PROGETTO ZENITH – MFSI: Progetto Zenith, sempre meno chiara la finalità della cessione dei dati delle farmacie ed il suo reale utilizzo


Non avendo ancora ricevuto risposta da Federfarma e da Promofarma, siamo indotti alcune considerazioni:
Secondo quanto riportato da “Farmacista 33”, nell’annunciare il reclutamento all’adesione al Progetto Zenith, l’Amministratore Delegato di Promofarma, dr. Gianni Petrosillo, asserisce che l’avvento della ricetta digitale possa privare Federfarma dell’invio dei dati della spesa Sanitaria che non transiterebbero più attraverso questa. Tale affermazione, che sembra essere il pilastro del progetto, ci lascia assolutamente sbalorditi dal momento che la ricetta elettronica non certifica l’avvenuta dispensazione del farmaco e quindi la reale spesa, ma indica solamente un presunto impegno di spesa.La spesa effettiva avviene solo dopo che il farmacista, in farmacia, ha esitato il farmaco e spedito la ricetta, sia essa cartacea che digitale.
Quindi il dato reale di spesa, è e rimane in farmacia, ed è inviato all’Agenzia delle Entrate, come previsto dall’Art. 50.
Ci chiediamo se per caso Federfarma non abbia già previsto che con il rinnovo della convenzione (la quale Associazione vorrebbe avvenisse a breve scadenza), la dispensazione del farmaco SSN, possa uscire dalla farmacia e vedere coinvolti altre strutture, come grossisti, cooperative o altro.
La cosa sarebbe di gravità inaudita, e scardinerebbe totalmente il sistema farmaceutico Italiano.
Altra considerazione, che ci lascia sempre più perplessi, è il fatto che il prelievo dei dati non si limita alla parte inerente la spesa sanitaria, le ricette sia cartacee sia digitali per intenderci, e di cui ricordiamo esiste già l’art. 50, ma anche i dati inerenti a tutti i prodotti che gravitano nella farmacia.
Ma attenzione, i dati non rimangono a Federfarma, bensì vengono ceduti ad una azienda terza, IMS Health, che può venderli come e a chi meglio crede.
Con queste premesse, ci chiediamo: quali interessi sono celati dietro questo progetto? Chi manovra il tutto?
Siamo stati allertati da alcune farmacie, che in alcuni gestionali, come Copernico, Wingesfar, ecc., è già presente la possibilità di estrapolazione dei dati per il Progetto Zenith, e che in qualche sporadico caso, sembrerebbe addirittura già attivata l’esportazione, senza la preventiva autorizzazione da parte del farmacista.
Poiché non siamo in grado di verificare, ci preme immediatamente segnalare a tutte le farmacie di verificare direttamente il proprio gestionale, anche attraverso la propria software-house, e se è attivata l’esportazione dei dati non avendo dato il consenso, denunciare il fatto all’Autorità Garante della Privacy, trattandosi di dati sensibili.
In ogni caso, come è possibile che mentre il progetto Zenith è ancora in fase di Startup, alcuni gestionali abbiano già il programma di estrapolazione dati? Federfarma ha allertato solo alcune delle software-house, le quali prontamente hanno inserito il programma di esportazione? Se si, come mai? Ci risulta molto strano il fatto che i programmi Copernico e Wingesfar, e da ultime indiscrezioni non verificate, anche CSF, siano tutti delle evoluzioni provenienti da Farma&tec e Studiofarma, che contano più di 8.000 farmacie utilizzatrici.
Farma&tec è di proprietà della Alliance Heathcare Italia, Holding di controllata partecipazione del gruppo Alliance Boots, conosciuta meglio in Italia come Alleanza Salute.
Tutto ciò è dimostrato da un provvedimento aperto dall’Autorità Garante della Concorrenza che, nel 2010, ha aperto un procedimento nei confronti di ALLIANCE HEALTHCARE ITALIA/FARMA&TEC (C 10467 provvedimento 20819) di cui è visibile sul nostro sito www.MSFI.it, sia il provvedimento di apertura sia quello di chiusura. Ci chiediamo, ancora, che legami possono esserci tra Federfarma ed Alleanza Salute? Sarebbe alquanto opportuno che Federfarma si decidesse a dare delle risposte chiare ed esaustive a tutte queste domande, prima di attivare un progetto di dubbia utilità, e che soprattutto potrebbe avere delle ancor più gravi ripercussioni negative, nelle trattative che intende intraprendere per il rinnovo della convenzione.

Il Presidente,
Ettore Lembo
www.MSFI.it

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