Test Hiv, Francia: si lavora per l’arrivo nelle farmacie entro metà 2015


HIV-TestL’autodiagnosi, non quella condotta attraverso ricerche varie sui siti internet cercando d’interpretare il complesso quadro sintomatico, rappresenta una delle innovazioni a breve termine del prossimo futuro puntando su minima invasività, facilità d’accesso al test, oltre a fattori quali il rapporto qualità-costo. Sulla base di questi principi l’azienda francese AAZ ha realizzato un nuovo sistema di verificare, privo di controindicazioni, per il test Hiv divenuto oggetto dell’interesse del ministro francese Marisol Touraine.

Dopo le novità giunte in Francia per quanto riguarda la somministrazione di vaccini, favoriti in farmacia e ad opera del farmacista, e la nuova remunerazione divenuta ufficiale da poco il Ministero della Salute francese prosegue la proprio via sull’asse collaborativo con queste ultime dimostrando particolare interesse nel potenziamento dei servizi territoriali che, almeno dati alla mano, stanno inducendo non pochi risparmi con ottimizzazione delle risorse al Système de Santè, ovvero il sistema sanitario francese. Altro fattore chiave per ridurre test e procedure di accertamento per la sieropositività riguarda il test Hiv che si spera poter introdurre in via ufficiale presso tutte le farmacie entro la metà del 2015, una tempistica legata alla procedura burocratica di autorizzazione per AAZ sia per i controlli e le certificazioni di sicurezza che per il rilascio del marchio CE atteso per massimo il primo trimestre del prossimo anno.

Il test Hiv, totalmente fabbricato in Francia, potrebbe definitivamente ampliare il potenziale di screening sulla popolazione riducendo la contempo i tempi d’azione e prevenzione sui soggetti affetti, oltre che di trattamento e non a caso, vista l’importanza in termini d’impatto preventivo ed economico, l’Alta autorità per la salute su richiesta diretta della Direzione generale per la salute ha avviato la produzione di materiale per la campagna informativa. Si punta, in attesa delle autorizzazioni commerciali, a poter distribuire documenti illustrativi per cittadini e soprattutto operatori sanitari al fine di poter soddisfare i dubbi degli utenti, in particolare i farmacisti che con l’assenza di obbligo prescrittivo medico per il test diverranno i primi portavoce delle esigenze dei cittadini.

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