Sono pronte le nuove restrizioni per le sigarette elettroniche.
Sono apparse proprio sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2013 su cui è stata pubblicata l’ordinanza del Ministero della Salute che vieta la vendita ai minori di 18 anni di sigarette elettroniche con presenza di nicotina.
Le autorità sanitarie e di controllo e gli organi di polizia giudiziaria avranno il compito di vigilare sull’esatta osservanza del provvedimento.
L’ordinanza è in vigore dal 1 maggio e avrà valore legale fino al 31 ottobre 2013.
Contro di essa potrà essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio oppure alternativamente ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Sarà così modificata l’ordinanza dello scorso settembre, in vigore dal 23 aprile 2013.
La nuova ordinanza è stata resa necessaria in coerenza con la norma del “Decreto Balduzzi”, che dal 1 gennaio 2013 porta a 18 anni il limite di età per la vendita dei prodotti del tabacco.
Le sanzioni per chi non osserverà l’ordinanza sono le stesse previste dal “Decreto Balduzzi” per la vendita di prodotti del tabacco a minori di anni 18.
Il Ministro Balduzzi aveva chiesto all’Istituto Superiore di Sanità di chiedere un parere in merito alla valutazione del rischio connesso all’utilizzo delle sigarette elettroniche, in particolare sui minori, sulla base degli ultimi aggiornamenti scientifici.
L’Istituto superiore di sanità ha fornito le proprie valutazioni il 20 dicembre 2012, decidendo una metodologia per la valutazione della pericolosità che prevede l’applicazione di un nuovo modello basato sulla misura dell’assorbimento della nicotina dalle diverse cartucce disponibili, considerando il ricorso alla sigaretta elettronica da parte di “fumatori” a moderata, media e forte intensità di utilizzo.
Lo studio condotto dall’Istituto superiore di sanità aveva mostrato come, anche per i prodotti a bassa concentrazione, la dose quotidiana accettabile di nicotina ,come è stato appena descritto dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA), è stata superata anche solo con un uso moderato delle sigarette elettroniche.
Tale evidenza è ancora più significativa negli adolescenti.
Quindi non si possono escludere effetti dannosi per la salute.
Il Ministro Balduzzi ha infine chiesto un parere al Consiglio Superiore di Sanità.
In particolare, il Consiglio superiore di sanità ha deciso di valutare lo studio condotto dall’ dall’Istituto superiore di sanità in merito alla pericolosità delle sigarette elettroniche nonché stabilire se le sigarette elettroniche, e le ricariche contenenti nicotina o altre sostanze, possano ricadere nella definizione di “medicinale per funzione”, pur in assenza di un’esplicita destinazione d’uso in tal senso da parte del responsabile dell’immissione in commercio. Il CSS ha iniziato l’esame della questione in 19 marzo scorso.
Stefano Parisi