Farmacie on line: i consigli marketing di Unifarma


A pochi giorni dal lancio del nuovo commercio di farmaci attraverso le farmacie on line (che saranno operative dal primo luglio 2015) arrivano i primi consigli su come gestire le piattaforme telematiche e farle fruttare.

Pierangelo Fissore, direttore marketing di Unifarma è convinto che i contenuti, l’e-commerce di sop, Otc e parafarmaco, servizio di prenotazione di farmaci etici da ritirare nella farmacia, uso dei social per creare community di utenti con esigenze specifiche che possono afferire alla farmacia, possano rappresentare la chiave di volta.

«Il mondo del digitale rappresenta un cambiamento d’epoca, un appuntamento a cui bisogna arrivare preparati» sottolinea «ma sul futuro dell’e-commerce della singola farmacia ci sono forti dubbi di sostenibilità e redditività. Vanno pensati progetti su larga scala come quello di cui abbiamo parlato a Farmacistapiù che prevede due fronti di attività: Un.iCommerce e Un.iBooking. Il primo di vendita online di farmaci sop, Otc e parafarmaco e l’altro di prenotazione di farmaci con obbligo di ricetta che vengono esitati in farmacia superando così il divieto di vendita online di farmaci etici e offrendo al titolare la possibilità di profilare l’utente e quindi fidelizzarlo».

E ancora: «Unifarma mette a disposizione come back office delle farmacie online la propria piattaforma logistica e il magazzino, che significa passare da circa 7-800 referenze in genere presenti in una farmacia a 140mila visibili all’utente che si collega. Una web agency si occuperà di creare il sito, il front office definito dal titolare, che non può esulare dalla connessione con i social network strumento indispensabile per interagire con il bacino di utenza e i clienti fidelizzati. La nostra esperienza positiva è quella di creare fan page dedicate ai varie progetti in cui proporre contenuti come elemento differenziante per ingaggiare utenti riferiti ai servizi, come per esempio caregiver, mamme, proprietari di animali, e ricondurli alla farmacia grazie a geolocalizzazione e profilazione»


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