Bloccata la sperimentazione di un altro vaccino per l’HIV. Bocciato il DNA/rAd5


Symptoms-of-HIVE’ stato fermato lo studio della Columbia University di New York sul farmaco siglato DNA/rAd5, ovvero il vaccino sperimentale contro il virus dell’HIV presentato alla conferenza AIDS Vaccine 2013 e allo stesso tempo pubblicato su New England Journal of Medicine.

«La morale è che ci serve un vaccino, ci stiamo lavorando, ma la strada sarà ricca di delusioni come questa» affermano delusi i ricercatori che si sono occupati della sperimentazione.«Siamo contenti che non abbia causato danni» ha aggiunto Carlos del Rio, ricercatore alla Emory University di Atlanta, uno degli autori dello studio.

Perché a un certo punto della sperimentazione, i medici non solo si sono resi conto che la strada che avevano cominciato non avrebbe portato a niente, ma hanno anche realmente temuto che il farmaco potesse mettere a rischio di contagio i 2504 transgender (categoria considerata già ad alto rischio di contrazione del virus dell’HIV) arruolati dallo studio per la sperimentazione del vaccino.

Già un altro farmaco, infatti,  chiamato MrkAd5, testato nel corso di studi riguardanti sempre la ricerca di un possibile vaccino per l’Aids, aveva dato questi effetti collaterali. Alla fine, però,  il safety committee, ovvero il gruppo di scienziati che si è occupato di valutare la sicurezza della sperimentazione del DNA/rAd5, ha constatato che il vaccino attiva sì una risposta immunitaria a livello cellulare, ma questo non ha alcun effetto sulla probabilità di essere contagiati dal virus dell’HIV.

«Abbiamo ancora urgenza di trovare un metodo di immunizzazione che funzioni» ha concluso Carlos del Rio e la cosa sarà difficile visto che gli studi riguardanti questa materia sono veramente pochi.

Ma nonostante il fallimento della sperimentazione del DNA/rAd5, gli scienziati sostengono che non sia stata un’esperienza del tutto inutile, del resto dagli errori si impara sempre. «Se non facessimo queste prove non sapremmo molto» ha sottolineato uno dei ricercatori,  Michael Saag, dell’Università dell’Alabama di Birmingham.

Infatti tutte le ricerche sui vaccini dell’HIV, seppur finite in un nulla di fatto, hanno permesso un forte ampliamento dei campi della sperimentazione. «Sono diversi i vettori che vengono testati, diverse le combinazioni di proteine e geni che vengono utilizzati» hanno spiegato gli scienziati «E la ricerca di base si sta sforzando di comprendere come funzionano le regioni più variabili del genoma del virus, per trovare degli anticorpi che siano capaci di neutralizzare il patogeno».

Ci auguriamo che le future ricerche portino al risultato sperato e che gli scienziati riescano a trovare una soluzione per combattere il terribile virus dell’Aids.


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