RESOCONTO EVENTO – “Liberalizzazione: impatto e prospettive” convegno in puglia il 16 giugno organizzato da Unioneffe


È sotto gli occhi di tutti noi quale trasformazione il comparto farmaceutico e la farmacia sta subendo a colpi di leggi/decreti legge etc.. Ma di questa trasformazione, di cui non si riesce a governare la tempistica, i farmacisti sono veramente coscienti, ne comprendono a fondo il significato?
Bene, dal mio punto di osservazione, mi sembra che non ci sia ancora una vera presa di coscienza di quanto sta avvenendo. Certo ci lamentiamo, protestiamo; ma in effetti siamo sbandati, a volte depressi, non ragioniamo lucidamente su quali possano essere i comportamenti appropriati, su come programmare e quale strategia dovremmo mettere in atto. Dico anche, che non ho trovato ancora un così detto “esperto” che ci sappia dare il consiglio
“giusto”. Si fa un gran parlare, si organizzano convegni e tavole rotonde. Ma, forse dipende dal fatto che non esiste il “consiglio giusto”.

Ma l’interrogativo è: quale futuro si presenta davanti a noi ? Come sarà la Farmacia di domani, anzi di oggi ? sarà la tanto decantata Farmacia dei servizi ? la farmacia generalista ? quella specializzata?
Sicuramente abbiamo un grande patrimonio e potenzialità: quello professionale, quello del farmacista che da il consiglio, che ascolta, che a volte conforta. Questi sono i nostri beni essenziali. Questi dobbiamo conservare e potenziare.

In qualità di Presidente della cooperativa, la domanda che mi viene rivolta è ma nostra cooperativa come ci aiuta?
Bene, la risposta non è né una né definitiva. Anche per noi non è semplice individuare delle soluzioni, proprio perché il quadro legislativo cambia continuamente, rendendo vane proposte individuate in precedenza. Ma alcune risposte sono certe : uno degli obiettivi è sempre stato di aiutare commercialmente la farmacia ( sconti, promozioni, accordi commerciali con l’industria etc.. ); aiutarla affinché non impieghi il denaro in magazzini eccessivamente alti – e quindi renderla liquida – ; aiutarla nella determinazione del prezzo di vendita delle merci; aiutarla ad impostare il lay-out e lo spazio espositivo in modo moderno e redditizio; far crescere la cultura della gestione e del controllo…offrire un buon servizio di approvvigionamento.

Sicuramente non sono risposte esaustive e sufficienti a far placare l’ansia dei titolari, ma anche noi non abbiamo una “ricetta unica”.

Certo è che, bisogna essere convinti di cambiare atteggiamento mentale e soprattutto non farsi prendere dal panico.

Francesco Lembo
Presidente Unioneffe


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