Galgano (Scelta Civica): «Concorrenza non è solo farmacia»


Al convegno della Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane. Ho letto la lettera che stamattina ho inviato a tutti i parlamentari sulla liberalizzazione della fascia C. Eccola:

Cari colleghi,

sulla liberalizzazione della fascia C, mi auguro che al Senato non accada come è accaduto in Commissione alla Camera, che il dibattito verta soprattutto su farmacie e parafarmacie e trascuri il reale benessere e interesse dei cittadini.
Le ricerche evidenziano infatti, purtroppo, che la crisi causa la riduzione di acquisti dei farmaci non rimborsati dal Servizio sanitario nazionale da parte delle famiglie e degli anziani.
Ridurre il prezzo dei farmaci, soprattutto in questo momento, dovrebbe quindi essere una delle priorità del governo, primo per interesse nei confronti della salute dei suoi cittadini, secondo per equità, terzo per lungimiranza perché cittadini che non si curano oggi possono domani rappresentare un aggravio per la spesa sanitaria nazionale.
Aumentare la concorrenza, oltre a essere di per se’ un fattore di equità e di dinamismo, estremamente necessari al nostro paese, riduce i prezzi. La ricerca condotta da Altroconsumo, per esempio, evidenzia che “con la vendita farmaci Fascia C fuori da farmacie i cittadini risparmierebbero 600 mln l’anno”.
E il momento di ridurre i prezzi, vista la situazione delle famiglie e degli anziani, e’ adesso!
La vendita fuori dalle farmacie inoltre non comporta rischi per la salute perché i farmaci di Fascia C sono i farmaci che i cittadini si pagano da soli, ma che necessitano di ricetta del medico. Inoltre, dovunque i cittadini li acquistino, farmacie, parafarmacie o corner della grande distribuzione, vi é sempre presente un farmacista. Appaiono, quindi, quantomeno curiose, se non offensive per la categorie dei farmacisti, le affermazioni di chi dice che non si può liberalizzare la fascia C perché i medicinali non sono prosciutti. Significa per caso sostenere che i farmacisti nelle parafarmacie e nei corner vendano prosciutti??
Segnalo anche che nel testo che vi arriva dalla Camera si consente l’ingresso di società di capitale nell’esercizio delle farmacie private e si rimuove il limite delle quattro licenze, attualmente previsto, in capo a una sola società.
Niente da dire sui due punti se fossero accompagnati da una maggiore liberalizzazione e apertura del settore. In mancanza di questo però noi facciamo esattamente il contrario di quello che dovrebbe fare un provvedimento a favore della concorrenza, creiamo maggiore concentrazione che godrà di extra profitti da protezionismo a spese dei cittadini.
Non solo il contrario quindi di quello che ci si aspetta da un provvedimento sulla concorrenza ma anche il contrario di quello che ci si aspetta da un governo di centro-sinistra.
Grazie a Luis Orellana per aver presentato l’emendamento al Senato e per il suo impegno a favore dei cittadini e di maggiore equità.
Un caro saluto,
Adriana Galgano

 


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