LA PICCOLA BOTTEGA DEGLI ORRORI” : L’ANTEFATTO.
Grazie alla segnalazione di un ex-dipendente, fatta alle Iene di Italia Uno, sono state smascherate le attività illegali che l’esercizio utilizzava per gonfiare i guadagni seguendo alcuni “trucchetti” che andavano dallo sfustellamento dei medicinali nuovi, alla rivendita senza fustella degli stessi, (permettendo così alla farmacia di guadagnarci due volte sullo stesso medicinale), passando per lo smaltimento dei medicinali sfustellati nei bidoni dei medicinali scaduti fino alla preparazione dei farmaci, fatta in modo approssimativo, con il rischio di mettere a repentaglio la salute dei clienti.

LA TRUFFA NON PASSA SOLO IN FARMACIA, MA COINVOLGE ANCHE I MEDICI – Ieri sera è andata in onda la seconda parte della vicenda che coinvolge la farmacia novese, ma non solo. Infatti, le Iene sono andate anche a fare visita ai medici che falsificavano le ricette per la farmacia, in modo che i farmacisti potessero applicare le fustelle e poter chiedere rimborso al Servizio Sanitario Nazionale, pur non avendo venduto nessun farmaco.OPERAZIONE “FACCIAMO SPARIRE TUTTO” – Facciamo un passo indietro e torniamo in farmacia. Dopo la visita di Nadia Toffa e la conseguente scoperta dei medicinali senza fustella e dei dosaggi errati dei medicinali il panico cala su tutti i dipendenti della farmacia, in quanto la Toffa li minaccia ripetutamente che sarebbe tornata nuovamente nell’esercizio, ma accompagnata dai Carabinieri.
Tutti i dipendenti appena rimangono soli, dopo alcuni momenti di silenzio,inziano una curiosa  maratona per far sparire in tutti i modi i medicinali, mettendoli in scatoloni, per evitare che i Carabinieri possano trovare il  “corpo” del reato.
Si evince che nel retro della farmacia ci sono svariate scatole di medicinali defustellati ovunque, sotto la scrivania, nei cassetti e fin sotto ai termosifoni, segno che la truffa dello “sfustellamento” andava avanti da anni
Decine e decine di scatoloni, riempiti di medicinali defustellati, nel giro di pochissimi minuti, pronti da portare via. : la titolare chiama il marito, in modo che possa arrivare in auto passando dal retro del negozio, per caricare la vettura di scatoloni strabordanti di medicinali, e buttare via i farmaci, nella speranza di farla franca.
Intanto le farmaciste tentano di congedare il complice delle Iene, Gabriele, dicendogli che per il giorno successivo non era necessario venire a lavorare, e nonostante Gabriele fosse preoccupato per situazione venuta a crearsila sua collega farmacista lo tranquillizza minimizzando, dicendogli che probabilmente “prenderemo solo qualche multa, niente di più”.

DOTTORE, ME LA FA UNA RICETTA IN PIU’? – In questa vicenda, non ci sono solo farmacisti truffatori, ma sono coinvolti anche i medici, come anticipato prima, i quali fornivano alla farmacia ricette fasulle per consentire ai “farmacisti dallo sfustellamento incallito” di poter apporre le fustelle dei medicinali nuovi, in modo tale che potessero chiedere il  rimborso al Servizio Sanitario Nazionale, pur non avendoli venduti.
Infatti, mentre Nadia Toffa si reca presso i Carabinieri e viene sottoposta a quattro ore di interrogatorio, un altro complice delle Iene (oltre a Gabriele, il finto apprendista farmacista) si reca nello studio dei presunti medici compiacenti per vederci chiaro.
Il complice, fingendo di essere mandato dalla titolare della farmacia incriminata, va a raccontare dalla visita di Nadia Toffa delle Iene presso la farmacia, e ha modo di parlare con un dottore ed una dottoressa, quest’ultima al complice di stare tranquillo, che “se caso mai, venissero i Carabinieri a fare un sopralluogo in ambulatorio devono venire con un mandato”.
E se i Carabinieri trovano i farmaci senza fustella? Niente paura, la Dottoressa ha la scusa pronta e afferma che :” quei medicinali sono frutto di regali dei parenti dei pazienti che sono deceduti che pur di non buttarli via, i parenti me li hanno  regalati”. Una scusa che in questa situazione, non sembra però, molto plausibile.
Inoltre la Dottoressa continua a sottolineare il fatto che  (ignara che le Iene abbiano potuto filmare tutto, grazie al complice Gabriele, infiltratosi come farmacista, riprendendo così i passaggi completi della truffa sfustellamento, smaltimento dei medicinali, preparazioni dei medicinali approssimative) non è possibile denunciare la farmacia e di conseguenza i medici perchè non ci sono prove plausibili a loro carico.
Inoltre, sempre la Dottoressa afferma in tutta tranquillità  ” Lo studio non è tanto grande, per far le pulizie è un attimo”. Dopo questa dichiarazione agghiacciante è evidente la complicità tra medici e farmacisti.
A questo punto, il complice chiede ai Dottori cosa fare in merito alle ricette, ma loro, con tutta tranquillità lo invitano a riferire alla titolare che è meglio parlare di persona, senza intermediari, per un confronto diretto.
Mentre il complice esce dall’ambulatorio, però, nota che il Dottore sta trafungando qualcosa, e mentre esce per rispondere al telefono, il ragazzo entra nello studio, dove scopre le ricette incriminate con l’elenco delle medicine e dei pazienti, pronte da mandare alla farmacia. Le prove a questo punto non mentono, anche loro sono complici di questa truffa.

Dopo il lungo interrogatorio al quale è stata sottoposta Nadia Toffa, sono intervenuti i Nas di Alessandria che hanno disposto la chiusura immediata della farmacia e attualmente stanno conducendo un’ indagine nella quale sono coinvolti sia i farmacisti, sia i medici.

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