Intervista a Fabio Romiti, vice Presidente di MNLF

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Logo MNLFAbbiamo avuto l’opportunità di fare un’intervista con il dottor Fabio Romiti, vice Presidente del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti.

Dottor Romiti, lei era a Cosmofarma come le è sembrato l’ambiente?

Sottotono. Decisamente sottotono.

Ci racconti meglio.

C’erano un sacco di inserzionisti per l’estetica, e questo a mio avviso è un chiaro segnale. Credo che si porti avanti questo incontro con altre mire ma in realtà ci si sta allontanando dalla professione.

Ho sentito “rumors” che affermano che le aziende piccole non partecipano a Cosmofarma perché troppo costoso partecipare, invece molte di quelle grandi non partecipano perché non hanno un rientro adeguato alla spesa. Mi conferma queste voci?

Al momento questo evento non è così attraente, così appetibile, come lo era qualche tempo fa.

Come è andata allo stand di MNLF?

Da noi c’è stata una grande affluenza. Parecchi collaboratori che volevano essere informati sui concorsi, sul contratto che non viene rinnovato… Particolare attenzione è stata riservata al problema di stretta attualità dei dipendenti comunali che hanno visto disdetto il loro contratto da Assofarm. Purtroppo, io sospetto che su questa questione ci sia l’intenzione di ridisegnare i contratti sul modello di Federfarma, quindi al commercio.

Dentro Assofarm ci sono diverse “correnti”, forse qualcuna di queste sta prendendo il sopravvento?

E’ possibile. Secondo me è il caso di guardare se aderiranno allo sciopero anche farmacie comunali di Bologna e di Milano. Non so se abbiano aderito o meno ma credo che nel caso nessuna farmacia aderisca in queste città, si presenterebbe un evidente segnale del potere di coercizione sui dipendenti che una di queste “correnti” esercita.

Abbiamo pubblicato nei giorni scorsi il comunicato stampa di MNLF in risposta al Professor Novellino, ma vorrei che lei spiegasse qui le vostre posizioni in merito.

Noi siamo totalmente contrari. Potevamo pensare ad una forma di programmazione a livello nazionale se “a valle” si preparasse la libertà di esercizio professionale. Se avessimo un progetto sovrapponibile a quello dei medici che possono scegliere tra la professione privata o meno. Inoltre, quella del numero chiuso è una scelta che viene fatta senza alcuna fonte di dati: quanti sono i disoccupati? Quanti provengono dall’industria  Quanti provengono dalla farmacia? Quanti si laureano e quanti trovano lavoro? Almalaurea ci dice che un laureato in farmacia entro un anno, per una percentuale molto elevata, trova lavoro; entro i cinque anni anche. Questo allarme lanciato dai presidi su cosa si basa?

Lei sospetta qualcosa?

Non vorremmo che dietro a tutto questo allarmismo ci fosse la paura di un futuro in cui, di fronte all’evidenza che si fatica ad aprire nuove farmacie, con una massa di laureati che protesteranno, si arrivi all’apertura del monopolio.

Addirittura?

Potrebbe essere uno degli elementi che sta spingendo al numero chiuso. A mio parere l’Università dovrebbe proporre una rimodulazione della capacità di creare un laureato con altre conoscenze: ad esempio con le conoscenze di base sull’economia.  Dovremo smetterla di creare laureati pensando solo alla farmacia, dovremo invece creare laureati più preparati su alcuni aspetti che già sono presenti nel piano di studio: farmacologia, chimica biologica…

Per aver puntato su una laurea “farmacia-centrica”, si sono ridotte le possibilità d’impiego. Ci sono un sacco di sbocchi professionali che potrebbero tornare ad essere “nostri”: mi riferisco all’insegnamento ad esempio, o all’amministrazione nelle Asl. Inserendo nel piano degli studi alcune materie che possono essere utili per questi impieghi “diversi”, a mio avviso si risolverebbe la questione senza necessità di numeri programmati. Dovremmo rendere più attuale la laurea in farmacia invece di fare barricate.  

Lei si sente rappresentato da Andrea Mandelli?

Non sono mai stato un contestatore ma pongo solo alcune riflessioni: va profondamente cambiato il modo dell’elezione sia  all’interno degli Ordini sia all’interno di Fofi. Adesso nelle elezioni del presidente Fofi c’è un peso eccessivo di alcuni Ordini che sono in grado, unendosi nell’intento,  di condizionare e decidere di fatto la scelta del presidente. Va cambiato il sistema elettivo per dare più rappresentatività a tutte le componenti.

Il conflitto tra varie cariche, di cui l’attuale presidente Fofi è diventato simbolo, costituisce un problema, o, come sostiene qualcuno, è una risorsa?

Noi non siamo mai stati favorevoli alle doppie cariche di questo tipo. Quando qualcuno decide di passare ad una carica pubblica deve abbandonare il resto. E’ un atteggiamento importante anche per evitare di mettere in imbarazzo un’intera categoria. Durante le funzioni pubbliche, ogni intervento può essere scambiato come un atteggiamento ambiguo, bivalente.

Ho intervistato molti rappresentanti dei sindacati e dei movimenti che guidano il mondo della farmacia, e le domando, è possibile, in un momento storicamente difficile, un dialogo davvero costruttivo tra sindacati? In pratica: è immaginabile un tavolo con MNLF, Federfarma, Anpi, Fofi ovviamente, e tutti gli altri, allo scopo di trovare una soluzione comune agli interrogativi che la professione pone per il futuro?

Noi siamo sempre stati aperti al dialogo con tutti. Abbiamo però notato che la voglia di dialogare con noi aumenta solo quando vengono messi in pericolo degli interessi consolidati. Se vogliamo ognuno mettere da parte gli interessi particolari per parlare finalmente degli interessi generali della professione, noi siamo totalmente disponibili.

12 COMMENTS

  1. 1) mandelli nn può rappresentare tutti i farmacisti………è come per i vegetariani essere rappresentati da un macellaio!
    2) basta con questo bene comune, ancora nn lo abbiamo capito che si pensa solo al bene proprio.
    Cerchiamo di essere obbiettivi per decenni la situazione dei farmacisti collaboratori è sempre stata questa……sottopagati, limitati professionalmente, spesso anche ripresi in malo modo difronte ai clienti.
    Ora che le acque si stanno agitando……..che qualcosa comincia a muoversi dipende solo da noi, se rimanere vittime di un sistema ormai logoro o se realmente riprenderci la nostra professionalità.

    • Abbiamo avuto l’opportunità di fare un’intervista con il dottor Fabio Romiti, vice Presidente del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti
      Ma che colpo di fortuna.,.Il gioacchino!!!!!!!!!!!! Caso strano trova sempre le persone piu’ giuste ed equilibrate non i farneticanti come tutti gli altri….Ma anche questo fatto conferma quanto scritto in precedenza prendetelo in esame e’ un pregio ..un’altro pregio da aggiungere al modo di fare .Prendetene atto in quello chiamano la loro democrazia. La loro democrazia se no sei farneticante.Che bello essere cosi’ e poter dare del pazzo a tutti gli altri unicamente perche’ gli altri hanno tutti i motivi per non pensarla come te, e anche molti di piu’. Romiti? ci sei? ANCHE IO CI SONO E SONO QUI CON ALTRI A DIRE TUTTO CIO’ CHE TU NON DICI MAI PERCHE’ NON SEI CORRETTO. COME QUESTI DEL RESTO. PUOI ANDARE A BRACCETTO CON QUESTI CHE TI PUBBLICANO SEI UN EROE NON EQUILIBRATO MANCATO MA EROE….TANTO PIGLIANO SOLO CHI NON E’ TITOLARE NE’ DI PARA NE’ DI FARMACIA MA CHE CONTESTA UNICAMENTE PERCHE’ CONTESTA DA QUANDO E’ NATO…QUESTA E’ L’ITALIA CHE VOLGIAMO E CHE ASSURDAMENTE PUBB LIUCANO COME ESEMPIO FORTUNATO PER AVERRLO INCONTRATO..LEGGETE SOPRA .Comunque auguri anche a te di buona contestazione infinita e lasciamelo dire fuori luogo.

      • Per aver puntato su una laurea “farmacia-centrica”, si sono ridotte le possibilità d’impiego. Ci sono un sacco di sbocchi professionali che potrebbero tornare ad essere “nostri”: mi riferisco all’insegnamento ad esempio, o all’amministrazione nelle Asl. Inserendo nel piano degli studi alcune materie che possono essere utili per questi impieghi “diversi”, a mio avviso si risolverebbe la questione senza necessità di numeri programmati. Dovremmo rendere più attuale la laurea in farmacia invece di fare barricate.
        Non si e’ reso nemmneo conto che il corso nuovo della farmacia e’ gia’ iniziato dalle Universita’ caso strano dall’Universita’ di Milano con gli sbocchi profesisonali per specializzazioni..E questi pubblicano ste cose come se fossero novita’ invece di dire che sono loro gli ignoranti che le hannos emrpe negate…..Ma fa’ odiens. Sono uguali alle multinazionali che questi hanno sempre amato ma che nagano sempre GIUSTAMENTE COME DA REGOLA FERREA DELL’IPOCRISIA E DELL’AMBIGUITA’? O MI SBALGIO?….O NON SO COSA SIA L’IPOCRISIA E L’AMBIGUITA’ FIN QUI VISTA??.
        UN ABBRACCIO DA UNO DEI FARNETICANTI. IO DIREI IN DIREZIONE DI FUCILARLI TUTTI QUESTI FARNETICANTI. CI PUOI SCOMMETTERE CHE VI ASCOPLTERANNO E DIRANNO OGNI SORTA DI MALVAGITA’ PUR DI COMMETTERE IL FATTO E GIUSTIFICARLO COME FIN QUI E’ SUCCESSO CON LE PAROLE.

        • Non vogliamo il tuo abbraccio, ce n’è solo uno di farneticanteee.
          Ti pentirai di preferire Benedetto a meeee. Lui e’ papa emerito, tu sei solo un emerito.
          Andrai all’inferno con tanti integralisti che ti infilzano le chiappe coi forconiiii.
          PENTITIII!!

          • Rileggi quello che hai scritto e da buon ambiguo anche tu puoi metterti infila algi altri.Infatti nessun commento utile ma solo : parole : farneticante, pentiti,inferno,integralista,infilzano chiappe,forconi…..NULLA DI SERIO E DI NUOVO….TI CONSIGLIO DI MANDARLO AL DIRETTORE…GIOACCHINO PARLA COME VOI..CREDIMI UNO COME QUELLO E’ CAPACISSIMO DI PUBBLICARTI…In quanto al santo papa ringrazia il cielo che ha spiegato benissimo come vi comportate ormai da tempo.-.-quindi negare anche quello che siete e’ PERFETTAMENTE IN LINEA CON QUELLO CHE HA DESCRITTO SUL TEMA LIBERTA’ E LIBERISMO…. SEI UN’ESEMPIO IN PIU’ CHE CONFERMA LA REGOLA…GRAZIE EPR LA TUA TESTIMONIANZA.

          • Adesso ci sono io e devi lavarmi i piedi o i fratelli neri verranno a puninrtiii.
            E’ STATO SCRITTO:<>. Non dimenticare il verbo e non dimenticare le tue originii…”fioi come voi la mamma non li fa piuuuu”.
            Piu’, piu’, piu’, piu’….piu’!

          • SI VERAMENTE FIOI COME NOI LA MAMMA NON LI FA’ PIU’…PERCHE’ TUTTI GLI ALTRI SONO COME VOI….PIATTI E ADAGIATI E SOTTOMESSI DAI TIPI QUALUNQUE CHE CE NE’ UN’INFINITA’ MAMMA AFRICA INSEGNA……….PERO’ STO’ FATTO NON E’ UN NOSTRO PROBLEMA….CONFERMO POI TUTTO CIO’ CHE E’ STATO SCRITTO….E NON ME NE VERGOGNO ANZI… AVERE LE IDEE CHIARE..OGGI CON I GIOVANI D’OGGI SAREBBE D’OBBLIGO…MA L’OBBLIGO SU QUESTO PER VOI E’ DITTATURA…NON COERENZA …..IO SE FOSSI IN TE CHIAMEREI SCUSA GRIDEREI A GIOACCHINO GRIDANDO ALLO SCANDALO…VEDRAI CHE TI ASCOLTA……..FIOI COME NOI VERAMENTE LA MAMMA NON LI FA’ PROPRIO PIU’ ED E’ UN PECCATO…COME DETTO SOPRA….

          • uuuuuuuhhhhhh fratello nero non bestemmiare! Fioi come te devono pentirsi e baciare piedi creoli. Ma non leccarli come fai sempre, solo propedeuticamente lavarli e baciarli e così via…ooooppppsss ,e così sia…

          • BELLA QUESTA!!!!!!!!!! io lecco i piedi??????????????????????????? PROPRIO IO?…….MA SEI SICURO DI APRLARE CON ME’ O CON TE STESSO O PARDON CON VOI STESSI?……COME FAI A FARE SIMILI INSINUAZIONI?…..USARE PAROLE E FATTI IN CUI SIETE RESPONSABILI…SPORCARE LA FACCIA PROPRIO A CHI HA CERCATO IN OGNI MANIERA PERCHE’ NON ACCADESSERO CERTI FATTI ….E LO CHIAMI…LECCARE?…MA TU SCUSAMI DOVE VIVI……? FORSE FINO AD OGGI HAI VISSUTO NELLA STALLA PARDON NELLE STALLE DEI VICINI…? PROBABILE ,MOLTO PROBABILE…QUI SE VEDI MEGLIO C’E’ DELLO STALLATTICO EPR TUTTI.-.—HO CAPITO ANCHE CHE E’ BENE FARLO NOTARE SE NON LO SCAMBIANO PER PASTA BARILLA….PURTROPPO SEMPRE STALLATTICO SI PARLA…..FIOI COME NOI NON C’E’ NE’ PIU’ COME VOI….OVUNQUE GIRI LO SGUARDO….

          • ATTENZIONE ULTIMO AVVISO

            Gentile Dott. Stival a causa del suo comportamento poco corretto e per nulla costruttivo nei commenti, sono costretto ad avvisarla che la Banneremo inibendole per sempre la possibilità di commentare.
            Siamo costretti e ce ne scusiamo a tale iniziativa per la prima volta dopo due anni di attività di questo magazine in quanto il suo commentare non apporta nulla di costruttivo alla discussione contribuendo a guastare l’esperienza del commentare a tutti gli altri.

            Saluti
            Felice Guerriero

          • Non sei tu Giancarlo benedetto omnislaus da Bruxelles, l’emerito? Non mentirmi perche’ io vedo tutto! Soprattutto tanti puntini che asmaticamente chiedono di essere unico parafarmacista nel mondo. Che ti sia concesso! Ma pentiti, non leccare piu’ lo stallatico e apriti una fighetteria con la croce a neon sopra…riposa in pace!

  2. Sembrerà strano ma trovo questa intervista più intelligente di quanto mi aspettassi, e le parole del Sig. Romiti mi hanno stupito. Almeno per una volta non si è inveito contro i titolari o si è urlata la propria campagna pro liberalizzazioni. Trovo in particolare veritiero quanto da lui affermato sul numero chiuso: non ce ne sarebbe bisogno se si interpretasse la professione di farmacista per quello che è davvero. In realtà ne ho conosciuti tanti che prima provavano medicina o altri corsi a numero chiuso e non riuscendo a superare i test si parcheggiavano in questo corso di studi. Poi alcuni decidevano di continuare ma ovviamente non con il giusto spirito. E alla fine escono tanti laureati che cercano un posto in farmacia e se non si trovano bene, invece di provare la via del ricercatore o qualcosa del genere, esigono di poter aprire la propria attività in proprio. Non ci sarebbe bisogno del numero chiuso se davvero ci fosse una equa distribuzione in tutti i campi di applicazione del farmacista. Il punto è che non è così, e per evitare un’ondata di farmacisti che pretendono nuove strade perchè non sanno percorrere quelle che già ci sono, costruendo campagne “contro il sistema”, serve eccome un numero chiuso, che consenta la frequentazione solo a chi vuole davvero interpretare il ruolo di farmacista.
    Non trovo giusto paragonare i farmacisti ai medici, con privati e pubblici. Non è così netta la distinzione, e sarebbe errato pensare che la farmacia sia solo privata o pubblica, poichè è entrambe le cose.

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