Lettera aperta ai futuri parlamentari di Alfonso Albano

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alfonso albanoCaro Parlamento chi ti scrive è Alfonso Albano,

un farmacista cittadino italiano che non solo ha votato alle ultime elezioni politiche ma che era addirittura candidato con la lista di scopo Amnistia Giustizia e Libertà.Ovviamente parlo solo da cittadino visto che la nostra lista di scopo non ha raggiunto il quorum necessario per portare alcun deputato in parlamento.

Oggi vorrei chiedere  una serie di cose che ritengo siano giuste per l’intero Paese e per la nostra dignità di cittadini.
Intanto c’è bisogno di un giro di vite serio su temi che sembra non stiano a cuore a una bella parte del parlamento (e mi riferisco al lato destro dell’emiciclo) appena eletto e cioè le questioni che riguardano la moralità.
Perché se da un lato alcune delle forze in Parlamento sono dichiaratamente pronte a fare ciò che noi Italiani chiediamo da tempo altre e per inciso gran parte del centrodestra continua ad esser sordo a queste sirene e con molta disinvoltura continua a candidare gente
che in altre nazioni non sarebbe nemmeno in un consiglio condominiale…
Bene bisogna fare ciò che è necessario(nonostante le beffarde ironie dell’onorevole Alfano..)e cioè una legge seria ed in linea con gli altri paesi dell’Europa sul conflitto di interessi come primo provvedimento,magari accompagnato da una dieta delle istituzioni in tutte le direzioni(provincie,consigli d’amministrazione,numero di parlamentari,abolizione senza trucchi dei rimborsi elettorali,e trasparenza di tutte le cariche pubbliche nessuna esclusa..)!
Mi permetto di porre l’accento anche su altre questioni che stanno a cuore a tutti i cittadini come me.E nell’ordine una giustizia giusta che dia tempi certi e che garantisca a tutti quanti il rispetto dei propri doveri e diritti.L’Europa più volte ci ha bacchettato sulla questione bruciante delle carceri italiane e di come venga sfiorato ripetutamente il reato di tortura,reato peraltro non riconosciuto dal nostro codice giudiziario!E che nessuno pensi che la giustizia riguardi solo e soltanto chi ci incappa ma al contrario riguarda tutti i cittadini perché ha risvolti pesanti sull’economia e sul malcostume tutto italiano della corruzione diffusa.
Altro punto…aboliamo le caste.E qua parlo squisitamente da farmacista e mi ricollego al conflitto di interessi.
Ecco ad esempio una legge sul conflitto di interessi dovrebbe far si che il presidente della F.O.F.I. neo senatore Andrea Mandelli non possa più ricoprire il suo ruolo imparziale di presidente di tutti i farmacisti d’Italia visto che è stato eletto in una forza politica che invece si erge a paladina solo dei proprietari di farmacia…
Non nutrendo grandi speranze in un atto dimissionario del suddetto neo senatore Mandelli mi auguro che ancor prima di abolire gli ordini professionali(che tutelano solo pochi iscritti..) venga chiarito che un eletto non debba ricoprire cariche che siano in evidente e palese conflitto di interessi.Già in campagna elettorale avevo scritto di questa violazione eclatante,ma senza ricevere risposta alcuna da parte dell’interessato..
Ed infine una richiesta che rivolgo al nuovo parlamento tutto.Diamo vera libertà a tutti i cittadini italiani di esercitare liberamente la professione per cui hanno studiato.
Grazie al famoso e,per alcuni famigerato,decreto Bersani del 2006 sulle liberalizzazioni si è creata una categoria di nuovi esodati,i “farmacisti esodati”,categoria di cui faccio parte anche io.E’ concepibile in un Paese democratico che io pur avendo studiato con profitto,pur pagando con sacrifici le tasse,non possa esercitare la professione per cui ho studiato?
I farmacisti della casta parlano di noi come “parafarmacisti” quasi dimenticandosi che sino al giorno prima quasi tutti lavoravamo alle loro dipendenze ed eravamo in grado di dispensare ogni tipo di farmaco…
Facile poi fare guerre ideologiche sul fatto che la legge Bersani voglia aprire il mercato dei farmaci al capitale,ma la gente comune non capisce perché io ero un buon dottore quando lavoravo per conto terzi,ed ora che voglio solo che sia rispettato un mio diritto invece sarei un balordo non in grado di dispensare consigli e farmaci.
Dietro ogni parafarmacia c’è un nucleo familiare che cerca faticosamente di tirare il carretto sino a fine mese.
Vi immaginate voi un architetto che per legge si possa occupare solo di appartamenti ma non di villette?Un medico che possa prescrivere solo rimedi per le emorroidi per legge?Io e tanti colleghi da anni ormai vilipesi dai nostri stessi colleghi e costretti a subire logiche concorrenziali degne del far west senza che ci siano gli indiani vorremmo che il prossimo governo prenda una posizione chiara in merito alla libertà professionale.Poi davvero il merito e la preparazione faranno la differenza!!!
Cosa ci sarebbe di così scandoloso nell’istituzione della Farmacia Non Convenzionata?O davvero dobbiamo pensare che nel nostro
Paese la giustizia arrivi solo dai tribunali a dallo tsunami Grillo?
Sicuro che questa volta c’è qualcuno che ascolterà le nostre istanze,ecco da questo nuovo parlamento mi aspetto che prenda coscienza di questi problemi!
Dott. Alfonso Albano

31 COMMENTS

  1. Hai perfettamente ragione a voler saltare tutti gli step della professione. Alla collega 63 enne non sarà poi sfuggito che a parità di punteggio verranno preferiti i più giovani. Come dire che la sua lunga esperienza all’improvviso non vale più niente. Come seconda regola dei concorsi ci metterei anche la obbligatorietà di gestione della farmacia eventualmente assegnata dopo concorso. Mi fa alquanto irretire che i sostenitori della Professione per cui con profitto, lacrime e sangue hanno conseguito la Laurea (come se gli altri la abbiano trovata nelle patatine) all’improvviso sputino sopra una sede che non si addice alla loro statura universitaria. Non sempre infatti le sedi vacanti a concorso corrispondono agli ideali di queste persone.
    Che strano.
    Quanto poi ai nuclei familiari da salvare vorrei anche farvi considerare, anche se so bene che degli altri non ve ne puó interessare di meno, che aprire una farmacia dove vi pare potrebbe ovviamente far diminuire i fatturati di altre realtà vicine costringendo, per ovvi motivi fiscali, a lasciare a casa qualche dipendente che probabilmente ha un nucleo familiare meno dignitoso del vostro da salvaguardare.
    Mia conclusione: i Titolari non sono Santi scesi in Terra (io stesso mi trovo spesso in disaccordo con il loro modo di essere farmacisti) ma i Farmacisti in cerca di scorciatoie sono la quint’essenza del puro interesse commerciale.

    • farmacisti in cerca di scorciatoie? sono persone che hanno studiato si sono sacrificate a cui non viene data la possibilità di poter sfruttare lla propria laurea,ma anzi viene sfruttata da altri. Se queste sono scarciatoie cosa dici dei figli,molti dei quali si hanno preso la laurea verso i 40 anni con 90, che diventano titolari per un concorso vinto da un loro avo? che non devono fare neanche più il concorso per l’idonietà,legge che è stata eliminata negli anni 80 a suon di tangenti? quelle come le chiami?

  2. Ma che scrive questo, mica tutti i laureati in legge fanno i Magistrati o i Notai, mica tutti i laureati in Medicina fanno i Medici di Medicina Generale o eseguono delicate operazioni chirurgiche, fare il farmacista non è il solo “diritto” di avere una farmacia, ma fare il farmacista è esercitare liberamente la professione in tanti altri modi come accade per qualunque altra laurea. Quindi solo i farmacisti egoisti che per proprio e solo interesse vogliono liberalizzare selvaggiamente un servizio che funziona (forse l’unico in Italia ) ed è sempre ogni anno in qualunque indagine al primo posto nella preferenza dei cittadini italiani gli unici che hanno il diritto di scegliere cosa vogliono e non tù e poche centinaia di laureati al posto loro

  3. Allora tagliamo la testa al toro. Fascia A e Fascia C in farmacia, OTC SOP e Parafarmaco in Parafarmacia così definiamo bene le due attività e accontentiamo tutti. Sempre che i Titolari dall’alto della loro LAUREA si accontentino di fare i Farmacisti e no i Commercianti.

  4. Avete ripreso fiato dopo il successo del vostro padrone Berlusconi???andale andale che sta finendo la pacchia e poi mi saprete dire cari colleghi…venduti al sistema e come sempre firmatari senza il cognome.Conigli!!!

  5. CONIGLI? .. Graziose lumachine politicizzate in cerca di una vostra “casa della salute” di propietà e a rischio e costo zero, sbavate acrimonia x la batosta? Il cognome noi conigli-titolari veri (!!) nn lo possiamo mettere …io personalmente ho vissuto minacce su gruppi fb da certi sedicenti dottori, violenti, volgari pieni di astio e col sangue alla testa ..commenti da brigatisti rossi caro Albano gente che x ottenere una propria botteguccia si dice disposta anche a “versare sangue” ..quello degli odiati mostri biblici titolari di farmacia CONVENZIONATA ricevuta a divinis da apocalittici dei minori.

  6. anche io subisco continue intimidazioni da colleghi titolari ma non uso di certo toni terroristici e continuo a firmarmi col nome cognome di cui vado fiero…caro andrea!!!mi spiace che tu sia stato aggredito verbalmente da altri miei e tuoi colleghi,ma resto dell’avviso che chi ha il coraggio di dire ciò che pensa debba firmarsi nome e cognome!!!quanto alla bava di lumaca ti consiglio di usarla come cosmetico…funziona molto bene,Andrea!!!

  7. Come in tutti i lavori esistono i titolari,gli associati,i dipendenti con diversi livelli di responsabilità…
    Esistono le parafarmacie? Bene quindi si può fare il titolare di qualcosa se proprio si vuole!
    Il farmaco è regolamentato in modo particolare e da sempre è questo che vieta a chiunque di occuparsene…cosa che rende non solo una tutela legislativa per i pazienti ma che,soprattutto,che vi piaccia o no,rende il servizio fornito dalle farmacie di altissimo livello di gradimento tra coloro che ne usufruiscono!
    Quindi se l’obiettivo è andare incontro ali cittadini bè mettetevi in testa che a loro piace come funzionano le cose…accettatelo!!

    • assoluatamente no,il servizio piace ma non piaciono malti dei farmacisti soprattutto i titalari che hanno faccie di m….. e che prendono anche il centesimo,perchè sono commercianti avidi.molti si lamentano che nelle farmacie c’è sempre la fila e che sono lontane dalle loro case per cui se serve una medicina devono fare km.nei tuoi sondaggi perchè non chiedi se sono contrari alla liberalizzazione e ad avere la possibilità di scegliere in quale farmacia andare?magari in una dove il personale è più dolce e generoso.

  8. Ma non c’è proprio nulla da accettare: a noi interessa che piaccia il servizio degli altri esercizi, quelli fuori pianta organica non OGM. Il servizio delle farmacie piace?…buon per te! A me che me ne fotte….Se poi si abolira’ la pianta organica: bene anche per noi.

  9. Fatevene una ragione…Bersani andrà a casa senza poter,fortunatamente,rovinare una delle poche cose che funziona in Italia!
    Prendetevela con lui…è stato capace di creare farmacisti di serie A e di serie B,ha insinuato nelle categoria l’invidia sociale (classica della sinistra) solo per prendere voti (e anche comandato dalla moglie) e voi ci siete cascati in pieno…tanti auguri per il futuro!

  10. Stiamo perdendo tempo…io voglio prendere insieme ai miei colleghi la mia strada con fascia C e farmacia non convenzionata finche’ uno dei prossimi governi non abolisca del tutto la pianta organica. In quel caso entreremo nell’ottica ”farmacia convenzionata”. Ma fino ad allora la vostra farmacia ve la potete far salire su per il canale di Suez. Slogan del tipo ”giu’ le mani dalle farmacie”, oppure ”Bersani e la moglie qui o la o vanno a casa…o fuori a cena…o qualsiasi altro posto”…NON CI RIGUARDANO! Non so piu’ come farvelo comprendere e per questo dico che: perdiamo tempo. voi a dire fregnaccie e noi a rispondere adelle fregnaccie. I farmacisti di serie A e B esistono gia’ da piu’ di CENTO anni. E cioe’ dalla riforma Giolitti in poi nel momento in cui nacque la pianta organica. Ora, fin quando non verra’ rimossa la nostra strada non prevede la vostra presenza o assistenza o collaborazione o consulenza o qualsiasi altra cosa. Noi aspettiamo sempre la fascia c, voi aspettate i concorsi ventennali o li mortacci vostri che siano…quelli meritocratici, naturalmente.
    E amen. Se poi vogliamo, possiamo continuare così fino all’infinito…ed oltre.

  11. vedete come ci siamo ridotti ad insultarci l’un l’altro, mentre essere e benessere fa le scarpe ad entrambi. comunque potrei dire anche auchan coop conad e chi più ne ha più ne metta. difendiamo la professione, pretendiamo meno farmacie inserite in pianta organica dove non possono esserci farmacisti dipendenti, ma solo soci

  12. Bravi, difendete la professione! Io la difendo aspettando la fascia C…voi pretendete pure quel che vi pare, poiche’ a noi, della pianta organica, ci interessa solo….la data in cui sara’ abolita definitivamente.
    Così finalmente non vedremo piu’ concorsi e concorsoni truccati e manomessi e si potranno aprire davvero piu’ farmacie.

    • sicuro che sia anche il tuo interesse? sicuro che ti lasceranno fare liberamente la tua professione? oggi chi ha illuso i colleghi sta attraversando un momento difficile, perchè forse ha illuso anche tante altre persone. avete provato a chiedere che la farmacia non convenzionata sia riservata solo a farmacisti o società di soli farmacisti?

    • le farmacie si aprono, e lo sai benissimo, rosario. nn si aprono nei paesi piccoli in quanto è difficile la sopravvivenza della stessa.(in posti con 400 abitanti è difficile davvero, se magari nn esiste uno studio medico) se si abolisce la pianta organica si lascia al mercato la sua autoregolamentazione: si apriranno molte farmacie logicamente nelle grandi città o magari anche nei piccoli centri dentro un supermercato e poi piano piano il numero calerà in quanto è fisiologico che in alcuni casi la farmacia “non” regga, vuoi magari per una concorrenza spinta sui prezzi del soggetto + forte, vuoi x’ magari in quella Asl è molto forte la distribuzione diretta. in germania le farmacie se nn ricordo male in qs ultimi anno chiudono, nn aprono. Altra via abbassare il quorum a 1000 abitanti: comune di 10000 abitanti: se nn ho fatto male i conti 10 farmacie:è logico che tutte non avranno la possibilità di crescita e quindi alcune chiuderanno; se invece abolisci la pianta organica se ne apriranno alcune ma anche qui nn tutte potranno sostenersi, o sbaglio?

      • Le farmacie non si aprono. Non si devono aprire, ma bisogna dare la parvenza che si aprono. Ecco i concorsi ventennali a quiz e sciarade per gli allocchi meritocratici. E se a qualcuno viene la balzana idea di fare un concorso ”speciale” lo si manomette per gli allocchi con i titoli: quelli che pensano di spartirsi in quattro (illusi) soci la sede sull’isola Ferdinandea.
        Se vogliamo parlare di abolizione della pianta organica allora si puo’ iniziare a farlo nei centri grandi da 100000 abitanti in su, per preservare la capillarita’ nei centri minori. Mantenendo una distanza minima tra farmacia e farmacia di libera apertura il cui titolare o socio sia sempre e comunque un farmacista. La libera concorrenza si autoregola e la capillarita’ rimane. Ma questa e’ un’altra storia e non e’ detto che sia la nostra.

        • dai rosmus, lo sai benissimo che quando si fanno i concorsi esse si aprono; il problema semmai è quando i concorsi si fanno, e federframa ha una colpa grossa come una casa: NON ha chiesto l’apertura, lei, di farmacie in città che con la VECCHIA normativa erano sotto di 2 o 3 farmacie: con la NUOVA normatica di 3300 abitanti le farmacie che si aprono in quella città diventano 5….una bella miopia da parte del ns sindacato….

  13. ….studiate la storia e le motivazioni del governo Giolitti!! GIU’ LE MANI DALLA FARMACIA TRADIZIONALE novelli assaltatori della salute e promotori della MERCIFICAZIONE del FARMACO

  14. Vediamo un po’ di ricapitolare allora.
    Oggi chi da sempre ha illuso i colleghi farmacisti non titolari e’ stato eletto senatore ed ha raggiunto l’altro che gia’ era senatore e ci illudeva dal suo scranno in dodicesima commissione gia’ da tanto tempo. Questo sistema e’ impastato e si rigenera nel conflitto di interessi ed in cio’ viene coinvolto anche il mondo accademico. Tutti a sguazzare nel conflitto di interessi e tutto il ”sistema” si prodiga verso un unico e solo obiettivo: quello della difesa della ”farmacia di vecchio diritto” che genera ricchezza, tanta ricchezza per i pochi che ne fanno parte.
    La Gasparri-Tomassini pienamente appoggiata da Mandelli(FederFOFI) e Lettieri(FederFOFI) e Racca (FederFOFI) ed i giovani farmacisti piucchealtrofigli di titolari(FENAGIFederFOFI) tutti insieme nel tentativo di far passare una legge ammazza-parafarmacie e contemporaneamente di scindere l’unico e sacro legame FARMACO-FARMACISTA pur di veder di nuovo il monopolio di vendita SOP-OTC nelle farmacie.
    L’interesse della Fenagifar e’ tenere le cose come stanno per i loro padroni da cento anni (il 22 Maggio festeggeranno tutti insieme cento anni di istituzione che ha assassinato la libera professione), così come da istruzione pervenuta loro dall’alto(FederFOFI). Infatti questa sedicente federazione che dovrebbe tutelare non titolari, in realta’ non ha mai tutelato alcun farmacista, ma sono li’ in attesa di favori: poltrone negli ordini professionali e farmacie, per essere precisi. Voi farmacisti( e mi rivolgo ai dipendenti che per anni si sono fatti il mazzo dietro un banco di farmacia ad ingoiare bocconi amari) avete mai visto uno di questi ”rappresentanti” venire in aiuto quando siete stati sottopagati, pagati in ritardo, scavalcati da un magazziniere, licenziati e maltrattati? Quando avete dovuto cercare lavoro fuori farmacia, negli ospedali, come informatori o qualsiasi misera cosa possa offrire questa laurea. Quando si e’ perso posizioni lavorative come insegnanti, come analisti biologici oppure quando l’ENPAF ha messo le mani sulla vostra misera busta paga. Questi ma dove erano? E quando i concorsi non si facevano per decine di anni ed alla fine si assegnavano agli stessi clan familiari e si cedevano a centaia sedi farmaceutiche ad Admenta/Celesio…questi dov’erano? Ma cosa hanno fatto mai di piu’ rispetto a Siri/Mandelli/Racca/Lettieri per i non titolari? Eppure l’unica riforma fatta da cento anni a questa parte a favore di coloro che non sono figli di titolari o figli di ricconi che pagano milioni l’acquisto di una sede e’ stata unicamente e solo la parafarmacia. Le proposte piu’ interessanti ed innovative da noi delle parafarmacie. L’iniziativa dell’azione legale ed il concorsone e’ derivato tutto dalla nascita delle nostre PARAFARMACIE E se oggi siamo qui a discutere di futuro per i farmacisti e’ grazie alle parafarmacie. Fino a ieri un dipendente da sempre iscritto all’ordine e all’AGIFAR aveva anche paura di parlare. L’unico nuovo sbocco professionale vero dopo cento anni per esercitare con un po’ di liberta’ una professione che oramai in farmacia potrebbe essere svolta da macchinette automatiche…le parafarmacie. Persino gli infermieri avete chiamato in farmacia a dimostrazione che il farmacista e’ una figura sanitaria superflua.
    Ed il concorsone? Dove eravate tutti voi che inneggiate ad aprire piu’ farmacie, quando i comuni e le regioni hanno fatto la scelta delle sedi da aprire nei ”deserti” e nelle periferie, facendo finta che il quorum fosse sceso a 3300, ma che in realta’ rimarra’ del tutto invariato per le farmacie preesistenti? Voi tutti insieme a confermate ancora ed ancora una volta che c’è una sola soluzione possibile per avere equita’ ed opportunita’ per i restanti 60000 non titolari: o si abbatte questo sistema o ci si allontana prendendo altre strade. Al momento abbiamo scelto la seconda ed a voi conviene così. La domanda quindi: ”avete provato a chiedere che la farmacia non convenzionata sia riservata solo a farmacisti o societa’ di soli farmacisti?”, alla luce di cio’ che ho scritto sopra, puoi ben vedere che risulta del tutto superflua, anche perche’ senza sinistra, destra, centro titolari di farmacia, padroni e soloni, la farmacia non convenzionata anziche’ chiederla stiamo cercando di pigliarcela…sperando che il mondo possa ancora cambiare e la corte costituzionale ci dia giustizia.

  15. “Voi farmacisti( e mi rivolgo ai dipendenti che per anni si sono fatti il mazzo dietro un banco di farmacia ad ingoiare bocconi amari) avete mai visto uno di questi ”rappresentanti” venire in aiuto quando siete stati sottopagati, pagati in ritardo, scavalcati da un magazziniere, licenziati e maltrattati? ”

    e daje, rosario….la tua esperienza è tua, la mia è diversa, moooolto diversa, e qindi siamo alla valuitazione dei numeri: io parlo da titolare, nn posso essere giudice di me stesso, ma mi pare che la situazione che tu descrivi NON sia la regola, esiste, ma nn sia la regola: la mia dipendente mi ha chiesto 1 mese di ferie come gli anni scorsi, no problem, e nei mesi di luglio ed agosto, settimane a sua scelta, nessun turno festivo (natale, pasqua..) a lei chiesto in qs 10 anni, nessuna domenica di turno a lei chiesta, ecm pagati, vigilia di natale pomeriggio a casa, ultimo dell’anno a casa se io sto in salute (in qs 10anni sempre)…
    Poi rimarremo delle ns posizioni, ma penso che tu mi possa dare atto che sia giusto da parte mia scrivere di una realtà diversa.

  16. ciao rosario, non conosco il tuo cognome
    ti vedo pieno di acredine, ma non hai risposto alle mie domande, hai fatto un elenco di errori che rischiano di distruggere la professione, alcune cose le condivido come la mancata ricerca di nuovi sbocchi professionali.
    quello che voglio dirti è che con la guerra interna otterremo il solo risultato dei due litiganti, mentre il terzo gode GDO.
    andiamo all’attacco non del collega ma delle altre professioni reclamiamo a viva voce nuovi sbocchi profesionali, pretendiamo che la dignità non sia calpestata bensì elevata pretendiamo che il collega non debba essere dipendente, ma socio, solo così avrai pari dignità del collega, potrai svolgere la professione liberamente, non sarai un commesso come la GDO fa nel suo contratto di lavoro. la GDO è quella che ti aiuta in questa lotta contro i titolari tiranni, stringendoti in un abbraccio mortale come accade per i colleghi inglesi chiusi nel loro sgabuzzino e zitti

  17. Beh, io ho girato mezza Italia per trovarmi lavoro. Ho lavorato per periodi che vanno da un giorno a sette anni di seguito in decine di farmacie diverse, accettando qualsiasi proposta mi capitasse per fare ”esperienza”. Citta’, cittadine e piccoli centri. Tutti bene o male uguali a se stessi con impressionante monotonia. Come se ognuno prima di aprire o ereditare o vincere la propria sede fosse stato istruito da un’entita’ soprannaturale con un ”imprinting” stupefacente sul come si sta e ci si comporta per far procedere sempre uguale il sistema….nell’interesse dei convenuti alla mensa.
    Tu fai parte di questo sistema e prenderne le distanze non serve a nulla, forse servirebbe di piu’ prendere contatto con il resto della categoria e verificare cio’ che diciamo a piu’ e piu’ voci…ma poi perche’ dovresti farlo? La macroregione ti servira’ a vivere meglio? Non servira’ proprio a nulla perche’ il nemico e’ gia’ dentro!

    • questa decina di titolari avevano tutti ereditato la farmacia? nessuno che l’avesse vinta a concorso o l’avesse acquistata?

  18. Il novanta per cento comprata o ereditata. Tra questi la maggioranza comprata.
    Caro Fabrizio la guerra interna ce l’abbiamo da tanto tempo, non e’ mica iniziata con le primarie del PD? Io sono stufo di vedere sempre il male che trionfa. Tu no? Forse non hai questa esigenza perche’ la tua vita e’ piu’ tranquilla e ti fa sperare per te ed i tuoi figli e non ti crea l’ansia di esistere. Io al di la’ di tutto cerco una risposta al significato di questa esistenza piu’ che fare sconti sui medicinali e rubarvi( a vostro dire) da sotto il naso la fascia C. Sono nato in una terra dove industrie di questo nostro paese hanno riversato a pochi metri di profondita’ milioni di tonnellate di rifiuti nocivi, inquinando per secoli l’esistenza del popolo che da sempre ci vive, per poi venirci a dire che il problema eravamo noi. Un po’ come i concorsi ventennali meritocratici a quiz, che finiscono quasi sempre agli stessi, ai parenti, agli amici…il problema siamo noi se non sappiamo vincerli. Il male vince quasi sempre sul bene ed io mi sono rotto. Voglio vedere se almeno qualche battaglia posso vincerla nel tempo che mi rimane anche se gia’ so che perdero’ la guerra.
    Dr.Rosario Musumeci

  19. Germania, in calo per il quarto anno il numero delle farmacie
    05/03/2013 16:28:10

    Cala ancora, in Germania, il numero delle farmacie in attività: 480 in meno soltanto nel 2012, per un arretramento dell’1,4 % che porta il totale dei presidi a 20.934. Come ha ricordato la stampa specializzata tedesca, è la prima volta che si scende sotto le 21mila unità, una cifra che non si registrava dal 1994. La regione più colpita è stata quella di Brema, con una diminuzione del 5 % nel numero dei presidi, ma tutti i lander hanno fatto registrare un decremento a eccezione del Meclemburgo-Pomerania.
    Anche nel 2011 si erano registrate parecchie chiusure, ma a fine anno il negativo era risultato più contenuto grazie a consistenti aperture di farmacie sussidiarie (dal 2004 ogni farmacia può aprire altre tre succursali e il loro numero rappresenta oggi il 30 % di tutti i presidi). Per essere precisi, il 2012 è il quarto anno in cui le farmacie scendono di numero, dopo il picco di 21.602 farmacie toccato nel 2008.
    Trend negativi non solo in Germania: nel 2012 anche in Olanda il numero totale delle farmacie è diminuito per la prima volta, a conferma della pressione subita dal comparto non solo nei Paesi mediterranei ma anche nei più ricchi Paesi del Nord, per le varie misure di contenimento della spesa adottate un po’ dovunque. (URI-ML)

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