Decreto Irpef: Lorenzin esclude tagli sui farmaci

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Lorenzin-AifaIl Ministero della Salute prosegue lungo la propria strada garantendo fiducia al comparto della filiera ed alla spesa farmaceutica, sollevata da tagli in virtù del Decreto Irpef che aveva sollevato non poche polemiche nel settore, nonostante la stessa Federfarma, sicura dell’operato del ministro Lorenzin, che ha fornito garanzie personalmente ed in modo ufficiale senza mezzi termini, avesse espresso la massima soddisfazione per le promesse mantenute in nome di farmacie e farmaceutica.

Il decreto Irpef, approvato Venerdì scorso dal Governo, la cui prima bozza è emersa nelle ultime ore confermando le impressioni positive fornite dal ministro Lorenzin, andrà a liberare 700 mln di risparmi generati, in modo bivalente, da “beni e servizi sanitari” e dalla Pubblica amministrazione. Nel primo caso, aspetto chiave che aveva allarmato i principali protagonisti della filiera, i fondi arriveranno da servizi come gas, lavanderie e pulizie, quindi tutti gli elementi accessori e non diretti al trattamento della persona per i quali ogni Regione avrà piena libertà di manovra, a patto di conseguire i traguardi fissati: “Ogni regione avrà la possibilità di rimodulare i risparmi al proprio interno, liberamente, con i margini che ritiene necessario…per il biennio 2015-2016 sono in programma tagli di spesa strutturali e non lineari, che però hanno bisogno di tempo per essere attuati, non si realizzano in un giorno“.

Medesimo discorso per quanto concerne la Pubblica amministrazione, chiamata a reperire circa 2,1 mld, di cui proprio 700 mln da parte delle Regioni, andando a ridefinire anche gli attuali contratti in corso a patto che questi non abbiano costi superiori ai prezzi di riferimento Consip e non vadano, nell’ambito della ritrattazione, a lievitare rispetto gli accordi originari. Un segno quindi di fiducia, quella dell’esclusione della spesa farmaceutica dal Decreto Irpef, che tiene conto dei già troppi tagli attuati ad un settore spesso ritenuto lesivo in termini economici, dimenticando i risparmi generati proprio da una corretta spesa farmaceutica nell’ottica della prevenzione.

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