Text4Baby: Essere informate fa bene al bambino


Diventare mamma è uno tra gli avvenimenti più importanti nella vita di ogni donna. Già quando si apprende la notizia l’emozione è tanta, figuriamoci poi cosa si prova nel vedere per la prima volta il volto di un figlio. Eppure, l’emozione e l’eccitazione sono quasi sempre accompagnate da un sentimento di incertezza e da un po’ di paura.
Nessuna sa perfettamente come comportarsi durante la gravidanza e con un neonato.

Per aiutare le future mamme e le neo-mamme, Johnson&Johnson ha ideato Text4baby, un servizio gratuito che consente di ricevere ogni settimana, tramite SMS, tre consigli riguardo la gravidanza e la cura del bambino.

Funziona così: è possibile iscriversi inviando un SMS e indicando quando è nato il bambino o quando nascerà, così da permettere l’invio di consigli appositi per quel periodo della gravidanza o per l’età del bambino. Inoltre, è necessario indicare il codice di avviamento postale, per consentire alle aziende che promuovono il servizio di monitorare il target coinvolto.
Text4baby è stato lanciato nel febbraio 2010 e attualmente conta circa 280.000 iscritti.

Quali sono le aziende coinvolte nel servizio?

Text4baby è promosso dalla Johnson&Johnson in collaborazione con:

1)The National Healthy Mothers, Healthy Babies Coalition (HMHB).

2) Voxiva, azienda specializzata nell’offerta di servizi interattivi per il mobile in campo healthcare.

3) CTIA– The wireless foundation, che coordina tutte le compagnie telefoniche partecipanti al progetto.

4) Grey Healthcare Group, azienda di consulenza strategica, creativa e di marketing.

Perché tanto impegno per promuovere Text4Baby?

Il progetto Text4Baby nasce con l’obiettivo di ridurre il tasso di mortalità infantile degli Stati Uniti. In base alle ricerche effettuate da Johnson&Johnson, la maggior parte delle donne effettuano un’unica visita di controllo durante la gravidanza, ma anche quelle che non godono di condizioni economiche favorevoli possiedono un cellulare.

Sono proprio queste donne le destinatarie del progetto Text4Baby, le quali riescono così a ricevere consigli anche se non hanno accesso ad assistenza sanitaria.

Come è stato promosso il servizio Text4Baby?

La campagna promozionale ideata per promuovere e diffondere Text4Baby coinvolge più canali, in modo da assicurarsi il raggiungimento del target prescelto. Parliamo di una comunicazione a più livelli, sia online che offline. Si parte dalle autorità locali di aree a basso reddito, fino ad arrivare a social media e programmi televisivi in linea con il progetto.

Nel caso della promozione televisiva, si è scelto di utilizzare la tecnica del product placement: facendo promuovere il servizio ad una protagonista del reality show 16 and Pregnant che va in onda sull’emittente MTV. In uno degli episodi del reality,  la giovane protagonista riceve uno SMS di Text4Baby e spiega all’amica come funziona il servizio, aggiungendo che, senza questi messaggi, probabilmente avrebbe dimenticato un’importante visita pediatrica.

 

Risultati

Susan Can, di Johnson&Johnson ha mostrato i risultati degli studi dedicati a testare l’efficacia del progetto.

Le ricerche effettuate evidenziano che le donne coinvolte risultano soddisfatte del servizio. In particolare, tra le intervistate:

1)      il 63,1% ha dichiarato che Text4Baby le ha aiutate a ricordare una visita medica o un vaccino importante,

2)      il 75,4% ha affermato che grazie a Text4Baby sono riuscite ad identificare un sintomo sconosciuto,

3)      il 71,3% ha dichiarato di aver parlato con il proprio medico di uno degli argomenti dei messaggi,

4)      il 38,5% ha contattato uno dei numeri di assistenza sanitaria ricevuti tramite SMS.

 

Insomma, Text4Baby si è rivelato essere un servizio utile e in grado di raggiungere il target primario.

Per il momento il servizio è disponibile esclusivamente negli Stati Uniti, ma si prevede già la sua diffusione in Russia, che nella classifica di mortalità infantile è al 35° posto.

Il caso Text4Baby dimostra quanto sia importante l’informazione e che non sempre si diventa mamme consapevolmente. Nonostante il servizio non sia attivo in Italia, le farmacie potrebbero seguire il percorso tracciato da Johnson&Johnson, creando servizi in grado di fornire consigli e sostegno, incrementando, nel contempo, le vendite del settore baby.

Oltre al servizio già citato, si potrebbe pensare di dar vita ad un’app per smartphone che dia la libertà, anche alle mamme più giovani, di informarsi senza vergogna. Un’altra idea interessante consisterebbe nel pianificare degli incontri durante i quali le neo-mamme e le future mamme possano confrontarsi e darsi consigli.

Tutti servizi che, pubblicizzati e diffusi a dovere, potrebbero incrementare sia le vendite che la reputazione della farmacia promotrice.


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