Ruggiero (LPI): «Abbiamo sbloccato Norlevo nelle parafarmacie mentre il governo resta ostaggio delle lobby»


 

9405868_1280x720La questione l’abbiamo sollevata il 12 febbraio scorso proprio da quellichelafarmacia, con la differenziazione del regime di dispensazione dei farmaci, Norlevo ed Escapelle 1,5mg 1 cpr, equivalenti come principio attivo e dosaggio.

A distanza di quasi un mese, come abbiamo segnalato attraverso l’articolo seguente quellichelafarmacia sulla Gazzetta ufficiale n.52 del 3 marzo 2016 è stata pubblicata la determina AIFA 1 febbraio 2016 con la quale a decorrere dal 4 marzo 2016, il Norlevo, come escapelle, è vendibile nelle parafarmacie e disponibile presso i distributori intermedi.

E’ una notizia “interessante”, cercata in qualche modo, poiché siamo stati i primi a segnalare la questione dell’Escapelle, che se pur in regime sop per maggiorenni, alcuni distributori lo avevano bloccato. Ovvio che se Escapelle, equivalente del Norlevo, era in regime Sop per maggiorenni, non capivamo per quale motivo il Norlevo non poteva esserlo. Ci fa piacere che L’Aifa attraverso la nostra segnalazione e quella sicuramente della casa madre, abbia modificato anche il regime di dispensazione del Norlevo a sop per maggiorenni.

La questione però non è da limitarsi al cambio di regime di dispensazione del Norlevo, ma alla categoria che rappresentano i due farmaci Norlevo ed Escapelle, come anche l’Ella-One: anti-concezionali di emergenza. Stiamo parlando di prodotti di una certa importanza e sono presenti nelle parafarmacie, a prova che la professionalità dei farmacisti non è messa in discussione.

Il nostro obiettivo era dimostrare proprio questo e siamo riusciti nell’intento.

Con la presenza dei farmaci anticoncezionali di emergenza nelle parafarmacie, si è finalmente chiarito che i farmacisti titolari di parafarmacie, hanno le competenze per poter non solo dispensare i farmaci anticoncezionali, ma tutti i tipi di farmaci, compresi quelli in fascia c, dietro presentazione della ricetta medica.

Alla luce del Ddl Concorrenza, molto deludente da tutti i punti di vista, è assurdo che chi ci Governa, non conosca la materia per la quale si è chiamati a dare un consenso.

Su 1300 emendamenti presentati per il ddl Concorrenza 120 emendamenti erano per le parafarmacie e tutti e 120 sono stati cancellati, mettendo a rischio la chiusura di circa 4000 esercizi.

La motivazione che c’è stata data è che stiamo parlando di farmaci e il luogo farmacia è il più sicuro.

Lorenzin, Renzi, e chi sta decidendo per bloccare le liberalizzazioni, purtroppo non sono a conoscenza delle vere motivazioni delle loro scelte se non quelle dettate dalle lobby: un governo completamente in ostaggio. Sì agli anticoncezionali di emergenza e no per farmaci di minore importanza, creme come Gentalyn, Tachipirina Supposte 1000 sì, compresse no, ma per carità, quante sciocchezze.

La mia stessa dichiarazione è pervenuta anche al sottosegretario di Stato agli affari Esteri, Benedetto Della Vedova, il quale ha segnalato che L’Europa chiede più liberalizzazioni e che l’Italia paga in termini di competitività e crescita.

Al capitolo occasioni mancate, della Vedova cita proprio quello del blocco alla liberalizzazioni della Fascia C nelle parafarmacie.

Il governo non si rende conto che sta dando un’immagine sbagliata a tutti i cittadini Italiani, bocciando i professionisti e appoggiando le lobby con l’ingresso dei capitali nelle Farmacie.

Basta pensare ai casi denunciati dal magistrato Ilda Bocassini per capire in che direzione sta andando questo Governo. Ricordo che lo stesso Governo di Maggioranza nel 2006 liberalizzò con Bersani e dopo 10 anni, invece boccia le stesse liberalizzazioni. Credo che sia stata tradita la fiducia degli stessi elettori. LIBERE PARAFARMACIE ITALIANE, non si fermano, vanno avanti, consapevoli che stiamo assistendo a qualcosa di vergognoso, ma speranzosi che la situazione si possa sbloccare, come la stessa AIFA ha fatto intendere.

Lavoreremo tanto, come abbiamo sempre fatto, con tanta professionalità, pagando con dignità le nostre tasse dei farmacisti, come Enpaf, Ordine di farmacisti e Fofi.

Siamo farmacisti e non sono né le tasse e né gli anticoncezionali di emergenza a dimostrarlo, neanche il luogo; è la laurea che lo attesta, quella stessa laurea riconosciuta a tutti gli effetti di legge dallo stato.

Dr. Ivan G. Ruggiero presidente Libere Parafarmacie Italiane


Una risposta a “Ruggiero (LPI): «Abbiamo sbloccato Norlevo nelle parafarmacie mentre il governo resta ostaggio delle lobby»”

  1. A parte tutte le chiacchiere e la paternità del suggerimento, la notizia vera secondo me è che all’AIFA non conoscono (e non hanno a disposizione un programma che glielo dica) quali farmaci ci siano in commercio contenenti un determinato principio attivo ad un determinato dosaggio. E se allo spostamento di queste bombe ormonali a SOP uniamo il fatto che le confezioni con 3 o più blister di pillole anticoncezionali sono diventate RNR, l’impressione che si decida un po’ a casaccio (a me) viene.

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