Nuova remunerazione, l’assemblea di Federfarma dice sì


Con 150 voti a favore la linea del consiglio di presidenza di Federfarma alla fine ha prevalso e l’accordo,raggiunto tra Aifa e associazioni di categoria sul nuovo metodo di remunerazione per la filiera distributiva del farmaco, secondo quanto trapela, è passato.

Una larga maggioranza anche perché, come sottolineava ieri su Farmacista33 Alfonso Misasi, segretario nazionale dell’associazione , si è trattato di «un passaggio fortemente voluto dall’assemblea» sul quale  «l’assemblea non dovrebbe avere ripensamenti». A nulla sono valsi gli sforzi dei più fieri oppositori, capeggiati dal presidente di Federfarma Lazio Franco Caprino con i colleghi del Piemonte, che hanno anche tentato di mettere all’ordine del giorno in extremis 5 o 6 punti di modifica al testo, che il consiglio ha ritenuto di non discutere.

Alla fine, perciò, si è trattato di mettere ai voti il testo dell’accordo così come è stato approvato e su 203 votanti, 150 hanno votato a favore, mentre 63 sono stati i contrari e gli astenuti, con Piemonte, Lazio e Liguria sul fronte dell’opposizione. Ora l’Aifa, dopo una valutazione tecnica con i rappresentanti delle Regioni, invierà il testo al Ministero della salute che dovrà emanare, di concerto con il Ministero dell’economia, il decreto attuativo, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni. E a quel punto si potrà mettere la parola fine al discorso remunerazione.

Via Farmacista33


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