Ordini dei farmacisti: crollo delle adesioni, farmacisti sfiduciati


Sfiducia verso il futuro, disinteresse degli organi di rappresentanza rispetto i problemi reali della categoria e dei professionisti con conseguente disillusione rispetto politiche di miglioramento, prospettive e propagande. Con queste poche parole sarebbe sintetizzabile il senso di abbandono vissuto dai farmacisti e dai titolari accomunati dalla consapevolezza d’assenza delle istituzioni, in particolare dagli Ordini dei farmacisti, come delineati da questi ultimi secondo gli ultimi dati relativi le adesioni.

Il quadro, sebbene fosse chiaro da tempo oltre che nell’aria, risulta critico con gli Ordini provinciali resisi consapevoli del crollo di aderenze visionando i dati relativi le adesioni durante la fase elettorale per il rinnovo delle figure interne, come illustrato dal presidente dell’Ordine di Lecce Domenico di Tolla. Confrontando i dati relativi gli ultimi anni l’adesione al voto è stata pari al 54,03%, ciò tenendo conto di un tasso d’iscritti inferiore a quello attuale ma in tali periodi in crescita, contro l’attuale 44,29% la cui differenza diventa ancor più ampia considerando per l’appunto il numero in crescita d’iscritti con un disaffezionamento frutto del distacco tra interessi di rappresentanza e reali problematiche della categoria al cui interno possono essere configurate le difficoltà economiche, l’assenza di lavoro e di forme contrattuali capaci di fornire stabilità, quest ultimo un fattore d’interesse anche per i titolari che tra mancata convenzione, mutamento degli scenari di distribuzione e riduzione dei margini di guadagno intravedono difficoltà nella gestione delle farmacie alle quale gli Ordini dei farmacisti sembrano oramai non fornire più risposta.

Da tali considerazioni, come suggerito anche dal presidente dell’Ordine di Savona, l’obiettivo principale e la sfida del prossimo triennio si giocherà proprio nella ricucitura del rapporto con i professionisti agendo e lavorando in sincronia sulla farmacia quale attività capace di conciliare i diversi interessi: dagli sbocchi lavorativi professionali agli ambiti di gestione e sviluppo, il tutto ovviamente senza dimenticare la valorizzazione dei farmacisti da sempre al centro degli obiettivi degli Ordini dei farmacisti con confronti in favore anche della qualità offerta agli utenti.


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