Mandelli (Fofi): Si lascino cadere le forbici e si punti alla farmacia dei servizi


Avevamo un po’ perso di vista Andrea Mandelli, in tutta questa confusione legata in prevalenza alla nuova remunerazione, ma il presidente della Fofi ha rilasciato delle dichiarazioni molto interessanti alla stampa su una questione diversa, ma come sempre correlata: “La Federazione ha indicato da sempre nei nuovi servizi il punto focale della farmacia del futuro. In questo contesto, la farmacia dei servizi rappresenta una risposta importante per lo Stato, che deve coniugare la qualità dell’assistenza con i vincoli economici”. Mandelli si è soffermato su varie tematiche, ma non ha potuto evitare di constatare che sulla questione farmacia dei servizi la risposta da parte pubblica è ferma dal 2009: “Quando mancano le risorse spesso si preferisce battere vie meno innovative e finalizzate a ottenere risparmi immediati, i cosiddetti tagli lineari, piuttosto che pensare a soluzioni innovative che possono coniugare risparmio e qualità dell’assistenza, anche se richiedono più impegno e tempo”. L’idea di Mandelli, sembra essere quella che la crisi si possa battere con l’innovazione e l’allargamento dei servizi e non esclusivamente con “la ferrea disciplina della forbice”. Il presidente Fofi è stato chiarissimo in merito: “La farmacia è già un partner del Servizio sanitario e può esserlo in modo ancora più produttivo, se si punta sulla farmacia dei servizi, che darebbe un’ulteriore spinta alla tutela della salute sul territorio, portando il SSN più vicino al cittadino, ma anche risparmi al sistema perché in grado di essere competitiva rispetto ad altri eventuali erogatori dei servizi. Nel momento di crisi bisogna avere il coraggio di innovare e non soltanto di tagliare, come ha fatto la politica italiana negli ultimi anni”. Mandelli evita di scagliarsi direttamente contro il governo o le istituzioni, alle quali però rivolge un augurio che non lascia scampo: “Ci auguriamo che Regioni e Governo si decidano a lasciare cadere le forbici e tentare la strada della sperimentazione virtuosa. La Fofi, come sempre, è disponibile a ogni confronto per realizzare questo nuovo progetto. Siamo sicuri che se le Regioni accetteranno la sfida e ne valuteranno oggettivamente i risultati, per i cittadini e per il sistema ci saranno sorprese, ma solo positive”. Le parole sono chiare, le idee sono trasparenti, ma qualcuno sarà in ascolto?


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