Spesa farmaci 2015, per Aifa sfondamento totale a 1,8 miliardi


Ammonta a 1,8 miliardi di euro lo sfondamento complessivo fatto registrare dalla spesa farmaceutica Ssn nel periodo gennaio-novembre 2015. Colpa principalmente dell’ospedaliera, che supera il proprio budget di circa 1,6 miliardi, perché la territoriale (ossia convenzionata più diretta/dpc) fa segnare un “rosso” di appena 280 milioni. Le cifre arrivano dall’ultimo monitoraggio dell’Aifa sulla spesa farmaceutica e confermano una volta di più che criticità e ingovernabilità dei consumi gravano quasi esclusivamente sul livello ospedaliero. Mentre spesa territoriale – e convenzionata in particolare – rimangono più o meno negli argini del budget: la prima, dicono ancora i dati dell’Agenzia, mostra nel periodo gennaio-novembre un’incidenza sul Fondo sanitario nazionale del 11,64%, a fronte di un tetto che si ferma all’11,35%; la spesa convenzionata, invece, si ferma a 7,7 miliardi di euro, con una contrazione dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Nella territoriale, peraltro, continua a fare la lepre la spesa per diretta/dpc, che negli undici mesi cresce del 43,9% sul 2014 e arriva a sfiorare i 4,3 miliardi di euro: come spiega l’Aifa nel report, le cifre si devono «all’introduzione dei nuovi farmaci per la cura dell’epatite C; inoltre, il dato potrebbe essere parziale a causa dell’incompleta trasmissione dei dati delle Regioni all’Nsis», il sistema informativo del ministero della Salute. E’ lo stesso problema che ha paralizzato il payback 2013 2014 di produttori e filiera: le rilevazioni sulla diretta provenienti dalle Regioni continuano a essere lacunosi (o addirittura inesistenti, nel caso della Sardegna) e quindi si deve procedere per proiezioni.

Le cifre da allarme, in ogni caso, rimangono quelle dell’ospedaliera: tra gennaio e novembre 2015, la spesa ha raggiunto un’incidenza sul fondo sanitario di poco superiore al 5%, quando il tetto è fissato al 3,5%. Ne deriva uno sfondamento “monstre” che trascina in zona “rossa” una buona parte delle Regioni: riescono infatti a stare sotto il tetto complessivo del 14,85% (territoriale più ospedaliera) soltanto Veneto, Valle d’Aosta e le due Province autonome di Trento e Bolzano. Fanno invece registrare gli sfondamenti più elevati Sardegna, Campania e Puglia, con il 21, 19 e 18% rispettivamente.

fonte: FEDERFARMA


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