L’adeguamento alla ricetta elettronica rappresenta un processo di standardizzazione che tutte le Regioni stanno, seppur con tempi diversi, adottando al fine di poter omogeneizzare i servizi sul territorio nazionale ottenendo risparmi sia dal punto di vista economico che burocratico, ma non senza difficoltà. Dopo il passaggio di consegne con la ricetta rossa in Veneto ad illustrare i dati dell’utilizzo del digitale è stato stavolta il Friuli Venezia Giulia, chiarendo su tempistiche, criticità e prospettive per utenti e collaboratori attualmente poco chiare nel contesto generale.
Il risultato, stando ai dati, sembra essere incoraggiante grazie alla conversione alla ricetta elettronica di circa il 30% della mole di ricette prescritte annualmente, una quota stimata in 14 mln di unità, nonostante la partenza ritardata che aveva configurato un gap difficilmente recuperabile smentito con soddisfazione dal presidente di Federfarma Fvg grazie all’ottimo lavoro delle farmacie. “All’inizio dell’estate la prescrizione online costituisce il 30% delle prescrizioni mediche – ha esordito Francesco Pascolini, precisando sull’importanza di tali dati – La ricetta on line è partita da tempo, contrariamente a quanto è stato diffuso…Eravamo fanalino di coda, ma a distanza di pochi mesi da quando siamo partiti, le farmacie sono tutte in grado di processare la prescrizione online anche se non tutti i medici di famiglia sono partiti“.
Come il caso Veneto però non mancano le criticità e le difficoltà relative al meccanismo in particolare di natura strutturale, con i disagi tecnici di aree limitrofe dovute alla banda larga le cui coperture non risultano sufficienti alle necessità di utilizzo, ed economica. “Il nostro auspicio è che – ha voluto chiarire su quest’ultimo punto Pascolini – a fronte dell’enorme risparmio ottenuto, la Regione possa riconoscere un contributo a quelle farmacie, economicamente più deboli e operanti in aree disagiate, che hanno dovuto sostenere costi importanti per poter adattare il proprio sistema hardware alle mutate esigenze di spedizione delle ricette“.