Parafarmacie, contrarie a numero chiuso nelle facoltà

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numero-chiusoRiceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Federazione Nazionale Parafarmacie in merito all’introduzione del numero chiuso nelle facoltà di farmacia.

Le associazioni delle Parafarmacie italiane sostengono unitariamente il loro netto contrasto al numero chiuso nell’ accesso alla Facolta’ di Farmacia.

E’ quanto dichiarano le Parafarmacie a seguito dell’ incontro sulla proposta di riforma della laurea in farmacia organizzato dalla Federazioni degli Ordini delle Farmacie italiane.

“Contrariamente a quanto sostenuto dalla Fofi e dal presidente della Conferenza dei presidi di facoltà”, affermano le associazioni delle Parafarmacie, “riteniamo che limitare l’ accesso alla facoltà di farmacia – magari
al solo scopo di mantenere anacronistici privilegi corporativi – è una questione dai chiari riflessi politici: se
di riforma si deve parlare allora molto meglio riguardare la revisione delle sedi universitarie specie in alcune
regioni sovra dimensionate”. 

Le parafarmacie italiane confermano cosi il loro impegno a rappresentare la propria posizione nelle sedi istituzionali proprie e nei partiti politici che saranno eventualmente chiamati a decidere sulla riforma in questione.

6 COMMENTS

  1. Perchè non rendere possibile l’iscrizione solo ai figli dei titolari…mi sembrerebbe la via migliore….poi i magazzinieri li aiutano nella dispensazione…taglio dei costi e poche illusioni….

  2. Raffaele Siniscalchi ha scritto:
    Dr. Raffaele Siniscalchi • 3 ore fa
    ”Quel che Scioscia dimentica di dire è di essere stato titolare di farmacia in associazione d’impresa con suoi colleghi in Roma.
    Dopo di che, uscito dalla società, ha pensato bene di reinvestire il capitale in una parafarmacia con la speranza/possibilità di vedersela trasformare in farmacia.
    E a questo punto, se la storia di ognuno di noi ne delinea le aspettative, c’è poco da lasciare alla vacuità delle ipotesi sui veri intenti che muovono il Presidente delle para-farmacie e i suoi adepti.
    Altro che servizio al cittadino e risparmio per i consumatori.
    Se poi si vuol continuare a credere alle favole, …”
    Ivan ha commentato:
    ivan • un’ora fa
    ”Grazie Raffaele per l’ulteriore contributo per la conoscenza più approfondita dei fatti!
    Cordialità”

    • Questo signor Siniscalchi prima accusa Scioscia di aver aperto una parafarmacia per farsela trasformare in farmacia e poi allarga il discorso anche agli altri colleghi di parafarmacia….e così non va bene. Non credo che Scioscia, che ha sempre sostenuto la farmacia non convenzionata, avesse in mente invece una trasformazione, anzi un ”illusionismo” vero e proprio per tramutarla in farmacia. Quel che è sicuro è che solo un ignorante che non conosce la legislazione può pensare che ciò sia possibile.
      La trasformazione di un esercizio di vicinato in farmacia creerebbe uno stravolgimento della pianta organica generale per far entrare le nuove sedi all’interno. E poi il quorum? Quale dovrebbe essere il quorum, si calcola ante trasformazione e poi alcune si trasformano ed altre no, per restare nel quorum e nella distribuzione in ”zone” e mantenere poi anche le distanze minime. Oppure si calcola a posteriori, dopo trasformato a caxx e poi facendo lo stravolgimento di tutta la geografia a ”zone di competenza” si fa calcoletto del quorum finale, che a quel punto sarebbe anche inutile? E le para dei titolari di farmacia? E quegli esercizi che hanno aperto ad un metro da una farmacia? La legge che trasforma dovrebbe impedire anche la trasformazione dei ”corner” o dei negozi in franchising o le catene come EssereBenessere(R.I.P,)? O devono essere inserite anche queste nella pianta organica? E il discorso capillarità come si inserisce in questo contesto ?
      Domande che non hanno una risposta per la evidente assurdità che è insita nel concetto di ”trasformazione”, che fa pensare alla altrettanto evidente malafede di chi ne paventa una impossibile applicazione alla distribuzione farmaceutica territoriale. Ma la malafede c’è anche quando si usano nei confronti di farmacisti delle parafarmacie, che si sudano la vita giorno per giorno, terminologia tipo: Hanno causato la frammentazione del servizio SSN, lasciato vuoti occupazionali in farmacia, ma anche che hanno creato un calo di redditività alle farmacie e di conseguenza minori posti di lavoro per i collaboratori. Hanno minato la capillarità, hanno mercificato il farmaco, hanno trovato una via facile per aggirare i concorsi senza meritocrazia, hanno favorito le coop rosse, il comunismo che mangia bambini ed espropria il diritto alla proprietà privata…forse anche l’aumento delle micosi alle unghie dei piedi e la onnipresente sindrome virale che fa fare la pupù liquida(è più o meno dal 2006 che gira, sarà una coincidenza?). Tutte baggianate fritte e rifritte per dare lustro ad una classe lobbistica che rimane sempre uguale a se stessa e per questo prevedibile e scontata.

      • ma se la redazione aveva chiuso quella discussione,il suo riportarla con un copia-incolla da un’altra parte,per poter inserire forzosamente il suo commento (a mio modesto parere senza ne capo ne coda) non le pare ancor piu’ pietoso? oltre che scorretto…
        forse lei aveva bisogno di sfogare la sua frustrazione…la capisco,deve essere dura inventare continuamente fesserie

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