Il rappresentante dall’Aifa, Paolo Siviero, ha voluto fare il punto, in occasione di un’audizione della Camera recentemente condotta, sull’andamento del settore farmaceutico sottoposto ad un periodo di forte cambiamento che inciderà, secondo i trend e le stime svelate dall’esponente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sulla spesa complessiva oltre che sulle abitudini della popolazione italiana in continua evoluzione nel suo approccio a farmaci, per uso e consumo.
Tra i primi aspetti trattati vi è stato l’arrivo della legge 222, ed il percorso a ritroso che ne ha consentito l’approvazione, per l’intervento diretto sul mercato interno farmaceutico agendo sul rapporto spesa sanitario e consumo farmaceutico ridottosi, secondo le ultime stime, dal 16,4 al 14,85 % dal 2007, e quindi nel giro di circa 6 anni, grazie al ricorso ai farmaci generici il cui utilizzo ha indotto abbattimento dei costi che, contrariamente, non si è verificato nel piano ospedaliero, con una spesa cresciuta notevolmente nel 2013 rispetto all’anno precedente, a causa della diffidenza verso l’utilizzo di queste tipologie farmacologiche in favore di cure e terapie, oltre che personalizzate, molto costose sul piano economico.
Un fase importante del settore farmaceutico, che ne caratterizzerà il resto del 2013 e tutto il 2014, sarà il passaggio dai farmaci generici a quelli biosimilari, una fase talmente delicata sull’aspetto pratico quanto e sopratutto su quello economico da indurre l’Aifa ad agire preventivamente per semplificarne l’immissione e l’utilizzo sul mercato: “Il 2013 è un anno di svolta perché si passa dai generici comuni ai farmaci biosimilari. L’azione dell’Aifa è stata sin dall’anno scorso indirizzata a far si che con i biosimilari non si faccia come con i generici che sono stati scarsamente utilizzati per diffidenza… ha attivato un dialogo con tutte la categoria di medici e pazienti per chiarire tutti gli aspetti sia scientifici che di sicurezza sull’utilizzo di questi farmaci”.