La ramanzina della Racca


Annarosa Racca, presidente di Federfarma, è intervenuta al grande flop di Cosmofarma: era inevitabile. La dottoressa Racca, sembra passare da flop in flop. Cosmofarma è stato un disastro a livello di presenze, davvero pochissime, ma i pochi fortunati che hanno potuto assistere all’intervento della presidente di Federfarma non potranno dimenticare con facilità, la ramanzina “racchiana”:  “Giro molto per l’Italia e trovo assurdo che le farmacie siano sempre chiuse di domenica, anche l’estate al mare”. Meraviglioso. Coinciso e sagace. Sicuramente la presidente di Federfarma potrà segnalarci cos’altro non le va, quando lei, faticosamente, gira per l’Italia: provvederemo a sistemare quel che non le aggrada. Vuole le manicure aperte dopo cena? Il parrucchiere aperto di Lunedì? Un servizio postale in spiaggia? Basta chiedere. La sua sembra più una lamentela da cittadina svogliata che una considerazione da rappresentante di categoria. Una chiacchiera da bar. Annarosa Racca, nel suo intervento, prosegue: “Non e’ possibile proseguire cosi’ la nostra professione deve adeguarsi. Il mondo cambia e noi farmacisti dobbiamo capirlo. Non si puo’ chiudere per 5 settimane l’anno, piu’ le domeniche. Dobbiamo muoverci. Dobbiamo diventare un po’ piu’ imprenditori e far crescere il mercato”. E’ bello vedere questo cipiglio, questa solerzia, questa carica d’energia, anche se sembra leggermente “populista”. La dura reprimenda e l’esortazione estatica, che abbiamo potuto ascoltare a Cosmofarma 2012, sembra pervasa dal piglio di un grande generale che sprona il proprio esercito ad adeguarsi ai tempi, ma se qualcuno ha vissuto in Italia nell’ultimo anno, ed ha, per caso, letto qualche quotidiano, crediamo potrebbe rimaner perplesso di fronte a questi concetti. Questo “noi” generico è sempre un po’ pruriginoso, e la presidente aveva idee completamente diverse qualche mese addietro in merito ad orari ed aperture. Ma dopo il fallimento della trattativa con il governo, non potendo ammettere la “Caporetto” di Federfarma, evidentemente si è stabilita una nuova strategia: negare tutto e fare finta di nulla. Racca è geniale nel lasciar cadere lì le stesse frasi che una volta nemmeno voleva sentir pronunciare, e ad atteggiarsi, improvvisamente, a moderna motivatrice. Federfarma, insieme ad altri, ha tenuto, colpevolmente, i farmacisti legati ad un mondo che non esisteva più, per anni. Ma tutto questo è dimenticato. E’ molto facile nel nostro paese rigenerarsi, la memoria è cortissima e gli interessi molti. Sarebbe divertente, se non stessimo parlando del futuro di tutti. La lungimiranza straordinaria del sindacato dei farmacisti titolari la si può apprezzare al meglio, per puro piacere, senza alcuna polemica, riascoltando cosa diceva nemmeno un anno fa , al termine del suo intervento a Cosmofarma 2011 la Presidente Annarosa Racca.

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10 risposte a “La ramanzina della Racca”

  1. Sono stata sia venerdì che sabato, sinceramente ho avuto la conferma di quello che pensavo. Si respirava un’aria non buona, parlando anche con colleghi di tutta Italia la situazione e il malcontento è generale. La nostra professione è in crisi , ci troviamo sempre più a svolgere cose che non ci competono per cercare di essere competitivi e al passo con ciò che sta succedendo. Vorrei tornare a fare la FARMACISTA! In padiglione mi sembrava di essere al cosmoprof fiera di settore per estetiste e parrucchieri…. Ma dai non si può!

  2. Io non voglio difendere nessuno ma mi pare che qualcuno ha visto male. Cosmofarma ha avuto un afflusso importante sin dal primo giorno (personalmente sono stato presente sin dall’apertura). Sabato in particolare c’è stato un notevole caos. Per quanto riguarda Annarosa Racca…di quale intervento si parla visto che ha presenziato a più di una sessioni di convegno? Il problema, secondo il mio parere, non è quello che dice o non dice la Racca, ma la povertà di contenuti e di idee innovative sia negli stand e sia nei diversi convegni. Questa ritengo si ala cosa più preoccupante!!

  3. raccare
    [rac-cà-re]
    (ràcco, -chi, ràccano; raccànte; raccàto)
    v. intr. (aus. avere)
    gerg. Nel linguaggio dei marinai, vomitare a causa del mal di mare

  4. raccare
    [rac-cà-re]
    (ràcco, -chi, ràccano; raccànte; raccàto)
    v. intr. (aus. avere)
    gerg. Nel linguaggio dei marinai, vomitare a causa del mal di mare

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