Epatite C: Gilead ed Aifa proseguono le negoziazioni di Sofosbuvir

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home-innovation-subNon saranno sicuramente celeri i tempi dietro le negoziazione del noto Sofosbuvir, innovativo farmaco per il trattamento dell‘epatite C che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva garantito entro due anni a tutti i cittadini in via gratuita grazie alle varie riforme, non solo Patto per la Salute, inerenti la modifica dei meccanismi di auto sostenibilità al fine di poter reggere il costo del farmaco che ad oggi non si prevede economico, in particolare in Italia dove il tasso di malati di epatite C, con complicanze croniche come la cirrosi epatica, mantiene livelli tra i più alti d’Europa.

Nell’attuale fase, quella iniziale, è incorso quindi, come da procedura, la negoziazione tra il Ministero della Salute, rappresentato dall’Aifa, ovvero l’Agenzia Italiana del Farmaco che avrà il compito di definire e concordare un prezzo oltre che il regime di rimborsabilità, e Gilead, ovvero l’azienda produttrice di Sofosbuvir che per adesso è stata costretta a rinviare uno degli ultimi incontri in programma facendo slittare ulteriormente i tempi, sebbene per il momento il farmaco sia stato reso disponibile, in via del tutto gratuita, soltanto per i soggetti con quadri clinici gravi, nell’attesa di completare il processo di negoziazione.

L’accesso a Sofosbuvir, come illustrato dall’Aifa in un recente comunicato stampa, sarà garantito a tutti i soggetti con recidiva epatica severa, specialmente nel post-operatorio per trapianto di fegato oltre a tutti i soggetti affetti da cirrosi epatica scompensata in lista per un trapianto, con la fornitura garantita dal decreto inerente l’ “uso compassionevole”, ovvero il decreto ministeriale 8 maggio 2003, che ha visto la totale collaborazione di Gilead, tanto da porre a disposizione dei medici richiedenti un indirizzo di posta elettronica dedicato, epatitec@gilead.com, al fine di poter accedere in modo celere e tempestivo a tutte le richieste potendole soddisfare in tempi adeguati con le necessità cliniche dei pazienti identificati per la fornitura gratuita, il tutto mentre l’azienda ed Aifa proseguono i dialoghi per la stipula di un prezzo che il Ministero della Salute e l’attuale Ssn possano reggere per i prossimi anni.

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