Puglia: imminente rinegoziazione dpc, Federfarma scettica


Comincerebbe a prendere forma, in Puglia, il piano di interventi con cui la Regione intende “raffreddare” la crescita della spesa farmaceutica territoriale, che nel periodo gennaio-settembre 2015 ha sfiorato i 755 milioni di euro (per uno sfondamento di oltre due punti sul tetto dell11,35%). Secondo le anticipazioni della stampa locale, obiettivo prioritario sarà un consistente incremento dei consumi di biosimilari ed equivalenti, seguito al secondo posto da interventi per accrescere l’appropriatezza. In entrambi i casi, la dovrebbe risultare decisiva l’organizzazione di corsi di formazione da destinare ai medici di famiglia, perché si riducano le prescrizioni di alcuni farmaci (come gli antibiotici) e si privilegino gli “off patent”.

Un terzo fronte d’intervento dovrebbe riguardare diretta e dpc, dove la Regione avrebbe in cantiere una rinegoziazione dell’accordo con le farmacie del territorio allo scopo di incrementare la distribuzione del primo ciclo di dimissione da parte degli ospedali. Ma l’anticipazione viene accolta in Federfarma con estrema cautela: «E’ un’ipotesi tutta da verificare che la Regione voglia ricontrattare proprio adesso l’accordo» spiega il presidente del sindacato pugliese, Giuseppe Palattella «visto che resterà valido fino al 2017. I dati Aifa poi dicono che già oggi passa dalla dpc – e quindi dalle farmacie – soltanto il 23,6% delle confezioni acquistate con la diretta, ridurre ulteriormente la quota non garantirebbe risparmi consistenti. La nostra sensazione è che l’Assessorato rinegozierà l’intesa in prossimità della scadenza, quando potrà mettere sul tavolo anche una riduzione dei compensi riconosciuti alle farmacie».

fonte: FEDERFARMA


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