Farmaci online: farmacisti fondamentali contro i siti illegali

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farmaci-onlineNonostante l’Italia abbia recepito le nuove direttive UE in tema di vendita di farmaci online, il fenomeno legato ai siti illegali, che non rispettavano le regole  di distribuzione offrendo farmaci soggetti a prescrizione e vincolati alla sola distribuzione in farmacia, ponendo seri dubbi sulle modalità di trasporto e di conservazione, pare stia registrando quote in crescita a causa di una domanda che, rispetto alle previsioni sul mercato italiano, è molto più elevata di quanto si potesse pensare.

A rivelare questo quadro è stato il direttore dell’Unità prevenzione contraffazione dell’Aifa, ovvero Domenico Di Giorgio, che in esclusiva per Farmacista33 ha voluto esprimere le proprie considerazioni in merito all’attuale stato normativo italiano ed europeo per tutelarsi dal fenomeno dei farmaci online su siti illegali: “Bisogna intervenire sull’utenza per ridurre la domanda, altrimenti questi siti continueranno a proliferare. Purtroppo finché non ci sarà una definizione del quadro comunitario ci saranno questi disallineamenti. L’Italia si è dotata già da tempo di strumenti per tutelarsi e nel recente recepimento della direttiva Ue è stato confermato il Tavolo di lavoro istituito nel 2012 a cui compete l’esame e la valutazione dei casi di illegalità segnalati e l’avvio della procedura più opportuna“.

A testimonianza del fenomeno sono stati recentemente chiusi due nuovi siti, ovvero Vsmedic ed Ellaone, uno dei quali collegato ad Hexpress, società estera sanzionata diversi mesi fa dall’Antitrust per il caso del sito 121.doc, i quali, forti della mancanza di una definizione comunitaria sul quadro normativo, hanno agito indisturbate per un determinato periodo di tempo sino al controllo dell’Unità prevenzione contraffazione dell’Aifa: “Il primo è una vera e propria farmacia illegale…L’altro è una farmacia cosiddetta non approvata, cioè legale ma che non può spedire all’estero“. Per contrastare la forte domanda, evitando nuovi casi simili, Di Giorgio indica i farmacisti come figura professionale cardine nel processo d’informazione a carico dei cittadini, per ovvi motivi di feedback e fiducia che questi ultimi hanno conquistato nel tempo.

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