Un italiano alla guida di Pgeu


Maximin Liebl, questo il nome del nuovo presidente della Pharmaceutical Group of the European Union, che da qui in avanti per brevità chiameremo Pgeu. Liebl anche se ha nome e cognome che non suonano esattamente familiari, è italiano e non è nuovo ad importanti cariche: è anche il presidente dell’Ordine provinciale dei farmacisti di Bolzano e membro del Comitato centrale della Fofi. “In questo periodo di crisi economica i farmacisti saranno ancora più vicini ai pazienti e al contempo aiuteranno a migliorare la sostenibilità dei sistemi sanitari pubblici incrementando i nuovi servizi per questo motivo è di estrema importanza che i sistemi di sanità pubblica , specialmente in quei Paesi in cui più si risentono gli effetti della crisi, possano garantire la sostenibilità del sistema farmaceutico visto il suo ruolo di servizio essenziale del sistema sanitario pubblico”. Queste le prime parole di Maximin Liebl da presidente della Pgeu. Ma che cosa è Pgeu? E’ l’associazione europea che rappresenta i farmacisti all’interno dell’Unione Europea. Ha il compito di mantenere i rapporti con le istituzioni europee, fa sentire la sua voce sulle proposte europee di legislazione, e si occupa di tutto quello che riguarda il farmaco e la salute in ambito UE. Il compito di Liebl è di quelli importanti, non dimentichiamo che Pgeu rappresenta circa 400 mila farmacie, ma alcuni punti sono già ben fermi nel suo programma: diffusione sia in Italia che in Europa dell’European Blueprint for Pharmacy, estensione della farmacia dei servizi, contribuire a migliorare la situazione economica delle farmacie europee che risentono del colpo feroce che la crisi economica ha assestato all’Europa tutta. Buon lavoro, dottor Liebl.


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