Lettera aperta ad Annarosa Racca dal Prof. Dott. Nicola Guerriero


Sono stato informato che durante l’Assemblea Nazionale svoltasi ieri il mio elaborato di simulazione degli effetti del nuovo schema di remunerazione sulla rnarginalità delle farmacie sia stato oggetto di discussioni e siano state affermate inesattezze circa lo stesso.

Innanzitutto tengo a precisare che mi dispiace che il mio scritto sia stato causa di attrito all’interno dell’Assemblea o, addirittura, oggetto di strumentalizzazione. Non vi è mai stata da parte mia la volontà di interferire o condizionare le scelte politiche della categoria, come non ho mai fatto negli ormai 30 anni di attività professionale svolta con soddisfazione per i titolari di farmacie.L’unico scopo per cui l’elaborato è stato redatto era, ed è,  quello di fornire una prima indicazione alle numerosissime farmacie che si sono rivolte a me ed al mio studio per avere contezza dei possibili effetti del nuovo schema di remunerazione sui loro, in molti casi già disastrati, bilanci.

Proprio per consentire ad ogni titolare la misurazione di quanto il suo reddito si ridurrà nel corso del 2013, ho ritenuto che il confronto con il reddito del 2011, ben conosciuto da ognuno perché solo tre mesi fa è servito come base di determinazione delle imposte, fosse un valido e non fuorviante elemento di confronto.

In tal modo ogni titolare ha potuto determinare immediatamente quale sarà la sua riduzione di redditività futura rispetto a quanto egli già conosce e, occorrendo, prevedere tempestivamente interventi correttivi della gestione della farmacia in tempo utile, prima che si danneggi irrimediabilmente l’equilibrio finanziario della sua azienda.

Nel contempo ho voluto che i titolari ponessero l’attenzione sulle problematiche che sicuramente si presenteranno applicando il nuovo schema:

  • il differente impatto che il nuovo schema di remunerazione avrà nelle differenti Regioni e, all’interno di esse, nelle diverse realtà aziendali e di clientela
  • la problematica delle piccole farmacie, la cui minore forza contrattuale sicuramente creerà maggiori problemi nei rapporti con gli altri componenti della filiera di produzione e distribuzione del farmaco, per non parlare delle difficoltà logistiche che incontreranno le farmacie rurali
  • la situazione dei titolari che operano nell’ambito di Aziende Sanitarie con gravi problemi finanziari che, di fatto, annullano i margini di distribuzione in regime convenzionale

e che consiglio di affrontare fin da subito senza aspettare la decorrenza dell’1/1/2013.

Pertanto, tengo con la presente a ribadire che non vi è mai stata alcuna volontà di indicare responsabilità né di suggerire  soluzioni alternative, perché ho sempre ritenuto che il compito tecnico degli economisti debba essere quello di misurare il fenomeno e valutarne le conseguenze, ma il compito delle scelte debba essere lasciato alla parte politica.

I tanti commenti favorevoli che abbiamo ricevuto ci hanno confermato che tale spirito del nostro contributo, costruttivo e non polemico, è stato compreso e che numerosissime farmacie hanno apprezzato ed utilizzato l’analisi per misurare di quanto cambierà la propria situazione personale.

Anzi proprio a seguito delle molte richieste pervenute, stiamo predisponendo un veloce strumento di autoverifica  che ogni farmacia potrà utilizzare per misurare l’impatto sulla propria situazione personale.

Inoltre, appena avremo dei dati affidabili relativi al primo semestre 2012 – e su questo punto vorrei chiedere il prezioso contributo di codesta Federazione e della sua società controllata Promofarma – sarà nostra cura aggiornare e perfezionare l’elaborato.

Chiarite le motivazioni dell’iniziativa, sono contento di far osservare che la ricerca del mio gruppo di lavoro sembra sia stata condotta in modo impeccabile e che nessuno abbia potuto rilevare, nonostante lo studio sia stato esaminato da migliaia di utenti e decine di esperti, alcun errore di elaborazione.

Invece nel corso dell’assemblea di ieri si è cercato, e questo mi è dispiaciuto al pari della strumentalizzazione di cui parlavo in precedenza, di svalutare il lavoro eseguito attribuendone la paternità ad un “ragazzino”.

Ciò non corrisponde al vero perché la redazione dell’elaborato in oggetto è stata eseguita interamente da me con la collaborazione del  centro studi che ho il piacere di coordinare, tramite un lavoro di gruppo che ha impegnato sotto la mia supervisione tutto il mio staff di collaboratori con cui opero da moltissimi anni e che lavorano quotidianamente per raccogliere analizzare ed elaborare i dati delle farmacie site sul territorio.

All’interno del gruppo di lavoro vi sono anche quei giovani, sia economisti che farmacisti, il cui entusiasmo ed apporto la mia piccola esperienza  universitaria mi ha insegnato tanto ad apprezzare, e per i quali invece mi è stato riferito un disprezzo aprioristico.

Non è rifiutando l’apporto delle nuove generazioni o denigrando il lavoro altrui senza nemmeno valutarlo che si può instaurare una valida dialettica, ma solo recependo il contributo di ognuno si potrà affrontare al meglio e tutti insieme il difficile momento.

Con stima.

Dott. prof. Nicola Guerriero


18 risposte a “Lettera aperta ad Annarosa Racca dal Prof. Dott. Nicola Guerriero”

  1. Bellissima la lettera del professor guerriero, è assurdo quello che è stato fatto in assemblea. non capisco che senso abbia smentire tutto quando poi ci troveremo con il problema tra capo e collo.

    ho fatto una simulazione approssimativa sulla mia farmacia e mi sembra che io ci rimetta bene 900 euro ogni mese

  2. Il mio sostegno al prof. Guerriero un grande professionista che più di una volta ha aiutato tante farmacie della nostra regione distrutta dai ritardi e dall’incapacità di alcuni ciarlatani che vanno in giro a spillare soldi a tante farmacie.

    Giuliana

  3. lettera stupenda! mi associo in toto al Prof Guerriero.
    E’ gravissimo che il suo lavoro non sia stato considerato e valutato con attenzione. Questa superficialità della nostra presidenza sarà pagata a carissimo prezzo da tutte le farmacie

    Michele Berta

  4. Grazie al professor Guerriero che in maniera professionale ed impeccabile ha fatto un quadro preciso della situazione. E’ mortificante per ifarmacisti l’atteggiamento assunto dai nostri rappresentanti nei suoi confronti. Tutta la mia stima e il mio sostegno.

  5. ancora per l’ennesima volta, anche dagli altri commenti, si palesa la stridente visione della realtà della farmacia tra chi vive quotidianamente le sue criticità e i vertici del sindacato capaci solo di belle parole. Complimenti incondizionati al dott. Guerriero e ai suoi collaboratori per il preciso e puntuale lavoro svolto. Sarebbe stato probabilmente il caso che un lavoro del genere fosse stato commissionato dalla stessa Federfarma e reso disponibile per una valutazione da parte di tutti gli asssociati prima della firma dell’accordo.

  6. Sostegno e solidarietà al Prof. Dott. Nicola Guerriero. FEDERFARMA dopo aver manifestato in maniera INDECENTE contro una testata giornalistica, osa definire un lavoro molto importante svolto e redatto da un ECONOMISTA e per di più Professore Universitario, come un lavoro svolto da un “Ragazzino”. Credo che al peggio non vi è mai fine, specie quando ci si crede ONNIPOTENTI. I DISASTROSI risultati ottenuti da questa FEDERFARMA devono indurre TUTTI i farmacisti TITOLARI a CACCIARE questa dirigenza senza se e senza ma! VERGOGNA a chi ancora sostiene questi incapaci, VERGOGNA a questa dirigenza ed a tutta l’ASSEMBLEA, nessuno escluso!

  7. ieri ho letto l’articolo relativo allo studio di tarabusi sulla nuova remunerazione scusate se mi permetto una critica:mi pare alquanto ermetico!!!

    Sono cretino io o sono poco chiari i commercialisti che lo hanno scritto?,a parte le innumerevoli citazioni letterarie!!!

    Mi permetto di dire che la spiegazione di guerriero l’ho compresa molto più facilmente,seppur priva di citazione letterarie

    • L’unica cosa che si capisce è che questi commercialisti sono esperti di champagne e che loro stessi riconoscono che le loro previsioni precedenti erano sbagliate.
      Poi pr dimostrare che ci guadagnamo, gli unici numeri che pubblicano sono quellidi una farmacia dell’Emilia che guarda caso è una delle poche regioni che secondo lo studio del prof. guerriero ci avrebbe guadagnato col nuovo sistema.

  8. La polemica nasce dal fatto che vi sono due osservatòri, nettamente diversi tra loro, dai quali esaminare la questione: quello politico e quello economico. L’analisi del dott. Guerriero è uno studio condotto sulla lettura di dati certi (quelli dei bilanci ufficiali 2011) elaborati, poi, e proiettati in funzione dei cambiamenti normativi sulla remunerazione. Non si può chiedere, quindi, ad un economista di mistificare i dati contabili per offrire una valutazione politica, probabilmente contrastante. Chi volesse criticare l’approfondimento dell’equipe del dott. Guerriero è legittimato a farlo utilizzando lo strumento dell’analisi tecnico-contabile e finanziaria, non limitandosi certo alla superficiale chiacchiera da salotto.

  9. Quasi tutti i commenti precedenti sostengono cose che il professore correttamente non si sogna di sostenere. Economia o politica?
    Invece di guardare alla Luna, ossia che lo studio del professore partendo da dati limitati non è indicativo per il 2013, si preferisce guardare al dito, ossia alla faccenda del ragazzino (che tra l’altro è solo una voce, sembra, pare che si sia detto)

  10. Settimana scorsa sono stato ad un convegno ad Ascoli tenuto dal Prof. Mascheroni. E’ stato interessantissimo e i dati che ha proiettato erano molto simili a quelli del Professore Guerriero. I dottori Tarabusi ect sono consulenti fi Federfarma ovvio, e il loro articolo e’ incomprensibile.
    Al convegno ad Ascoli eravamo in molti e nessuno mi pareva entusiasta del nuovo sistema oltre di altre problematiche accennate col solito garbo dal dottore solo i delegati Federfarma gioiscono, chiederei che altri economisti dicano la loro sul sistema senza paura e spero che Federfarma pubblichi dati e non solo parole.
    Cambia il sistema di remunerazione, cambiamo anche sta dirigenza stile repubblica cinese che non si scolla.
    grazie.

  11. Con tanta stima per Tarabusi e Trombetta, anzichè argomentare con ‘chiacchiere’ avrebbero dovuto motivare con i numeri quanto affermato.

    La strumentalizzazione sull’utilizzo dei dati del 2011 è inutile e appunto ‘infantile’.

    La farmacia italiana ha bisogno di – interessi personalistici e di + innovazione.

    Solidarizzo con il Prof. Guerriero sperando che questo sia solo l’inizio di un cammino volto alla chiarezza e alla trasparenza nell’affrontare le problematiche della farmacia italiana.

    Con stima,
    Alfonso DS

  12. sono d’accordo con Alfonso, non è possibile che questi assurdi litigi mettano in ombra la situazione difficile di tutte le farmacie italiane, questo è il momento di riunirsi per condividere informazioni e possibilità di collaborare per trovare delle soluzioni a problematiche che tra ben pochi mesi avremo tra capo e collo.

  13. l’offesa ed il vilipendio è tipico di chi non poggia su solide fondamenta, è tipico di chi non può argomentare con numeri e dati di fatto il proprio operato. Esprimo la mia solidarietà ed il mio grazie al Prof. Guerriero che seppur strumentalizzato da un lato ed offeso dall’altro, in assenza totale di delucidazioni da parte di chi dovrebbe altresì svolgere istituzionalmente tale compito, è un raro, se non unico, riferimento per la comprensione di questo nuovo sistema di remunerazione.

  14. una proiezione dovrebbe essere basata su dati certi, vorrei sapere se promofarma ha calcolato tutte le insolvenze asl, le future aperture che vogliamo o non si faranno ed andranno a pesare sul fatturato di ognuno.

    Non oso immaginare gli effetti sui bilanci delle nostre farmacie, se veramente il prossimo governo metta in cantiere la liberalizzazione della fascia c

  15. Il prof. Guerrero ha ragione, tuttavia la sua aanlisi si basa su dati 2011. Da allora i fatturati SSN sono calati anche del 10%, NEL 2012. Nel 2013 il tetto farmaceutica passa dal 13,3 al 11,5, più la spesa privata ticket.
    Penso che una quota fissa conviene ed si allrga ad un discorso di revisione della dpc e diretta, nonchè dei vari servizi che oggi offriamo gratuitamente

    • Andrew hai ragione, ma se il lavoro promofarma l’ha fatto davvero non dovrebbe affermare semplicisticamente nel 2013 con la nuova remunerazione ci guadagneremo; perchè nel 2013 pur scadendo molti altri brevetti apriranno altre farmacie, i pagamenti asl non si sa se miglioreranno ed inoltre non è così semplice prevedere l’andamento del governo. Secondo me avrebbero fatto più bella figura almeno ad argomentare le proprie affermazioni

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