Pharmevolution: numeri importanti


Con 8.300 ingressi qualificati nei tre giorni di eventi, si è conclusa ieri sera la settima edizione di PharmEvolution, ospitata nel centro fieristico Le Ciminiere, a Catania. Un’edizione di svolta anche nei numeri: seimila metri quadrati tra area espositiva e congressuale, oltre un centinaio di espositori provenienti da tutta Italia, e una quarantina di relatori tra i nomi più autorevoli nel panorama della salute e della consulenza alla farmacia, da Franco Berrino a Erika Mallarini, da Franco Falorni a Diego Dalla Palma, passando per Giampietro Brunello ed Evelina Flachi.

Un’edizione che il presidente di Federfarma Nazionale Marco Cossolo, volato da Torino a Catania per inaugurare la kermesse al fianco dell’ideatore Gioacchino Nicolosi, non ha esitato a definire una “PharmRevolution”, in relazione alla straordinaria e vivace partecipazione dei farmacisti e all’attualità temi trattati, dalle prospettive per la farmacia dopo la legge sulla concorrenza alle nuove sfide della certificazione e accreditamento, dalle opportunità e criticità delle nuove aperture alla security dietro il banco. E dal palco di Catania Cossolo ha lanciato in anteprima il progetto nazionale di creare una “Rete delle reti di farmacie”. “Dobbiamo lavorare – ha detto Cossolo – per dare alle farmacie indipendenti la possibilità di lavorare tutte insieme. Le farmacie dovranno avere un posizionamento chiaro, fondato sulla professionalità del farmacista, e unire alla vicinanza con il cliente, anche una condivisione di costi e di strumenti manageriali che le catene hanno già”. Un’anticipazione che è stata accolta con grande interesse dalla vasta platea di farmacisti.

Al tavolo dei lavori per il convegno di Federfarma Nazionale anche l’ideatore di PharmEvolution e presidente di Federfarma Sicilia e Federfarma Catania Gioacchino Nicolosi, che ha incassato il plauso per la convention e rilanciato: “Questo è un successo di tutti, di chi crede nella farmacia e nella capacità di fare squadra per disegnare un futuro senza ombre, che veda i farmacisti indipendenti ancora protagonisti nella dispensazione del farmaco, come dei servizi alla popolazione. Un percorso che con l’Asp di Catania abbiamo già avviato con successo, col risultato di fornire servizi sempre più rispondenti alla domanda di salute dei cittadini”.

“Grazie a un proficuo dialogo con Federfarma Catania siamo riusciti a dare maggiori servizi ai cittadini, a volte anticipando quello che ci veniva chiesto in Regione”, ha confermato il direttore generale dell’Asp etnea Giuseppe Giammanco, ospite di PharmEvolution. Mentre il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe Castiglione, intervenendo alla kermesse ha posto l’accento sulla funzione sociale dei farmacisti e della farmacia: “Ci sono questioni di carattere giuridico che dovremo affrontare e le affronteremo assieme perché la farmacia è un patrimonio di tutti e va valorizzato”.

A concludere, ieri pomeriggio, la tre giorni di eventi congressuali, il convegno di Franco Falorni su opportunità e criticità delle nuove aperture. Un vademecum per aiutare i neotitolari ad evitare gli errori più insidiosi a livello giuridico, economico, finanziario, organizzativo e “umano” e avviare con successo la loro farmacia.


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