Ruggiero (LPI) risponde alla Bianconi: «Governo valorizzi professionista, non luogo»


In merito al Ddl Concorrenza Laura Bianconi, vicepresidente del gruppo al Senato di Area popolare Ncd -Udc e componente Commissione Igiene e sanità, commenta l’ingresso dei capitali nella gestione delle farmacie, che questa settimana riprende il suo iter in Commissione industria al Senato: «Si a liberalizzazioni ma senza scardinare il sistema».

Per Bianconi un fatto è certo «i farmaci di fascia C rimangono in farmacia. La farmacia è un presidio dello Stato e il farmacista è un ottimo intermediario. Le farmacie diventeranno sempre più presidi di primo livello»

Alle dichiarazioni della Bianconi, replicano le Libere Parafarmacie Italiane, attraverso un comunicato del presidente Ivan Giuseppe Ruggiero:

«Siamo stanchi di queste affermazioni che sono frutto di una disinformazione politica. La politica, dopo le ultime vicende denunciate da Striscia la Notizia, che hanno messo in discussione l’abusivismo professionale e le conseguenze che può portare, in termine di salute, al cittadino cliente, continua a dichiarare che in farmacia, rispetto alla parafarmacia, vige la presenza del farmacista e lo definisce un ottimo intermediario. In farmacia come in Parafarmacia, vige la presenza del FARMACISTA ed è l’unico professionista garante della Salute pubblica.

Ricordiamo, ancora una volta, che nelle fasi del Ddl Concorrenza ci sono state delle audizioni da parte di diverse sigle e attori della filiera del farmaco, atte a dare un contributo le giuste informazioni, nello specifico per il Ddl Concorrenza stesso e per le liberalizzazioni. Consigliamo vivamente di presidiare a questi incontri, proprio per non incappare in una disinformazione di natura Tecnico-Legislativa che banalmente termina sempre con lo stesso copione e cioè che in farmacia si riscontra più sicurezza per la presenza del farmacista, dimenticando che anche nelle Parafarmacie vige costantemente la stessa Figura professionale. Sinceramente, meritiamo discorsi diversi e delle giustificazioni che abbiano un senso e diciamo fortemente Stop! Alla disinformazione Politica e invitiamo il Governo, a essere meno miope e a valorizzare di più il professionista e non il luogo.


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