Ecco le 65 voci della Spending Review – Si parte dagli acquisti della Pa alle università


Il Consiglio dei ministri ha approvato questa notte il secondo decreto sulla spending review, annunciando che fra poche settimane arriverà un terzo provvedimento di tagli. Tra le novità, slitta a luglio 2013 l’aumento di due punti dell’Iva; vengono dimezzate le province. Con gli interventi odierni il risparmio per lo Stato sarà di 4,5 miliardi per il 2012, di 10,5 miliardi per il 2013 e di 11 miliardi per il 2014.

Ecco l’abc delle misure adottate.

Acquisti della Pubblica amministrazione, albo delle centrali di committenza 
Il Commissario straordinario Bondi istituirà, tramite Consip, un albo delle varie centrali di committenza che riceva notizia in tempo reale dell’avvenuta stipula dei contratti stipulati dalle stesse centrali di committenza. Consip provvederà a pubblicare i dati relativi a contratti e convenzioni,

Acquisti della Pubblica amministrazione, contratti nulli senza Consip 
Nullità dei contratti che non siano stati stipulati attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip. Sonofatti salvi i contratti stipulati tramite diverse centrali di committenza, se questi prevedono condizioni più favorevoli per le Amministrazioni pubbliche.Acquisti della Pubblica amministrazione, diritto di recesso 

Nei contratti in essere stipulati viene inserita ex lege una clausola che attribuisce alle amministrazioni il diritto di recesso, qualora le imprese non adeguino il contenuto delle prestazioni ancora da effettuare alle migliori condizioni previste in convenzioni Consip successive alla stipula dei contratti. Il mancato esercizio del diritto di recesso è comunicato dalla Amministrazione alla Corte dei Conti al fine del controllo successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio. Introdotto un meccanismo di riduzione delle condizioni economiche in favore delle amministrazioni che fanno ricorso alle convenzioni-quadro Consip e delle centrali di committenza regionali.

Acquisti della Pubblica amministrazione, obblighi per determinati beni e servizi 
Con riferimento a determinate categorie di beni e di servizi – per il momento energia elettrica, gas, carburanti – rete ed extra-rete, combustibili per riscaldamento e telefonia – fissa e mobile – viene stabilito l’obbligo assoluto per le pubbliche amministrazioni di acquistare attraverso gli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da Consip o dalle centrali di committenza regionali. I contratti stipulati in violazione della regola sono nulli e costituiscono illecito disciplinare e sono causa di reponsabilità amministrativa.

Acquisti della Pubblica amministrazione, regole in attesa della convenzione 
Le amministrazioni pubbliche possono effettuare acquisti autonomi esclusivamente per la durata e la misura strettamente necessarie, in attesa della stipula della convenzione messa a disposizione dalla Consip e dalle centrali di committenza regionali.

Acquisti piccoli Comuni 
I piccoli comuni potranno, in alternativa all’obbligo di costituire una centrale di committenza, utilizzare gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip o da altra centrale di committenza.

Affidamenti diretti 
Dal 1° gennaio 2014 l’affidamento diretto può avvenire solo a favore di società a capitale interamente pubblico nel rispetto della normativa comunitaria per la gestione in house, a condizione che il valore economico del servizio o dei beni oggetto di affidamento sia pari o inferiore a 200mila euro annui.

Affitti della Pubblica amministrazione, no agli aggiornamenti Istat per tre anni 
Per il triennio 2012-2014 non si applica l’aggiornamento all’indice Istat del canone dovuto da tutte le amministrazioni pubbliche (comprese le Regioni, gli enti locali, gli enti pubblici e le autorità indipendenti) per l’utilizzo in locazione passiva di immobili per finalità istituzionali. Prevista la facoltà del locatore di recedere dal contratto.

Affitti della Pubblica amministrazione, rinegoziazione 
Avvio della rinegoziazione delle locazioni passive di immobili a uso uffici di proprietà di terzi (di norma almeno un anno prima della loro scadenza) con l’obiettivo di giungere alla riduzione del 15% dei canoni. La rinegoziazione presuppone la permanenza delle esigenze allocative all’esito dei piani di riorganizzazione delle strutture amministrative previsti dalle norme vigenti e la presenza di adeguate disponibilità finanziarie.

Appalti di beni e servizi, rispetto del Codice 
Per evitare distorsioni della concorrenza e del mercato e assicurare la parità degli operatori nel territorio nazionale, dal 1° gennaio 2014 le pubbliche amministrazioni devono acquisire sul mercato di beni e servizi mediante le procedure concorrenziali previste dal codice appalti.

Archivi delle amministrazioni statali, riduzione degli spazi 
Riduzione degli spazi destinati agli archivi delle amministrazioni statali. Le amministrazioni dovranno procedere, entro il 31 dicembre di ogni anno, allo scarto di atti di archivio e comunicano annualmente all’Agenzia del demanio gli spazi resi disponibili.

Arcus spa, soppressione 
Soppressione della società Arcus spa, società vigilata dal Mibac e dal Mit, che si occupa della promozione di iniziative legate ai beni culturali e al mondo dello spettacolo. Le attività finora svolte dalla società saranno eseguite dalle competenti strutture del ministero dei Beni culturali.

Associazione Luzzatti, soppressione 
Soppressione immediata dell’Associazione italiana studi cooperativi Luigi Luzzatti, ente strumentale del ministero dello Sviluppo economico – che dunque ne assorbe le competenze – per promuovere la cultura cooperativa.

Auto blu, arrivano nuovi tagli 
A partire dal 2013 per il parco auro della Pubblica amministrazione arriva un limite pari al 50% della spesa sostenuta per il 2011 da applicarsi all’acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture, oltre che all’acquisto di buoni taxi. Il limite può essere derogato, per il solo 2013, esclusivamente per i contratti pluriennali già in essere. Eccezioni sono previste, poi, per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per i servizi istituzionali di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. I contratti di locazione o noleggio in corso possono essere ceduti alle Forze di polizia e gli autisti assegnati a differenti mansioni o, qualora provenienti da altra amministrazione, restituiti all’amministrazione di appartenenza.

Autorità portuali, intervento sui compensi 
Il secondo decreto legge sulla spending review prevede la riduzione dei compensi degli organi delle Autorità portuali.

Buoni pasto, limite di 7 euro 
Il limite al valore nominale dei buoni pasto attribuiti al personale, anche di qualifica dirigenziale, viene stabilito a quota 7 euro. Tutte le disposizioni normative e contrattuali più favorevoli cessano di avere applicazione a partire dal 1° ottobre 2012.

Cedolini, razionalizzazione delle disomogeneità 
Razionalizzazione anche sul fronte dei cedolini, per eliminare la disomogeneità nei servizi di pagamento delle retribuzioni dei dipendenti pubblici che contribuisce all’aumento della spesa pubblica. Le amministrazioni dovranno stipulare convenzioni con il Mef per omogeneizzare il sistema di pagamento degli stipendi, o rinegoziare i contratti vigenti, con un abbattimento del costo del servizio non inferiore al 15 per cento.

Centro tipologico nazionale, annullamento accordo 
Annullamento dell’accordo tra Mit, Comune di Catanzaro, Provincia di Catanzaro e Regione Calabria relativo a Centro Tipologico Nazionale.

Città metropolitane, ne vengono istituite dieci 
Entro il 1° gennaio 2014 vengono istituite le Città metropolitane, dieci in tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contestualmente, verranno soppresse le relative province.

Comitato Centrale per l’albo degli autotrasportatori, razionalizzazione 
Il decreto prevede la razionalizzazione del Comitato Centrale per l’albo degli autotrasportatori.

Consulenze e incarichi di studio, arrivano divieti 
Divieto di attribuire incarichi di studio e consulenza a soggetti, già appartenenti ai ruoli dell’amministrazione e collocati in quiescenza, che abbiano svolto, nel corso dell’ultimo anno di servizio, funzioni e attività corrispondenti a quelle oggetto dell’incarico di studio o consulenza. Abrogata la normativa in materia di vice dirigenza.

Contratti di servizio tra società a totale partecipazione statale e amministrazioni statali 
Dalla data di entrata in vigore del decreto è fatto divieto, a pena di nullità, di inserire clausole arbitrali in sede di stipulazione di contratti di servizio intercorrenti tra società a totale partecipazione pubblica e le amministrazioni statali.

Covip, soppressione 
Prevista la soppressione dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Isvap) e della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip). Le funzioni dei due enti saranno accorpate dall’Ivarp, unico istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale. L’Ivarp funzionerà in stretta sinergia con le strutture della Banca d’Italia, per assicurare una piena integrazione dell’attività di vigilanza nei settori finanziario, assicurativo e del risparmio previdenziale, anche attraverso un più stretto collegamento con la vigilanza bancaria. L’istituto diventerà operativo entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto, realizzando un risparmio di costi pari ad almeno il 10% delle spese di funzionamento dei due enti soppressi.

Crediti maturati nei confronti di regioni, enti locali e enti del Ssn, possibile la compensazione 
Dal 1° gennaio 2011 i crediti maturati nei confronti delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo. A tal fine il creditore acquisisce l’apposita certificazione e la utilizza per il pagamento, totale o parziale, delle somme dovute a seguito dell’iscrizione a ruolo. Qualora la Regione, l’ente locale o l’ente del Servizio sanitario nazionale non versino all’agente della riscossione l’importo oggetto della certificazione le somme sono recuperate mediante riduzione delle risorse dovute, a qualunque titolo, dallo Stato all’ente territoriale inadempiente.

Ente nazionale per il Microcredito, soppressione 
Soppressione dell’Ente nazionale per il Microcredito. La soppressione avverrà entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Esodati, ombrello per altri 55mila 
Grazie al risparmio ottenuto con il secondo decr sarà inoltre possibile estendere la clausola di salvaguardia in materia pensionistica prevista dal decreto legge “Salva Italia” ad altri 55.000 soggetti, anche se maturano i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011. Complessivamente, l’importo a favore dei lavoratori “salvaguardati” è di 1,2 miliardi (a partire dal 2014).

Ferie e riposi spettanti al personale 
Le ferie e i riposi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale, sono obbligatoriamente fruiti secondo quanto prevedono gli ordinamenti dell’amministrazione di appartenenza e in nessun caso danno diritto alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi. La violazione della norma comporta il recupero delle somme indebitamente erogate ed è fonte di responsabilità amministrativa e disciplinare per il dirigente responsabile.

Fondazione Valore Italia, soppressione 
Con l’entrata in vigore del decreto, viene soppressa la Fondazione Valore Italia, il cui scopo era la promozione del design italiano, anche attraverso la realizzazione di un’esposizione permanente. Le attività sono trasferite nell’ambito dell’attività ordinaria del ministero dello Sviluppo economico.

Forze armate, riduzione degli organici 
In base al decreto le Forze armate ridurranno il totale generale degli organici in misura non inferiore al 10 per cento.

Immobili, acquisto per esigenze allocative delle Amministrazioni dello Stato 
Una parte degli avanzi di gestione dell’Agenzia del demanio sono destinati all’acquisto di immobili per soddisfare le esigenze allocative delle Amministrazioni dello Stato, o interventi di manutenzione per il recupero di immobili statali.

Immobili, valorizzazione 
Si rendono più efficaci alcune disposizioni relative alla valorizzazione e utilizzazione a fini economici di beni immobili di proprietà dello Stato.

Immobili enti territoriali, ricognizione 
Ricognizione degli immobili di proprietà degli enti pubblici non territoriali per verificare la possibilità di utilizzarli in locazione passiva dalle Amministrazioni dello Stato per proprie finalità istituzionali, prevedendo il pagamento di canoni agevolati (30% valore locativo).

Immobili enti territoriali, uso gratuito 
È consentito l’uso gratuito in favore dello Stato degli immobili di proprietà degli enti territoriali a condizioni di reciprocità.

Immobili ministero della Difesa 
Colpo d’acceleratore alla procedura di vendita degli alloggi di servizio di proprietà del ministero della Difesa.

Immobili pubblici, estensione regime fiscale alle società di gestione e valorizzazionepromosse dal Demanio 
Si estende il regime fiscale di favore previsto per le Siiq (Società di investimento immobiliare quotate) alle società di gestione e valorizazione di immobili pubblici promosse dall’Agenzia del demanio.

Interventi manutentivi su immobili dello Stato 
L’Agenzia del demanio sarà la centrale di committenza che stipula accordi quadro con operatori del settore per la realizzazione di interventi manutentivi a carico del conduttore sui beni immobili di proprietà dello Stato o di terzi utilizzati a qualsiasi titolo dalle Amministrazioni. L’obiettivo dichiarato è quello di conseguire risparmi connessi alle maggiori economie di scala e all’abbattimento dei costi amministrativi.

Isvap, soppressione 
Prevista la soppressione dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Isvap) e della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip). Le funzioni dei due enti saranno accorpate dall’Ivarp, unico istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale. L’Ivarp funzionerà in stretta sinergia con le strutture della Banca d’Italia, per assicurare una piena integrazione dell’attività di vigilanza nei settori finanziario, assicurativo e del risparmio previdenziale, anche attraverso un più stretto collegamento con la vigilanza bancaria. L’istituto diventerà operativo entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto, realizzando un risparmio di costi pari ad almeno il 10% delle spese di funzionamento dei due enti soppressi.

Iva, stop all’aumento di due punti fino a luglio 2013 
Stop all’aumento di due punti percentuali dell’Iva per gli ultimi tre mesi del 2012 e per il primo semestre del 2013.

Ivarp, unico istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale 
L’Ivarp, unico istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale, nasce dalla soppressione di Isvap e Covip (si leggano le voci nell’abc). Funzionerà in stretta sinergia con le strutture della Banca d’Italia, per assicurare una piena integrazione dell’attività di vigilanza nei settori finanziario, assicurativo e del risparmio previdenziale, anche attraverso un più stretto collegamento con la vigilanza bancaria. L’istituto diventerà operativo entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto, realizzando un risparmio di costi pari ad almeno il 10% delle spese di funzionamento dei due enti soppressi.

Ministeri, tagli e facoltà di indicare una diversa ripartizione 
Le Amministrazioni statali centrali già dal 2012 devono assicurare una riduzione di spesa per l’acquisto di beni e servizi per importi, che sono accantonati e resi indisponibili degli stati di previsione dei singoli ministeri, indicati in un apposito allegato. Resta salva la facoltà per i titolari dei singoli dicasteri di indicare entro il 10 settembre una differente ripartizione della riduzione degli importi nell’ambito del proprio stato di previsione.

Organici della Pubblica amministrazione, riduzione 
Il decreto stabilisce che le Amministrazioni dello Stato, comprese quelle a ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici (economici e non) e gli enti di ricerca, fermo restando la riduzione degli organici da operare ai sensi del decreto legge 138/2011, devono procedere a una ulteriore riduzione degli uffici di livello generale e di livello non generale, e delle relative dotazioni organiche, non inferiore al 20% di quelli esistenti. Devono inoltre procedere a una rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale non inferiore al 10 per cento. Alle riduzioni il decreto associa l’obbligo di razionalizzare gli assetti strutturali.

Personale in soprannumero, risoluzione del rapporto o mobilità 
Per il personale in soprannumero si procede, in primo luogo, alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti che, in base alla disciplina vigente prima dell’entrata in vigore dell’ultima riforma introdotta dal decreto legge 201/2011, avrebbero ottenuto la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014. Il trattamento di fine rapporto sarà corrisposto al momento della maturazione del diritto alla corresponsione. In subordine, si applicheranno le regole ordinarie previste per la mobilità.

Province dimezzate, il piano per la riduzione 
L’obiettivo dichiarato dall’Esecutivo nel secondo decreto spending review è dimezzare il numero delle province. Due i criteri alla base della riduzione: il primo è la dimensione territoriale, il secondo è la popolazione. Sarà un provvedimento del Consiglio dei ministri a stabilire, entro dieci giorni dall’entrata in vigore del decreto, la definizione esatta dei parametri per la dimensione territoriale e la popolazione. All’accorpamento e riduzione si giunge attraverso una procedura che vede il ruolo attivo degli Enti territoriali. Il Governo trasmette al Consiglio delle autonomie locali, istituito in ogni regione, la propria deliberazione con i criterio. Ogni Consiglio approva il piano di riduzione entro 40 giorni. Entro la fine dell’anno dovrà essere completato il piano di accorpamenti. I Comuni capoluogo di Regione sono esclusi dagli interventi di accorpamento e riduzione. Le province che restanoavranno le seguenti competenze: ambiente (soprattutto per il settore discariche); trasporti e viabilità (anche per la costruzione, la classificazione e la gestione delle strade). In attuazione del decreto “Salva Italia”, vengono devolute ai Comuni tutte le altre competenze che finora lo Stato aveva attribuito alle province. Entro il 1° gennaio 2014 vengono istituite le Città metropolitane, dieci in tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contestualmente, verranno soppresse le relative province.

Scuola, contabilità speciali scolastiche 
Attraverso un’opera di razionalizzazione nella gestione delle risorse finanziarie del ministero, 30 milioni verranno messi a disposizione delle scuole per le proprie spese di funzionamento mentre una ulteriore somma di pari importo andrà a contribuire ai miglioramenti dei saldi di cassa.

Scuole, servizio di tesoreria unica 
Servizi di tesoreria per le scuole e fondo per il loro finanziamento. Viene istituito un servizio di tesoreria unica per le scuole nel quale confluiranno tutte le risorse finanziarie attualmente depositate presso istituti bancari privati. In questo modo Banca d’Italia disporrà di una maggiore disponibilità di cassa di circa un miliardo di euro, con conseguente economia data dal miglioramento dei saldi di cassa e una minore spesa di interessi sul debito pubblico quantificabile in circa 8 milioni per il 2012 e 29 milioni a regime. Le scuole a questo punto potranno gestire la propria liquidità come fanno già ora gli enti di ricerca.

Scuola, controllo di regolarità amministrativa e contabile 
In linea con un orientamento di maggiore equità, la spesa per compensi aggiuntivi al personale impegnato nell’attività di controllo sull’attività amministrativa e contabile delle istituzioni scolastiche porterà un risparmio annuo alle scuole quantificabile in 8 milioni.

Scuola, libri di testo gratuiti 
Il decreto destina 103 milioni per la gratuita dei libri di testo nella scuola secondaria di primo grado ( per le primarie i libri di testo sono assicurati gratuitamente dai Comuni). Lo stanziamento rimane invariato rispetto a quello degli scorsi anni.

Scuola, personale del Miur presso scuole estere e Mae 
Si opera una riduzione del personale scolastico comandato presso il Mae con funzioni di coordinamento e gestione delle scuole italiane all’estero. Di concerto, si opera una ulteriore riduzione anche del personale dei docenti impiegati presso le scuole italiane all’estero. Da entrambe queste misure sono attesi risparmi per 2,6 nell’anno in corso e di 16 milioni a regime.

Scuola, personale inidoneo a insegnamento 
Si prevede di impiegare il personale dichiarato inidoneo all’insegnamento ma con mantenuta capacita lavorativa, in attività amministrative presso le stesse scuole, nell’ambito regionale. Da questa misura si ottiene una riduzione di spesa nell’immediato di 38,5 milioni, che a regime supereranno i 100.

Scuola, utilizzo del personale docente in esubero 
Previsto l’utilizzo in particolare dei docenti senza cattedra per attività di docenza in materie affini. Fermo restando l’accertamento delle competenze necessarie a garantire il risultato didattico atteso. In particolare verificando il possesso degli idonei titoli di studio.

Scuola, visite fiscali
Viene trasferita alle regioni una somma forfettaria di 23 milioni circa che consentiranno alle scuole di poter usufruire senza oneri finanziari e amministrativi delle visite fiscali.

Servizi, acquisizione da parte della Pubblica amministrazione 
Dal 1° gennaio 2013 le pubbliche amministrazioni possono acquisire a titolo oneroso servizi di qualsiasi tipo, anche mediante la stipula di convenzioni, da enti di diritto privato soltanto in base a procedure previste dalla normativa nazionale e comunitaria. In tal caso gli enti privati non possono ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche. Escluse dalla disposizione le fondazioni istituite con la finalità di promuovere lo sviluppo tecnologico e l’alta formazione tecnologica.

Società controllate, divieto di detenere partecipazioni 
Divieto per le pubbliche amministrazioni di detenere partecipazioni in società controllate, direttamente o indirettamente che abbiano conseguito per l’anno 2011 un fatturato da prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore al 90 per cento. Le società a partecipazione totalitaria verranno sciolte entro il 31 dicembre 2013, o, in caso di mancato scioglimento, non potranno ricevere affidamenti diretti di servizi.

Società controllate, limiti di assunzione 
Dalla data di entrata in vigore del decreto (e fino al 31 dicembre 2015) i limiti per le assunzioni previsti per le società controllanti si applicano anche alle società controllate inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione.

Società pubbliche, cda massimo di tre persone 
Nuove indicazioni sulla composizione dei consigli di amministrazione delle società a totale partecipazione pubblica. I Cda dovranno essere composti da non più di tre membri: due devono essere dipendenti dell’amministrazione titolare della partecipazione, in caso di società a partecipazione diretta; oppure due dipendenti della società controllante, per le società a partecipazione indiretta. Il terzo componente ha funzioni di presidente e amministratore delegato. Consentita la nomina di un amministratore unico.

Spesa per acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati
In relazione alla spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati, la misura prevista consiste in una riduzione del budget assegnato alle singole strutture pari all’1% per il 2012 e al 2% per il 2013, rispetto al budget 2011.

Spesa per dispositivi medici 
Per il solo secondo semestre 2012 viene previsto un abbattimento del 5% degli importi e dei volumi di fornitura di dispotitivi medici. Nel 2013 la revisione della spesa viene realizzata tramite la fissazione di un tetto di spesa pari al 4,8% per tali dispositivi. Le Regioni sono chiamate a garantire tale tetto di spesa sia attraverso l’utilizzo dei prezzi di riferimento, sia attraverso interventi di razionalizzazione nella fase di acquisto, immagazzinamento e utilizzo degli stessi nelle attività assistenziali.

Spesa per farmaci, aumento dello sconto obbligatorio 
Per il 2012 è previsto un aumento dello sconto obbligatorio che le farmacie e le aziende farmaceutiche praticano nei confronti del Servizio sanitario nazionale. Lo sconto passa, per le farmacie, da 1,82% a 3,85% ed è variabile, a partire dall’entrata in vigore del decreto, dal 2012 e fino al 2014. Per le aziende farmaceutiche lo sconto passa da 1,83% a 6,5%, per il solo anno 2012, a partire dall’entrata in vigore del decreto. Per gli anni successivi la revisione della spesa passa tramite una ridefinizione delle regole che prevedono un tetto di spesa sia per la farmaceutica convenzionata territoriale che per la farmaceutica ospedaliera. Per la farmaceutica territoriale viene individuato un nuovo tetto di spesa pari all’11,5% (rispetto al precedente 13,3%). Per la farmaceutica ospedaliera il nuovo tetto è del 3,2% (rispetto al precedente 2,4 per cento).

Spesa per farmaci, sfondamento del tetto 
Nel caso di sfondamento del tetto della farmaceutica territoriale viene confermato il meccanismo di ripiano totalmente a carico della filiera farmaceutica (aziende, grossisti, farmacisti). Per lo sfondamento della spesa farmaceutica ospedaliera, che fino a oggi è stato tutto a carico delle Regioni, viene introdotto un meccanismo di ripiano che pone a carico delle aziende farmaceutiche il 50% del totale.

Spesa sanitaria, condizioni di acquisto e fornitura di beni e servizi 
Rideterminazione degli importi e delle prestazioni previsti nei singoli contratti di fornitura nella misura del 5%, a decorrere dall’entrata in vigore del decreto legge e per tutta la durata del contratto. La misura straordinaria, che anticipa nel 2012 le misure sui beni e servizi previste dal decreto legge 98/2011, produrrà pienamenti i suoi effetti a decorrere dal 2013. Sarà basata sull’obbligo per le centrali di acquisto di tenere conto dei nuovi contratti dei prezzi di riferimento che via via l’Autorità di controllo sui contratti pubblici renderà noti e disponibili. Per i contratti già stipulati è prevista invece una rinegoziazione tra Azienda sanitaria e fornitori, o la possibilità di recesso da parte della struttura pubblica, nel caso di significativi scostamenti (20%) tra i prezzi in vigore e quello di riferimento (in deroga all’articolo 1171 del Codice civile).

Terremotati, arrivano nuovi fondi 
Stanziamenti per la ricostruzione delle zone danneggiate dal sisma: 500 milioni sono stati già stanziati con il decreto d’urgenza per le zone terremotate. Dalla spending review arrivano ulteriori risorse: un miliardo per il 2013 e un miliardo per il 2014.

Trasferimenti e Regioni ed enti locali, riduzioni 
Si riducono di 700 milioni di euro per l’anno 2012 (e di 1.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013) i trasferimenti dello Stato alle Regioni a statuto ordinario, escludendo dalla riduzione le risorse destinate al Servizio sanitario nazionale. La ripartizione tra le Regioni della riduzione sarà determinata dalla Conferenza Stato-Regioni, considerando la virtuosità e gli eccessi di spesa di ciascuna Regione rilevati dal Commissario straordinario per la spesa pubblica, Enrico Bondi. Analoghe misure sono previste per Comuni e Province. Per questi la Conferenza Stato Città provvederà alla ripartizione della riduzione dei trasferimenti. Per i Comuni la riduzione è pari a 500 milioni di euro per l’anno 2012 e 2.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013. Per le Province la riduzione è di 500 milioni di euro per l’anno 2012 e 1.000 milioni di euro a decorrere dal 2013. La partecipazione delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica avviene, secondo modalità in linea con gli statuti, per un importo di 500 milioni di euro per l’anno 2012, di 1.000 milioni di euro per l’anno 2013 e di 1.500 milioni di euro a decorrere dal 2014. Si riduce, poi, il limite entro cui gli enti territoriali possono procedere alla spesa per assunzione di personale. Divieto per le Province di assumere personale a tempo indeterminato, fino a che non sarà data attuazione alla riduzione e razionalizzazione delle Province stesse.

Uffici delle amministrazioni statali, riduzione degli spazi 
Si riducono gli spazi a uso ufficio a disposizione delle amministrazioni statali. Negli uffici di nuova costruzione (o che, in generale, abbiano strutture flessibili nella configurazione degli spazi interni) il parametro di riferimento è compreso tra i 12 e i 20 metri quadrati per addetto. Negli uffici che non sono di nuova costruzione (o hanno limitata flessibilità nell’articolazione degli spazi interni) il parametro di riferimento è fissato tra i 20 e i 25 metri quadrati per addetto. L’Agenzia del demanio avrà il compito di definire gli strumenti e le indicazioni metodologiche di supporto alle amministrazioni per il monitoraggio e la redistribuzione. Disposizioni per ridurre anche gli spazi destinati agli archivi delle amministrazioni statali. Le amministrazioni dovranno procedere, entro il 31 dicembre di ogni anno, allo scarto di atti di archivio e comunicano annualmente all’Agenzia del demanio gli spazi resi disponibili.

Università ed enti di ricerca, vincoli al turn over 
Vincoli al turn over per il sistema universitario statale e per gli enti di ricerca. Si prevede per le università e gli enti di ricerca l’adeguamento alla normativa già in vigore preso le altre pubbliche amministrazioni, in materia di limitazione alle nuove assunzioni.

Università non statali 
Vengono stanziati 10 milioni per le università non statali. Questa cifra è inferiore a quella assegnata negli scorsi anni agli atenei privati, pari a 20 milioni. Si destinano 90 milioni in più per il diritto allo studio. In questo modo si riporta lo stanziamento al valore storico.

Via Il Sole24Ore


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