L’Aifa ritira la Rifaximina generica


Dal 10 luglio i medicinali generici a base di rifaximina non possono più essere commercializzati, in quanto privi di autorizzazione, con ogni conseguenza sanzionabile penalmente per chi violi tale divieto di commercializzazione.

Dal 10 luglio i medicinali generici a base di rifaximina non possono più essere commercializzati, in quanto privi di autorizzazione, con ogni conseguenza sanzionabile penalmente per chi violi tale divieto di commercializzazione. Lo ha deciso una sentenza del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso presentato dall’azienda produttrice del farmaco, contro le Autorizzazioni all’immissione in commercio rilasciate dal novembre 2010 con riferimento ai farmaci generici a base del principio attivo. Il Consiglio di Stato ha rilevato in primis l’insussistenza del presupposto per requisito di bioequivalenza del generico rispetto al Normix costituito da rifaximina polimorfo a. L’Aifa dal canto suo prende atto dell’annullamento, precisando che il ritiro non è dovuto a problemi di qualità della rifaximina e che ad oggi non sono state riportate Adr di mancanza di efficacia.


2 risposte a “L’Aifa ritira la Rifaximina generica”

  1. “Dal 10 luglio i medicinali generici a base di rifaximina non possono più essere commercializzati, in quanto privi di autorizzazione, con ogni conseguenza sanzionabile penalmente per chi violi tale divieto di commercializzazione.”….

    …..peccato, però, che la comunicazione dell’AIFA porti la data del “13 luglio”!

  2. qualcuno può spiegare il motivo reale del ritiro dei generici a base di RIFAXIMINA.
    Le persone che usano il farmaco di “marca” da anni e hanno pagato la differenza per acquistarlo, possono farsi rimborsare la differenza. Questo farmaco, è un farmaco salvavita, a mio avviso, e serve per abbassare i livelli di ammonio presenti nel sangue.
    Se il generico è stato ritirato, ci sarà un motivo, non penso che un ricorso da parte di chi ha la licenza, possa farlo ritirare.
    Quante persone, possono essere “decedute”, se il generico non faceva il suo effetto, per cui era stato commercializzato.
    I test in laboratorio davano esiti positivi alla sua commercializzazione.
    Gradirei una cortese risposta, in quanto mia madre prende 6 pastiglie al giorno di questo farmaco e ogni volta pagavamo €. 4,70 di differenza. Facendo quattroconti veloci, ogni scatola dura 2 giorni e fino ad oggi ne abbiamo utilizzate un centinaio.
    Fate un po i conti di quanto abbiamo speso.
    Grazie per l’attenzione.

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