Farmaci levitanti: il futuro è già qui


L’Argonne National Laboratory, negli Usa ci ha stupito con un rivoluzionario metodo per la messa a punto di medicinali sempre più efficienti ma con dosaggi in perenne diminuizione. Nel video che riportiamo più sotto è evidente come le goccioline di sostanza chimica stiano lievitando tra due fasci di ultrasuoni. Fantascienza? No, è solo scienza all’avanguardia. I farmaci si possono dividere in due grandi categorie, a livello molecolare: gli amorfi e i cristallini. I primi sono assimilabili dall’organismo con più facilità e con meno effetti collaterali, i secondi devono, per dare qualche effetto, essere assunti in grosse quantità. Per costruire e sopratutto conservare dei farmaci nello stato amorfo è molto difficile poichè se la soluzione in cui è disciolto il principio attivo evapora, il medicinale resta a contatto con il suo contenitore, capsula o flacone che sia, e cristallizza perdendo gran parte della sua efficiacia terapeutica. Gli scienziati dell’Argonne hanno però provato ad utilizzare un levitatore acustico, progetto di qualche anno fa della NASA per la simulazione della microgravità, per far “volare” i farmaci ed impedire il contatto con altri materiali. L’esperimento è riuscito. Il principio del sistema è molto semplice: tutto si basa su due amplificatori che producono onde sonore che si annullano una con l’altra creando un’onda stazionaria, in questa regione dove si è creato questo “vuoto” è possibile mettere in sospensione ed in equilibrio piccole quantità di sostanza liquide o semi-liquide. Per ora gli studiosi sono riusciti a sospendere nel “vuoto” una dozzina di molecole, ma sono già scattate le partnership per sviluppare questa nuova frontiera.

 

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