Saranno temi di fondamentale e rilevante importanza per il futuro della professione e dell’attività stessa, in un momento nel quale la farmacia si trova ad affrontare una trasformazione il cui esito inciderà sulle ambizioni future e la realtà che sarà capace di tracciare all’interno del Ssn, quelli che verranno discussi in occasione della prima edizione a Roma di FarmacistaPiù. Ad annunciare gli obiettivi e descrivere le varie tematiche che saranno affrontate, è stato il presidente del Comitato scientifico dell’evento nonché vicepresidente della Federazione nazionale degli ordini dei farmacisti, ovvero Luigi D’Ambrosio Lettieri, che ha dato ufficialmente il via alla manifestazione.
“Far sentire i farmacisti italiani non solo testimoni ma protagonisti di una nuova stagione che disegneremo insieme con passione serietà determinazione e recuperando l’orgoglio dell’appartenenza…una professione che vuole palpitare all’unisono con la nuova domanda di salute e che vede nella farmacia il suo cuore pulsante“. Proprio l’aspetto economico ed organizzativo della farmacia sarà uno dei temi fulcro dell’intera discussione, che si proporrà l’intento di fornire rassicurazioni sulla direzione che la stessa sta prendendo sul territorio e nel Ssn: “…farmacia che oggi è chiamata a vivere una fase di profonda trasformazione Una farmacia che intende declinare i principi di efficacia e appropriatezza in modo innovativo“.
In tal senso, come illustrato da D’Ambrosio Lettieri, non mancheranno profonde analisi a progetti come la Pharmaceutical care e la Farmacia dei servizi, centrali nelle politiche socio assistenziali, e curati non a caso da Fofi sin dal lontano 2006, ma non mancheranno neppure riflessioni sulla categoria per la quale ci si aspetta un perfezionamento nella formazione ed una maggiore centralità nel controllo della distribuzione del farmaco, in particolare per temi come contraffazione ed e-commerce dove la figura può dare tanto alla causa mettendo in gioco il proprio sapere ed il feedback ottenuto con gli utenti: “Il patrimonio dei saperi è il miglior passaporto di ingresso per recepimento delle istituzione e per essere percepiti a livello sociale ed è dal patrimonio che deriva capacità di dare risposte giuste e adeguate“.
L’unica cosa, che lei ed il suo amico Mandelli potete fare è quella di liberalizzare la pianta organica e dare dignità professionale a chi è in possesso dei requisiti per esercitare la professione di farmacista, quindi escludere i grandi capitali e la Gdo nella gestione e nella vendita di farmaci di qualsiasi genere. Solo in questo modo potreste acquisire credibilità e rappresentare tutti i farmacisti!