Farmaci generici in pediatria? Siaip raccomanda cautela

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bambino-pilloleGiusto o sbagliato che sia, è evidente che i farmaci generici, almeno nel nostro Paese, non hanno una vita facile.

Un’ombra di dubbio rimane sempre.

Proprio in questi giorni, Roberto Bernardini, presidente della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (Siaip), ha fatto dichiarazioni in merito:

“Cautela e prudenza nell’uso dei farmaci generici in pediatria.

La ricerca in tale settore deve ancora fare dei passi in avanti.

La farmacologia pediatrica ha ancora carenze sulla sperimentazione di alcuni farmaci nei bambini e in particolar modo per il generico. 

La cautela sui generici riguarda prima di tutto il dosaggio, poiché nei farmaci equivalenti la legge consente uno scostamento nella concentrazione di principio attivo sino al 20% rispetto al farmaco di marca”.

I problemi fondamentali sui generici riguarderebbero quindi, in particolar modo, la regolamentazione.

Ma non è il solo problema, infatti Bernardini ne evidenzia un altro: “La mancanza di conoscenza dell’interazione tra principio attivo ed eccipienti.

Essendo nel generico la quantità di eccipiente diversa e spesso maggiore rispetto a quella presente nel farmaco di marca, ciò potrebbe favorire sia una reazione da ipersensibilità agli eccipienti sia una reazione allergica al principio attivo. 

Sebbene queste ad oggi sono solo ipotesi  in quanto assenti studi in tal senso, non si possano comunque correre rischi sull’infanzia  servono dunque sperimentazioni che ne garantiscano la sicurezza ed efficacia”.

A breve s’attende la risposta di Assogenerici.

2 COMMENTS

  1. l’ignoranza è una brutta bestia che può essere superata solo dalla malafede… “scostamento nella concentrazione di principio attivo sino al 20% rispetto al farmaco di marca” ma come si fa a scrivere cose del genere confondendo concentrazione (che poi sarebbe quantità) con biodisponibilità?

  2. un personaggio di questo spessore dovrebbe sapere che la reazione allergica non è dose dipendente ed ognuno pensi a fare il proprio ruolo nel settore sanità! basta con i medici che si improvvisano chimici farmaceutici…

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