A Ferrara il convegno nazionale sulla Farmacia ospedaliera


All’incontro della società nazionale si discuterà di nuove tecnologie e figure professionali.

Si terrà a Ferrara il 15 e 16 novembre il convegno nazionale “Nuove professionalità per il farmacista nell’area clinica” organizzato dalla Società italiana di farmacia ospedaliera. Responsabili scientifici dell’evento sono il dott. Stefano Bianchi dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara e la dott.ssa Silvia Adami dell’Azienda sanitaria locale di Legnago (Verona).

Il convegno sarà aperto dal dott. Gabriele Rinaldi, direttore generale Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara e dalla dott.ssa Luisa Martelli responsabile del Servizio politica del farmaco della Regione Emilia-Romagna. Tra i moderatori è prevista la partecipazione della dott.ssa Paola Scanavacca, direttore del Dipartimento farmaceutico interaziendale Azienda S. Anna e Azienda Usl di Ferrara e del prof. Nicola Montanaro coordinatore della commissione regionale del farmaco regione Emilia- Romagna che in passato ha ricoperto ruoli presso l’Aifa (agenzia italiana del farmaco).All’incontro parteciperanno farmacisti ospedalieri provenienti da ogni parte dell’Italia. Scopo e obbiettivo del convegno è mettere a fuoco e in risalto i nuovi ruoli che il farmacista ospedaliero e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie italiane sta assumendo in questi ultimi anni. L’evoluzione della professione è vissuta dalla categoria con molto entusiasmo e volontà di acquisire nuove competenze. In particolare, si stanno affermando nuove figure, come quella del farmacista di reparto, il cui ruolo spazia dalla scelta delle terapie alla riduzione del rischio clinico fino all’informazione al paziente, e del radio farmacista.

Altre importanti opportunità sono rappresentate dal rischio clinico, dalla valutazione delle nuove tecnologie e dalla distribuzione diretta, che fino a poco tempo fa era vista esclusivamente come fonte di risparmio economico ma che sta assumendo una funzione sempre più importante nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Non da ultimo, anche la gestione degli antidoti riveste una qualificante innovazione professionale per la categoria.

Lo scopo del convegno è appunto quello di valutare nuovi profili professionali.


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