L’ Armata delle Tenebre, riflessioni notturne del Dott. Stefano Italiano



Ore 01.57 del mattino, interno di una farmacia privata, farmacista notturno alle prese con internet apprende le ultime dell’Armata (Brancaleone) delle Tenebre: il “Partito Parademocratico”!!!
La pizza fredda diventa ancora più indigesta quando il povero nottambulo scopre, dalla severa e austera bocca della senatrice Finocchiaro (senza quell’aria da “Giovanna d’Arco de’noantri”, non sarebbe neanche male), che i paladini del 3×2 saranno implacabili nel chiedere lo smantellamento di questo vergognoso monopolio, che il Governo Monti è stato troppo tenero. Chiederanno, come la “paraetica”, il “paradiritto” e la “parademocrazia” impongono , che chi ha studiato per anni e partecipato a concorsi, meritatamente vinti, per giungere ad un traguardo prestigioso, venga espropriato del suo premio. Che chi ha investito o si è indebitato per decenni sia destinato a fallire velocemente.
Chiederanno che le farmacie del Sud, prosciugate dalla negligenza e dalla inadeguatezza degli amministratori pubblici, tra i quali almeno in Campania si sono distinti per anni quelli del suo partito, e quindi già in ginocchio, vengano annientate da una concorrenza libera da debiti o sofferenze pregresse e soprattutto da una concorrenza “aliena” perchè sostenuta dal capitale e “chissenefrega” se il capitale qualche volta è pure sporco.
Il Capo dell’Armata è in panchina perchè ormai è “bruciato”. Anche i bambini sanno che la moglie è farmacista collaboratrice in una farmacia Comunale nell’ Emilia rossa (sarà stato difficile farsi assumere in una Regione dove il marito non conta nulla) e non ha mai vinto uno straccio di concorso (si favoleggia che abbia, in salotto, una poltrona in pelle di Farmacista Titolare e l’acquario con gli eredi del medesimo). Il dolore per la di lei frustrazione e il livore verso chi ci è riuscito, però, non basterebbero a giustificare tale granitica, instancabile dedizione. Servono altri stimoli, ci vuole qualcosa che vada oltre la pur comprensibile solidarietà amorosa: ci vuole cooperazione. Il suo vero grande amore è la COOPerazione, quella che “la COOP sei tu” quando compri ma “levati dai sacri cembali” quando si dividono gli utili. Quelli reinvestiti, poi, non sono neanche tassati.
La Finocchiaro fa bene il suo lavoro, colpisce ai fianchi, una botta al quorum una alla fascia C. Togliamo gli ultimi incassi in contanti a questi maledetti che da soli sostengono il servizio farmaceutico. Spremiamoli come limoni e poi fuori dalle balle a 67 anni e via in ospizio ché in America si fa così o forse in Grecia? Mah non so , comunque…..
L’importante è che il consumatore possa vedere gli effetti della vera concorrenza, lo sconto sulla fascia A, e cosa sarà mai questa distinta contabile dove lo sconto lo Stato lo estorce da anni, l’importante è il mercato, perchè il mercato………qui il povero farmacista del sabato sera, che si stava addormentando incazzato o si stava incazzando addormentato, viene lacerato dal megacampanello del citofono, rotea gli occhi e va allo sportello:
buonasera, mi dà un Buscopan in fiale e un Plasil per favore…ma signora, non ha la ricetta? No, ma perchè ci vuole la ricetta? Piuttosto mi faccia un po’ di sconto ché la Finocchiaro ha detto che ci vuole concorrenza. Il tapino notturno ha la tentazione di togliersi il camice, mandare al diavolo tutto e tornare a casa. Che se lo faccia la moglie di Bersani il notturno con lo sconto (dimenticavo: è andata in pensione alcuni anni fa. Forse si è affrettata perchè ha avuto la soffiata sull’avvento degli austeri) . Poi ci ripensa , indica alla signora la guardia medica dove andare a fare la ricetta, si becca un paio di maledizioni e si rimette al computer. Fra un po’ la signora ritorna con la ricetta, me ne canta altre quattro e….risuona il megagong : dottò, datemi un poco due e uno, però non tengo spicci. Va be’ non ti preoccupare … e tornando alla scrivania pensa: ecco uno che ci rimpiangerà. Il mercato, sugli spiccioli, non transige.
Dott. Stefano Italiano
Segretario Federfarma Benevento


0 risposte a “L’ Armata delle Tenebre, riflessioni notturne del Dott. Stefano Italiano”

  1. caro dott.italiano
    e’ strano che una squadra che vince con un rigore inventato si lamenta dell’arbitro…….ed e ‘ strana la sua accusa alla negligenza e all’inadeguatezza degli amministratori pubblici,non perche’ io li ritenga incolpevoli ma perche’,e soprattutto in Campania,partecipe di quello scempio e di quello sperpero di denaro pubblico e’ stata la Farmacia (insieme a molte componenti della sanita’ pubblica e privata)scandalo fustelle,prescrizioni allegre e senza controllo,commistioni medici farmacisti informatori farmaceutici,fiorire di studi medici in prossimita’ delle farmacie……….ricorda i bei tempi di poggiolini,di Lorenzo,vittoria + altri,il Ssn prescriveva di tutto e di piu’ (quasi tutti i medicinali mutabili così come l’olio di mandorle,l’ovatta etc etc.)Ovviamente i farmacisti di riflesso (laddove non partecipavano attivamente alla spartizione con truffe varie) ne traevano uno spaventoso aumento di fatturato che giustificava il vertiginoso aumento del valore di mercato delle farmacie.Ovviamente il Farmacista non poteva rifiutarsi di spedire le valanghe di ricette ma spesso istigava(!)alla prescrizione…….Oggi paghiamo i danni perpetrati ieri.Riguardo la concorrenza credo che lo sconto nelle farmacie e’ sempre esistito ed e’ nato con la battaglia tra farmacie vicine per accaparrarsi un cliente in piu’ addirittura per una ricetta in piu’ rinunciano al ticket.Il tapino notturno che chiede la ricetta e’ piu’ l’eccezione che la regola,se il farmacista notturno,in genere un collaboratore,non dispensa neanche un farmaco perche’ tutti sprovvisti di prescrizione,il titolare il mattino seguente trovando la cassa vuota sara’ contento della professionalita’ del collaboratore o rimpiangera’ (e recriminera’)per le mancate vendite (tipo 2-3 scatole di cialis,viagra un po’ di ansiolitici e qualche antibiotico).In conclusione non credo che al titolare di farmacia gli si addice il vestito di vittima (E’ UFFICIALE I COMUNISTI NON MANGIANO PIU’ I BAMBINI MA I TITOLARI DI FARMACIA)
    Ovviamente tutto questo non e’ riferito direttamente alla persona del Dott.Italiano

  2. Caro Claudio,
    diamoci del tu da buoni colleghi. Purtroppo molte delle cose che dici sono vere. Truffe, mercantilismi, “batterie” di studi medici prospicienti “fortunate” farmacie, però, non sono la regola, anche nella vituperata Regione Campania. Conosco tantissimi Farmacisti onesti, guidati dall’etica e dalla professione. Non voglio atteggiarmi a santo venerabile ma ti assicuro che, pur avendo avuto una vita privata, almeno per i miei primi 40 anni(Marina Ripa di Meana insegna),che sarebbe eufemistico definire “scombinata”, nell’ambito professionale ho sempre cercato di tenere una comportamento ineccepibile. Ti assicuro che i Farmacisti onesti sono i primi ad essere danneggiati dai colleghi “marci”. Le risorse rubate vengono sottratte ai fondi destinati a tutti quelli, la maggioranza, che ancora oggi continuano a garantire con passione e correttezza e pur nelle difficoltà, l’assistenza farmaceutica. Quando sento parlare di sconti mi si drizzano i capelli: lo sconto selvaggio, oggi ,chi opera secondo la legge, non se lo può consentire. Il tapino notturno, nella mia Farmacia, sono io e la cosa bella è che mi piace ancora farlo anche quando, e capita spesso, la cassa rimane vuota. Ad ogni modo, spero che la dicotomia creata dalle “lenzuolate Bersani” non porti alla distruzione di tutto quello che ancora di buono esiste nella nostra professione, togliendo il freno a quelli, di cui parli, che hanno contribuito a macchiarla.
    Stefano Italiano

  3. caro Raffaello,ci diamo del tu vero?,perché l’ordine dei farmacisti di ogni citta’ italiana non interviene nei confronti dei colleghi disonesti e non effettua nessuna vigilanza sul comportamento di tanti colleghi ,qualcuno ricorda il codice deontologico ?forse perche’ (almeno per mia esperienza a napoli) e’ solo un doppione dell’associazione titolari di farmacia ………nel frattempo i colleghi disonesti (disonesti non solo perche’ coinvolti nei meccanismi da me citati nel post precedente ma disonesti nei confronti dei colleghi non titolari,disonesti perche’ a dispetto di quello che dicono il farmaco lo dispensa il magazziniere non laureato,disonesti perche’ il medicinale in scadenza lo fanno prescrivere dal medico del ssn amico,disonesto perche’ praticano i rimborsi,disonesti perche’ anticipano i farmaci quando il medico di famiglia ora non e’ allo studio ma dopo passa per la farmacia,disonesti perche’ aprono un ora prima e chiudono un ora dopo,disonesti perche’ sempre pronti a guerreggiare con le farmacie vicine ma uniti quando arrivano i comunisti con le liberalizzazioni,disonesti perche’ quando non sono di turno non indicano le farmacie di turno)imperversano e si moltiplicano…… Io credo che tutte le cose che ho scritto purtroppo sono vere,sono esperienze di vita,a napoli si dice E FATT RA PIGNATA E SSAPE O CUCCHIAR…….Grazie

  4. L’Ordine di Benevento,il cui consiglio è composto in maggioranza di non titolari, vigila e agisce. Ti ripeto che quelli come me, che non fanno una delle cose che tu dici, sono i primi ad essere danneggiati, ho precisato che molte delle cose che dici sono vere ma non ho ancora capito qual’è la tua ricetta e soprattutto: chi è Raffaello !??

    Stefano Italiano

  5. scusa volevo dire caro stefano …poi vedi anche tu sempre a chiedere la ricetta…..scherzo ma domani o lunedi al massimo postero’ un piccolo mio consiglio su come potrebbe cambiare,spero in meglio la farmacia.

  6. caro Stefano non ho la ricetta per una farmacia nuova,ma posso dirti quello che non e’ stato fatto e quello che secondo me potrebbe essere fatto.
    Quello che non e’ stato fatto
    1)non e’ stata salvaguardata la figura del farmacista collaboratore e questo ha fatto si che il malcontento dei non titolari producesse una lacerazione in seno alla categoria (al di la’ degli aspetti di facciata)In quale settore un laureato guadagna 1400 euro circa dai quali deve detrarre i pagamenti all’enpaf ed i corsi Ecm obbligatori con un orario di lavoro di 40 ore settimanali (escluso sabati,domeniche e festivi),il nostro contratto e’ inerente al settore del commercio!!allora siamo commercianti o professionisti sanitari ?Il rinnovo del contratto avviene con ritardi di svariati anni (peggio dei pagamenti asl).L’impossibilita di nuovi sbocchi occupazionali rende a federfarma una posizione di forza rispetto ai non titolari che obtorto collo soggiaciono nell’impossibilita di invocare maggiore equita’.Ricordi qualche sciopero dei farmacisti non titolari ?
    2)La farmacia nel recente passato ha voluto sempre piu’ entrare nell’area commerciale (le scarpine,le scarpe,gli occhiali premontati etc etc)certa del fatto che nessuno potesse toccare il farmaco,hanno voluto che tutto potesse entrare in farmacia ma nulla potesse uscire dalla farmacia.Quest’atteggiamento rende il farmacista agli occhi dell’opinione pubblica ingordo e privilegiato “la casta”
    3)Riporto testualmente un intervento del Prof.Ettore Novellino del gennaio 2012:<10 anni fa la proposta di riforma Bernasconi (senatrice diessina prima firmataria)avrebbe ammodernato il servizio mettendo la farmacia al riparo da tutte le grane successive,dalle lenzuola te di Bersani fino al decreto sulle liberalizzazioni.Avremmo abbassato il quorum ad un valore non molto diverso da quello per cui oggi i titolari firmerebbero subito,3500 abitanti per farmacia e seconda sede al 50%,e l'avremmo fatto in un momento in cui il mercato avrebbe attutito il colpo.MA LA CATEGORIA SI CHIUSE A RICCIO E LA RIFORMA SI ARENO'.Non ritenendo il Prof.Novellino uomo di parte credo che in qualsiasi momento storico le aperture di nuove sedi sono sempre viste dai titolari come una sciagura che segna la fine della loro attivita'…nessuno vuole rinunciare ad un centesimo del fatturato!!!
    Quello che secondo me potrebbe essere fatto
    1)GIUSTIZIA,la mia laurea i miei anni di studio e la mia professionalita' sono uguali a quelli di qualsiasi farmacista titolare.Solo che io non avendo la possibilita' economica di acquistare una farmacia a cifre astronomiche,ne avendo un parente da cui ereditarla posso solo sperare nei concorsi per sedi farmaceutiche……MA QUANDO ?
    a)svolgere rapidame

  7. a)svolgere rapidamente i concorsi
    b)assegnare le circa 1800 sedi che non si riescono ad aprire perche’ ubicate in comuni piu’ piccoli con chiamata diretta dall’elenco degl’iscritti all’ordine dei farmacisti delle province interessate.Per affidare l’incarico in queste sedi prevedere sgravi ed incentivi per il farmacista disposto ad assumere la titolarieta’.Visto che i titolari quando “minacciati” da riforme parlano di missione sanitaria verso il cittadino e non di motivi economici e visto che queste 1800 farmacie andrebbero ad aiutare tante persone in piccoli comuni penso sia giusto che partecipassero ad un fondo che possa garantire condizioni economiche decenti a chi lavora in queste sedi,diverso da quello dell’enpaf per le farmacie rurali,QUESTA E’ UNA MISSIONE SANITARIA.Viceversa gli abitanti di questi comuni facciano un po’ di km e vadano nelle farmacie che già ci sono.
    2)Spostare il contratto dei collaboratori laureati dal settore del commercio a quello sanitario.I lauraeti

  8. I laureati nelle farmacie italiane sono tra i meno pagati d’europa
    3)Prima che l’ecommerce arrivi in farmacia restituiamo la professionalita’ alla farmacia riavviciniamo i farmacisti alla gente,dimostriamo che oltre l’aspetto commerciale in farmacia c’e un professionista della salute 24 ore al giorno per interessarsi dei suoi problemi e cercare una soluzione.Vorrei che le persone c’indicassero come esempio di cortesia,professionalità,disponibilita’ e non come quelli della casta che come i notai guadagnano una barca di soldi.
    4)come detto in un altro post sono un farmacista collaboratore da otto mesi disoccupato dopo quasi 20 di lavoro,scaricato dagli eredi del titolare,sposato con figli,nonostante il mio impegno in questi 8 mesi non ho trovato nessun impiego,io come tanti altri colleghi,perché tutto e’ fermo in attesa di questa riforma……credi sia giusto che nelle farmacie (moltissime piu’ di quanto tu possa credere)il collaboratore non laureato (il magazziniere)faccia il mio lavoro spedendo ricette,misurando la pressione e dando consigli…..scusami se sono ripetitivo ma questa e’ una cosa che mi fa’ veramente arrabbiare….e credo sia anche perseguibile se qualcuno controllasse ( nella mia città la media e di 8 farmacie su 10)
    5)quindi tu titolare non vuoi che io lavori con te,preferisci il magazziniere,non vuoi che si aprono nuove sedi perché ti cala il fatturato,non vuoi che lavori nella gdo perché il farmaco si deve dispensare in farmacia……ok ci sono divorzio e cerco una farmacista titolare da sposare……
    6)continuo ad essere sposato con mia moglie e SPERO……..
    Claudio

    • Salve Claudio spero ci autorizzerai a pubblicare il tuo commento sotto forma di post. Ci piacerebbe anche che tu lo firmassi in modo da seguire gli eventuali commenti e discussioni. Aspettiamo tue,

      Felice Guerriero
      Quellichelafarmacia

  9. Ciao Claudio.
    capisco benissimo la tua rabbia e condivido la tua analisi. Sono anni che dico anche io queste cose e con me molti altri colleghi.
    So che è difficile da credersi, ma ti assicuro che la situazione oggi è dura anche per i titolari (onesti). Se ti fa piacere puoi lasciarmi un recapito telefonico o la tua e-mail in forma privata allo 0824312919 (federfarma BN) in modo da poter scambiare due chiacchiere, spero costruttive.

  10. Carissimo Claudio D’Alessio, puntare il dito contro i titolari ed al sistema e dar loro colpa della tua disoccupazione è imbarazzante in questo preciso periodo storico.

    La farmacia sta vivendo un periodo di m…. e come te i titolari sono con l’acqua alla gola, da mesi che attendono questo Stato mafioso e insolvente che si arroga il diritto di non pagare le prestazioni SSN.

    Ti dovresti solo vergognare di citare il <> come se fosse un criminale, e’ lui che ha costruito, tu no e ti lamenti dietro un post firmato a malapena. Lui ha costruito una famiglia, mantenuto moglie e figli e saputo dare valore alla sua attività di farmacista.

    Tu come decine di altri farmacisti, probabilmente non state lavorando perché non avete fatto abbastanza per entrare sul mercato del lavoro. Perché siete i soliti camici del cazzo con la puzza sotto il naso: “no, io il pacco non lo alzo perché ho la laurea”. Ma mi faccia il piacere caro D’alessio.

    Parti col piede sbagliato mio caro. La farmacia devi guadagnartela col sudore, probabilmente come ha fatto il tuo titolare o il nonno del tuo titolare.
    Non si può avere tutto senza fare nulla, o facendo poco.

    Se proprio non trovi lavoro come farmacista facci la cortesia, non lamentarti, cambia lavoro.

    Onore al magazziniere che fa il lavoro sporco e onore ai migliaia di magazzinieri italiani che lavorano in silenzio. vergognati tu di non essere stato all’altezza di un magazziniere.

    Vergogna anche a Federfarma, prima camorra della farmacia, vero partito venduto, incapace di filare il futuro della categoria e di aver svenduto la farmacia a tutti i governi, sia di destra, sia di sinistra, sia tecnici.

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