INFEZIONI CUTANEE: DISPONIBILE ANCHE IN ITALIA DALBAVANCINA, PRIMO ANTIBIOTICO MONODOSE PER VIA ENDOVENOSA


Ascessi cutanei, celluliti infettive, erisipela, infezioni del sito chirurgico sono alcuni esempi di infezioni acute batteriche della pelle e della struttura cutanea (ABSSSI)[1], provocate da Stafilococchi e Streptococchi, in particolare dallo Stafilococco aureus, che costituisce il principale agente patogeno. In Italia sono malattie diffuse soprattutto in ambiente ospedaliero, mentre la loro presenza in comunità è ancora piuttosto rara, costituendo a volte una causa di accesso al Pronto Soccorso.

Nel nostro Paese, in 4 casi su 10 di infezioni da Stafilococco aureus si riscontra la diffusione di ceppi meticillino-resistenti (MRSA)[2]: ciò ha reso necessario lo sviluppo di farmaci con un’azione battericida anche nei confronti di questi microrganismi. Rientra in tale classe farmacologica dalbavancina, da pochi giorni disponibile anche in Italia (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.134 del 10 Giugno 2016): si tratta di un antibiotico ad uso ospedaliero che, grazie a un innovativo profilo farmacocinetico, consente di trattare le infezioni batteriche acute della cute e della struttura cutanea anche con un’unica somministrazione endovenosa.

Il farmaco, un lipoglicopeptide semisintetico di ultima generazione, possiede un’eccellente attività battericida in vitro contro un ampio spettro di batteri Gram-positivi – tra cui lo Stafilococco aureus meticillino-resistente e meticillino-sensibile – e alcune specie di Streptococchi, oltre a una buona penetrazione nei tessuti, a fronte di un ottimo profilo di sicurezza.

In merito alla modalità di somministrazione, dalbavancina presenta due regimi posologici: un dosaggio di 1000 mg seguito, dopo una settimana, da una dose di 500 mg (double shots), somministrati per infusione endovenosa di 30 minuti, oppure una singola dose di 1500 mg (one shot), sempre tramite infusione di mezz’ora.

La disponibilità di un unico dosaggio, oltre a rappresentare una novità nell’ambito dell’attuale panorama terapeutico delle ABSSSI – costituito fino ad oggi da antibiotici endovena che necessitavano di una somministrazione una o più volte al giorno, per un minimo di 6 a un massimo di 14 giorni – apporta notevoli vantaggi: riduzione dei tempi di degenza in ospedale, con conseguente miglioramento della qualità di vita del paziente, diminuzione del rischio di diffusione nosocomiale degli agenti patogeni e ottimizzazione delle risorse per il Sistema Sanitario Nazionale, grazie a un abbattimento dei costi di ospedalizzazione.

 

“Le ABSSSI sono infezioni molto frequenti in ambito ospedaliero, soprattutto nei reparti di medicina interna, malattie infettive, chirurgia e geriatria”, dichiara Ercole Concia, Professore di Malattie Infettive all’Università di Verona e Direttore della Divisione Clinicizzata di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. “Sono malattie spesso di difficile diagnosi eziologica, che richiedono un adeguato approccio terapeutico, considerando anche la rapida diffusione di microrganismi antibiotico-resistenti, in particolare lo Stafilococco aureus che non risponde alle penicilline e, solo in Italia, rappresenta il 35-40% di tutte le infezioni causate da questo agente patogeno, con punte anche dell’80% nelle lungodegenze per anziani. Rispetto ad altri antibiotici attualmente disponibili nella pratica clinica, dalbavancina ha una superiore capacità antibatterica e una buona penetrazione nei tessuti. La nuova modalità di somministrazione in un’unica dose, inoltre, consente di dimettere il paziente in tempi brevi, permettendo di ottenere benefici sulla sua qualità di vita e vantaggi in termini di economia sanitaria, con un enorme risparmio di posti letto”.

 

La disponibilità di un antibiotico a rapida attività battericida con spettro d’azione diretto ai microrganismi Gram-positivi, che può essere somministrato in dose unica (1500 mg) per via endovenosa, apre scenari rivoluzionari nel percorso assistenziale nelle infezioni acute batteriche della pelle e della struttura cutanea, quali la terapia ambulatoriale senza ricovero e dimissioni ospedaliere precoci”, sostiene Francesco Menichetti, Professore Straordinario di Malattie Infettive all’Università di Pisa e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. “Grazie a dalbavancina, è possibile gestire il paziente e la sua problematica infettiva con un approccio olistico, che tenga conto non solo della cura dell’infezione ma consenta anche di ridurre i rischi correlati alla degenza in ospedale e i relativi costi”.

 

“Per contrastare il crescente fenomeno dell’antibiotico-resistenza, diventa oggi fondamentale mettere a disposizione nuove e più efficaci armi farmacologiche: in tale contesto, il lancio di dalbavancina in Italia segna l’ingresso di Angelini nel mercato dei farmaci ospedalieri e amplia il portfolio aziendale nell’area degli antinfettivi”, afferma Fabio De Luca, Chief Commercial Officer Italia di Angelini. “Con questo innovativo prodotto, che cambia il paradigma di gestione delle infezioni acute batteriche della cute e della struttura della pelle, siamo ora in grado di offrire un valido strumento a supporto della classe medica, che consente di migliorare la qualità di vita del paziente e contribuisce a garantire la sostenibilità economica del sistema sanitario”.

[1] ABSSSI = Acute Bacterial Skin and Skin Structure Infections

[2] MRSA = Methicillin-Resistant Staphylococcus Aureus


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