Via l’insonnia con l’omeopatia


Colpisce 12 milioni di italiani, senza distinzione di età. E’ l’insonnia, problema che interessa bambini, adolescenti, adulti e anziani, con un primato tutto femminile (ne soffre il 25% delle donne). I disturbi del sonno possono compromettere la qualità della vita, causando irritabilità, calo dell’attenzione, difficoltà nell’apprendimento e nella memorizzazione e nei casi più gravi rallentamento e/o alterazione di alcune attività vegetative primarie. Fra le possibilità terapeutiche per migliorare le condizioni del sonno, c’è l’omeopatia. I medicinali omeopatici possono rappresentare una scelta terapeutica rapida ed efficace: sono infatti in grado di stimolare l’organismo ad affrontare al meglio le situazioni stressanti, oltre a contribuire a ristabilire l’equilibrio emotivo e a modulare le reazioni  dell’individuo.
Grazie alla loro deconcentrazione, questi medicinali non presentano tossicità chimica, controindicazioni, interazioni farmacologiche, ed effetti indesiderati legati alla quantità di prodotto assorbito, caratteristica che li rende adatti a tutte le età. In particolare, rispetto ai farmaci “convenzionali”, la sospensione dell’assunzione dei medicinali omeopatici non provoca ansia, sonnolenza diurna, assuefazione e dipendenza.
Chi li assume può quindi continuare a guidare, a utilizzare macchinari e strumenti di lavoro, senza avere ripercussioni sul piano intellettivo (calo di concentrazione e difficoltà di memorizzazione). Nel caso specifico dell’insonnia, è essenziale segnalare che esistono diversi medicinali omeopatici utili a seconda dello specifico caso.
Nei casi in cui l’insonnia è legata a stati ansiosi ed emotivi, consiglio Datif PC, che contiene 6 diversi medicinali omeopatici di origine vegetale, tradizionalmente utilizzati sui sintomi tipici degli stati ansiosi ed emotivi (psichici e somatici). Bisogna assumerne 2 compresse 3 volte al giorno (ore 9,15,23) modulando la posologia secondo il miglioramento dei sintomi ansiosi.

Se l’insonnia è invece dovuta all’iperideazione, ovvero l’incapacità di sgombrare la mente dai pensieri, prescrivo spesso ai miei pazienti Coffea cruda 9 CH, 5 granuli prima di coricarsi, da assumere anche durante la notte, se necessario. Se si avverte una sensazione di panico, consiglio di assumere Gelsemium 9 CH, 5 granuli la sera prima di coricarsi, oppure più volte durante il giorno qualora fosse necessario. Quando invece, la perdita di sonno è causata da risvegli improvvisi notturni con spavento, è ideale Arnica 9 CH, 5 granuli la sera prima di dormire. Qualora si avvertisse che l’incapacità di addormentarsi è legata alla sensazione di essere talmente stanchi da non riuscire a prendere sonno, è utile assumere 5 granuli di Rhus toxicodendron 9 CH la sera prima di coricarsi. Nei casi in cui l’insonnia sia dovuta a dispiaceri affettivi, consiglio Ignatia amara 9 CH, 5 granuli prima di coricarsi. Ai genitori che sono alle prese con bambini piccoli che dormono in braccio ma appena rimessi nella culla si risvegliano, consiglio di dare al bambino Chamomilla 9 CH, 5 granuli sciolti in un po’ di acqua tutte le sere fino al recupero dei giusti ritmi del sonno.

Con la consulenza del Dott. Alessandro Targhetta,
medico omeopata e fitoterapeuta, presso il “Centro di Medicina” in Veneto.


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