Federfarma: allerta per Case della Salute e farmaci per posta

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federfarmaFederfarma ha annunciato possibili azioni legali nei confronti delle Regioni Lazio e Toscana a seguito dei relativi progetti che destabilizzerebbero, invadendo il suo campo d’azione con servizi alquanto discutibili, le farmacie, il riferimento è ovviamente diretto alle Case della Salute ed ai progetti d’invio dei farmaci per posta che, dopo il caso di Siena, sarebbero stati perfezionati dando vita alle Botteghe della salute, il tutto con funzioni che, stando a quanto contenuto nei decreti regionali, si occuperanno, tra le varie funzioni, di svolgere attività di distribuzione diretta di farmaci sul territorio.

Il caso della Regione Lazio appare il meno preoccupante tra i due, sebbene l’allerta resti ugualmente alta, la regione sottoposta a commissariamento avrebbe infatti specificato come le prossime Case della Salute avranno: “un’articolazione funzionale di farmacia territoriale con l’obiettivo di assicurare «la distribuzione diretta di farmaci e dispositivi medici per l’utilizzo interno e per il territorio, nonché altri compiti specificamente attribuiti“. Diverso è invece il discorso in Toscana dove il quadro, oltre ad essere più complesso ed esteso, appare decisamente più arduo da contrastare a causa dei diversi progetti che stanno nascendo e la velocità con la quale vengono attuati.

Stando alle ultime novità giunte dalla Regione al vaglio vi sarebbero attualmente le Botteghe della Salute, progetto articolato su 10 strutture da presentare entro fine anno e circa 60, opportunamente dislocate sul territorio, nel prossimo triennio, alle quali verranno affidati compiti come prestazioni sanitarie di base oltre all’interazione col secondo progetto, in corso di valutazione, ovvero un sistema di consegna domiciliare dei farmaci, quest’ultimo da sviluppare sulla base di quanto attuato dall’Asl di Pisa, in una sperimentazione di consegna per pazienti in Adp, replicandone i criteri col supporto di Fareexpress e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nell’arco di un anno, il tutto sulla base dei risparmi che, l’attuazione di questi progetti, porterebbe al bilancio a discapito ovviamente delle garanzie per la salute dei cittadini.

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