Spending Review: ”Falsi gli allarmismi nella Sanità ?”


”La Sanita’ non inizia ora la revisione della spesa,che è gia’ in atto da un po’,ma si cerca di realizzare nell’immediato un risparmio,garantendo pero’ i servizi” 

”SPENDING REVIEW NON SIGNIFICA TAGLIARE ,MA RIQUALIFICARE”

Il sistema attuale risulta essere gia’ insostenibile ,opaco e non sempre equo e, ovviamente, in un momento cosi’ grave è dunque doveroso compiere un percorso di revisione della spesa anche in ambito sanitario,sapendo che per molti beni e servizi occorre guardare anche alla qualita’ e all’appropriatezza.

SEMPRE CHE NON SI VOGLIANO EFFETTUARE SEMPLICEMENTE”TAGLI LINEARI”!

Lo spending review in sanita’ non dara’ risultati in tempi brevi,sia perche’ nella categoria di ”beni e servizi” rientrano beni di consumo,presidi sanitari e le stesse prestazioni ,sia perche’ sono state trattate gia’ con attenzione in molte Regioni,che hanno gia’ corretto la spesa. Nella revisione elaborata dal Ministro Giarda si parla di una spesa rivedibile nel mondo sanitario,pari nel medio periodo a 97,6 miliardi,in pratica il 33,1% del totale.

I ticket costano agli italiani 4 MILIARDI DI EURO all’anno,l’attuale meccanismo di compartecipazione alla spesa non garantisce equita’ e non tutela,sufficientemente,alcune fasce deboli,come i disoccupati. In alcuni casi,il prezzo da pagare nel servizio pubblico è maggiore rispetto al privato e qualche modifica potrebbe arrivare,ancora una volta,dal mondo dei farmaci.

”Servono ,quindi,nuove proposte per rivalutare le esenzioni -spiega Giovanni Bissoni,Presidente dell’AGENAS-per patologie eo reddito o rivalutare la compartecipazione,ad esempio con la franchigia”. Finora sono stati censiti per l’acquisto di beni,servizi e dispositivi medici all’incirca 7 MILIARDI ,e si sta’ riconsiderando il ” tutto” da parecchi mesi ,sulla base della manovra dello scorso anno che gia’ prevedeva un intervento in codesto settore. ”Possiamo dire che i margini di risparmio non sono infiniti,ma ci sono!!!”,come afferma Balduzzi,Ministro della Sanita’.

Tali allarmismi potrebbero essere incrementati dalla distruzione ,a causa del sisma,del piu’ importante polo industriale a livello europeo nel campo medicale,sito in Mirandola(BIGGIERO-SAMMARRA”THE BIOMEDICAL VALLEY). In questo scenario che pervade la situazione economo-politica,un pensiero deve essere rivolto alla popolazione dell’Emilia,dove molte persone stanno vivendo un forte disagio,ma reagiscono con un atteggiamento composto e molto responsabile. Mentre il Governo assumera’ un provvedimento per l’emergenza e verra’ stilata una valutazione reale dei danni,relativa anche ai tributi per ”accelerare” la partenza economica delle zone interessate,molti sono gia’ gli aiuti sanitari e di volontari arrivati in EMILIA.


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