La croce senza delizia della Spending Review



spending reviewwww“L’allarme lanciato dalle Regioni è assolutamente condivisibile. Ormai sulla Sanità italiana gravano anni di riduzione degli stanziamenti e tagli estemporanei, a causa dei quali è sempre più arduo garantire ai cittadini le prestazioni essenziali. Non credo che la risposta stia nella revisione al ribasso dei LEA, nella speranza di contenere ulteriormente una spesa che, come ha dimostrato anche l’ultimo rapporto dell’OCSE è inferiore alla media europea e ancora più lontana da quella di paesi come la Francia e la Germania. Quello che serve è una riforma strutturale del servizio sanitario, che elimini diseconomie e ridondanze, condotta anche con il contributo delle professioni sanitarie, alla quale però seguano anche gli investimenti necessari a rilanciare l’efficacia. Questi ultimi anni ci hanno ricordato come le “riforme a costo zero” abbiano effetti più che altro negativi. Mi auguro che le Regioni vogliano farsi promotrici di una reale riforma, aprendo un percorso nel quale saremmo senz’altro al loro fianco.”
Queste sono le importanti parole di Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, rilasciate alla stampa a margine della Conferenza delle Regioni e Provincie autonome. Il comunicato che è stato rilasciato dalla Conferenza straordinaria dei presidenti delle Regioni non lascia dubbi in merito alla Spending Review: “I tagli rischiano di mettere a repentaglio l’erogazione di prestazioni fondamentali per i cittadini e per la tutela del diritto alla salute”. La politica della sola forbice non ha portato nessun tipo di risultato se non quello di mettere in ginocchio alcune categorie di lavoratori. Ed è di questi giorni la notizia che secondo il rapporto di un’indagine Fiaso anche dal punto di vista numerico, per quel che riguarda i tagli fatti nel settore delle aziende sanitarie e ospedaliere manca ben un miliardo di risparmi sulla tabellina di marcia: i tagli sono stati fatti, ma i risultati di risparmio reale non arrivano. La tanto osannata Spending Review che prometteva mare e monti, che con tutti i tagli ha portato a situazione drammatiche in tutto il settore sanitario, sembra poi non riuscire a raggiungere i risultati preventivati. Un flop clamoroso?


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