Farmacista suicida, nessuna incompatibilità ambientale


La farmacista sessantaduennne che si suicidò a Bologna dopo aver iniettato una dose letale di insulina alla mamma, non subì alcuna pressione durante l’interrogatorio. Dunque, non c’è nessun tipo di procedimento da avallare nei confronti di una condotta, troppo aggressiva, nei confronti della dottoressa Vera Guidetti che, come detto, dopo si suicidò.

A descrivere il caso ci ha pensato l’atto del plenum del Consiglio superiore della magistratura che ha archiviato il procedimento di incompatibilità ambientale con Bologna del procuratore Valter Giovannini. Nei confronti di quest’ultimo il Csm ha avviato un procedimento disciplinare ritenuto che abbia violato i doveri di diligenza e correttezza.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *