Concorso ordinario per farmacie in Campania: nasce il comitato a tutela della selezione


Concorso ordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche in Regione Campania: nasce il comitato a tutela della selezione.

Si tratta dell’ultimo concorso ordinario in Italia per l’assegnazione di sedi farmaceutiche nella regione Campania e per il conseguimento dell’idoneità. Nel 2012 il governo presieduto da Mario Monti aveva reso la procedura straordinaria e con nuove modalità: non più per titoli ed esami ma soltanto per titoli.

A tutela di quella selezione, con prova d’esame sostenuta nel 2012, è nato il comitato regionale per la salvaguardia della graduatoria generale del concorso della regione Campania per l’assegnazione di farmacie e per l’accelerazione della pubblicazione di tutte le sedi disponibili, della graduatoria definitiva e del suo scorrimento. Il comitato, che ha al suo interno anche farmacisti arianesi, è guidato dall’irpino Rocco Tanga lancia un appello al neo-governatore Vincenzo De Luca, affinché sblocchi al più presto la situazione. Questa la richiesta pubblicata dal quotidiano Città di Ariano:

«Chiediamo a De Luca che non dimentichi il nostro caso. Nutro molta fiducia nei confronti del nuovo governatore. Attendiamo con ansia la conclusione di questa vicenda che dovrebbe dare certezze a tanti professionisti, dopo anni di lavoro e sacrifici e dopo aver sostenuto una prova di concorso difficile».

Il presidente del comitato di tutela della graduatoria del concorso continua: «E’ scandaloso che a sei anni dal bando, l’iter di questa procedura concorsuale per l’assegnazione di un centinaio di farmacie in regione Campania, non veda ancora la conclusione. In passato, pochi mesi prima della fine del suo mandato e precisamente il 31 ottobre 2014, ho scritto una lettera anche all’ex governatore Caldoro e al ministro della salute Beatrice Lorenzin».

In quelle poche righe, il comitato chiese sia al ministro che al governatore di vigilare affinché si giungesse ad una rapida assegnazione delle farmacie, sottolineando come i tanti farmacisti partecipanti al concorso, molti disoccupati e con famiglie a carico, non fossero più disposti a pagare il prezzo di ritardi politici, amministrativi e giudiziari, lesivi di tante aspettative occupazionali. «Definendo rapidamente la questione sarà possibile rendere più efficienti lo sviluppo, l’occupazione ed il servizio in un settore che purtroppo in Campania è fermo da tempo, solo a vantaggio di pochi privilegiati e a danno di tanti in attesa della meritata sede e certificazione di conseguita idoneità».

 


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