«Farmacia patrimonio del nostro paese»: prima assemblea pubblica di FEDERFARMA


  • ripristinare uno standard quanto più possibile omogeneo su tutto il territorio nazionale per quanto riguarda le modalità di erogazione di farmaci, prodotti e servizi sanitari, tenendo conto di quanto previsto dalla più recente riforma della Costituzione, che riporta alla competenza nazionale la materia della tutela della salute. Negli anni passati, infatti, si sono susseguiti innumerevoli interventi da parte delle Regioni, ma spesso anche di singole ASL, che hanno modificato il regime di erogazione delle prestazioni creando forti diseguaglianze nell’accesso da parte dei cittadini;
  • consentire la distribuzione in farmacia di tutti i medicinali a carico del SSN, con la sola esclusione di quelli che richiedono particolari cautele in fase di somministrazione. In questo modo si valorizza il ruolo della farmacia del territorio come HUB di riferimento per la distribuzione dei farmaci. I vantaggi di questo nuovo approccio sono molti: riduzione delle barriere all’accesso ai farmaci e migliore aderenza alle terapie; omogeneità dei dati su tutti i farmaci distribuiti; miglioramento del governo della spesa farmaceutica complessiva; riduzione della frammentazione regionale nell’accesso al farmaco.
  • investire nella farmaceutica convenzionata proprio per garantire l’erogazione di medicinali innovativi. La spesa farmaceutica convenzionata è una spesa virtuosa e controllata, che non può continuare ad essere oggetto di tagli. È inoltre necessario superare il sistema dei tetti rigidi, a favore di un sistema che consenta di tener conto dei risparmi che l’utilizzo del farmaco produce su altre poste di spesa.
  • reinvestire nel servizio farmaceutico almeno parte dei risparmi generati dalla farmacia stessa, in particolare con gli sconti a favore del SSN e le varie trattenute, che valgono 800 milioni di euro l’anno. Tali risorse potrebbero essere destinate a favorire la distribuzione in farmacia dei farmaci innovativi, dei prodotti dell’assistenza integrativa e dei nuovi servizi. Si potrebbero inoltre finanziare progetti volti a potenziare l’assistenza ai pazienti cronici nell’ottica di migliorare l’aderenza alle terapie, con l’obiettivo di ridurre i costi complessivamente sostenuti dal SSN;
  • procedere alla definizione dei requisiti strutturali e della remunerazione dei servizi aggiuntivi rispetto alla dispensazione del farmaco. Tale argomento è stato oggetto di confronto nell’ambito del Tavolo sulla farmaceutica, convocato dai Ministeri dello sviluppo economico e della salute.
  • Con queste proposte Federfarma intende promuovere un grande cambiamento culturale che consiste nel guardare al mondo della farmacia e del farmaco non più come a una voce di costo da comprimere, ma come uno strumento di salute e di risparmio su cui investire. Per costruire una sanità nuova, adeguata a un Paese che sta crescendo e che vuole guardare al futuro puntando sull’innovazione, sulla prevenzione, sulla professionalità degli operatori.  ]]>


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