EllaOne, Federfarma: farmacisti dissenzienti, dov’è la notizia?ella


Applicare la legge è un dovere, dissentirne è un diritto. E’ il commento di Federfarma ai risultati del sondaggio di Swg sulla pillola dei cinque giorni dopo, dal quale emergerebbe che il 46% dei farmacisti non condivide la riclassificazione del farmaco in Sop (anche se solo per le maggiorenni). «Ho letto che il dato è stato accolto da parecchi con stupore» osserva Annarosa Racca, presidente della Federazione «e allora mi stupisco anch’io: siamo in un Paese che tutela la libertà di pensiero, un professionista che – tra l’altro – ha a che fare ogni giorno con farmaci e pazienti, ha tutto il diritto di esprimere la propria contrarietà per leggi e misure di cui non condivide il senso. Ma dissentire non vuol dire violarle o non rispettarle».

In effetti a leggere con attenzione l’indagine, presentata ieri a Roma, si scopre che sarebbero soltanto il 18% (su un campione di cento intervistati) i farmacisti che si rifiutano di vendere la pillola senza ricetta. Tra i quali, un 14% che mostra di non essere a conoscenza della determina con cui l’Aifa aveva riclassificato il farmaco. «Non c’è dubbio che questi colleghi hanno bisogno di aggiornare le proprie informazioni» prosegue Racca «ma neanche questi dati autorizzano a parlare di défaillance del servizio farmaceutico o di inaccessibilità della pillola. Come ha riportato l’azienda produttrice del farmaco, a circa un anno dal provvedimento dell’Aifa si contano circa 100mila confezioni vendute di EllaOne, quando l’anno prima non se n’erano consumate più di 16mila. Mi chiedo allora dov’è la notizia».

fonte: federfarma


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