Johnson & Johnson fa suo anti leucemia della danese Genmab


Johnson & Johnson ha firmato un accordo del valore massimo di oltre 1,1 miliardi di dollari con la società biotech danese Genmab per lo sviluppo dell’anticancro sperimentale daratumumab.

In base all’accordo Genmab cederà a Johnson & Johnson i diritti mondiali di sviluppo e commercializzazione del farmaco e di altri anticorpi anti CD38. In cambio Johnson & Johnson verserà a Genmab una somma immediata pari 55 milioni di dollari e investirà nella società biotecnologica circa 80 milioni di dollari. Inoltre, Genmab riceverà 1 miliardo di dollari al raggiungimento di determinate milestone così come royalty a due cifre.

In uno studio di fase I/II condotto da Genmab i tre pazienti trattati con la dose più elevata di daratumumab, 4 mg/kg, avevano mostrato una riduzione del 49%, 55% e 61% dei livelli della componente M (monoclonale) del siero, un marker dell’attività tumorale nei pazienti con mieloma. Questo dato dimostrava che il farmaco è clinicamente attivo nei pazienti con mieloma multiplo. Inoltre, i dati avevano mostrato che il farmaco ha un profilo di sicurezza accettabile. Daratumumab è un anticorpo monoclonale interamente umano diretto contro la molecola CD-38 espressa sulla superficie delle cellule di mieloma e in altre forme tumorali  come il linfoma a grandi cellule B, la leucemia linfatica cronica, la leucemia linfoblastica acuta, la leucemia mieloide acuta, il linfoma follicolare e quello mantellare.


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